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Al Museo Pigorini con i bambini: andateci con la giusta guida!

Interessante uscita in visita al Museo Pigorini con i bambini! Mai la Preistoria è stata così interessante e avvincente!

Il Museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini” contiene un patrimonio infinito di Preistoria, suddiviso in diverse sezioni.
Reperti provenienti da epoche differenti e da siti diversi sono tutti raccolti e catalogati nelle grandi sale di questo posto imponente.

Al Museo Pigorini con i bambini

A vederlo così, questo museo è un posto austero, freddo… distante dall’accogliere un manipolo di bambini curiosi e sgambettanti, ma per fortuna ci sono loro, le mitiche guide professioniste de La Mage, che riescono a trasformare qualsiasi posto, in un luogo a misura di bambino, anche un posto impolverato e poco accogliente come questo.
Non è facile riuscire a mantenere l’attenzione dei bambini, il segreto è raccontare loro aneddoti particolari, collegare vicende e oggetti che vedono sotto i loro occhi in questo posto, riportare alle loro esperienze quelle fatte da uomini preistorici, far notare loro dettagli e stimolare la loro curiosità. Tutto questo non è affatto semplice, c’è bisogno di una grande esperienza e di molta professionalità.
E’ per questo che mi rivolgo spesso a loro per questo tipo di uscite, perchè so per certo che la riuscita è sempre delle migliori.

Le curiosità dei bambini

Ebbene, con Marina, siamo andate a visitare il Museo Pigorini una domenica di pioggia, non ci andava di rimanere a casa ed abbiamo fatto bene!


Finalmente Melania ha potuto osservare da vicino la famigerata “amigdala”, pietra lavorata e tagliente, soggetto di mille ripetizioni di lezioni di storia in questi pomeriggi.
Abbiamo osservato da vicino l’antichissima canoa rinvenuta dal lago di Bracciano, quasi intatta, con cui si spostava l’uomo di centinaia e centinaia di anni fa.
Abbiamo visto fossili e ricostruzioni di tombe.
Abbiamo fatto congetture su come potevano vivere e trascorrere il loro tempo gli uomini di quel periodo, di come fossero le loro abitudini, di quali fossero le loro priorità.
Come cucinavano? Come si curavano? Come comunicavano tra loro? Come costruivano le loro case? E come erano fatti? Erano alti come noi?

Abbiamo osservato utensili che venivano utilizzati quotidianamente da questi uomini che non sapevano cosa fossero le nostre comodità, ma di certo sapevano utilizzare bene l’ingegno e l’esperienza.

Lance, martelli, chiodi, ciotole, collane, spille… c’è di tutto. Certo, se non si ha una guida all’altezza della situazione, quelle bacheche e quelle vetrine colme di questi reperti, hanno ben poco significato agli occhi di un visitatore qualsiasi.
Ma con la loro voce che accompagna i bambini, con la loro pronta risposta a tutte le curiosità che sorgono in quegli istanti, con i loro suggerimenti, tutto diventa più fruibile e interessante.

La Preistoria: che noia! E invece no…

Ho sempre trovato il periodo della preistoria di una noia mortale, ma devo confessare che con loro è diventato interessante anche ai miei occhi annoiati. Davvero!
Sono quasi recuperabile, dai!

Alla fine del percorso, abbiamo trovato un posto dove rifare il punto della situazione e fissare nella mente l’esperienza appena vissuta: i bambini sono stati dotati di cartellina e scheda da completare, per rispondere alle domande e per ricostruire il percorso fatto.
E’ stato un momento utile per tutti. Anche qui sono nati altri spunti di approfondimento e di conoscenza.

Questa è la dimostrazione che non si impara solo sui banchi di scuola che, certamente sono indispensabili, ma il tutto prende forma e affonda radici soltanto con questo tipo di esperienze. Abbiamo la fortuna di vivere in una città che offre miliardi di queste occasioni, non perdiamole e seguiamo i tanti appuntamenti settimanali de La Mage, ci sono uscite culturali per tutti i bambini (iscrivetevi alla loro newsletter, è il modo più efficace per avere tutto sott’occhio!).

Informazioni utili

Il Museo Pigorini si trova all’Eur, proprio di fianco all’obelisco sulla via Cristoforo Colombo. Facilmente raggiungibile con la metro B.
Dentro ci sono degli armadietti con la chiave dove lasciare eventualmente borse e giacche ingombranti.

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