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Festa di compleanno al parco avventura a Roma

Dicono che non ci sia posto migliore per i bambini per imparare ad avere maggiore autostima se non quello di andare al parco avventura.
Ormai se ne trovano svariati sia in città e sia fuori, ce ne sono certi veramente sconfinati.
Noi abbiamo a portata di mano il parco avventura dell’Eur, sotto il Fungo. E’ l’Eurpark.

Festa di compleanno all’EurPark

parco avventura Roma

Qualche giorno fa, poi, abbiamo avuto la fortuna di essere stati invitati ad una festa di compleanno di un’amichetta di Miriam proprio in questo posto.

Siamo arrivati con tante aspettative, i bambini non vedevano l’ora di mettersi alla prova e non sono affatto rimasti delusi, tutt’altro!

L’organizzazione del parco avventura

L’organizzazione del parco è talmente efficiente che i bambini appartenenti a diverse feste, vengono divisi opportunamente e seguono i vari percorsi a tappe, senza nemmeno dover aspettare poi troppo. Anzi. Anche quei pochi tempi di attesa non vengono avvertiti come noiosi, perché i bambini sono tutti concentrati nell’apprendere da chi già sta percorrendo il percorso, tutte le mosse da fare e le cose da evitare. Quindi, l’attenzione deve essere massima e si deve rubare con gli occhi, prima di tutto!

parco avventura Roma2

Tutto il personale a disposizione, molto specializzato, spiegava ogni volta cosa i bambini dovevano fare, hanno insegnato  i termini esatti di tutta l’attrezzatura a disposizione, i bambini erano dotati di caschetto, guanti e imbragatura.

Son partiti da un percorso molto facile e quasi raso terra, proprio per prendere confidenza con le attrezzature e le tecniche. Aprire e chiudere i moschettoni. L’ordine con cui fare le operazioni  di sgancio e aggancio alle corde. Dove posizionare i moschettoni. Come tenere le corde. Come spostare il corpo e giocare di equilibrio. Qui, insomma, hanno capito più o meno come muoversi e cosa non fare.

Poi, piano piano, il percorso diventava sempre più impegnativo.

Un modo per superare le paure e accrescere l’autostima

parco avventura Roma1

Ci sono stati degli attimi di paura da parte di qualche bambino, soprattutto quando il percorso alzava l’asticella del coraggio. Gli istruttori hanno fatto sempre in modo che il bambino stesso uscisse fuori dall’impasse in cui si era ritrovato in maniera autonoma, spiegando con calma cosa doveva fare in quel momento e cercando di infondere la fondamentale sensazione di sicurezza. Perché lì si è al sicuro.
Il mio istinto di mamma mi spingeva ad intromettermi, cercare di aiutare e agevolare… ma mi sono resa conto che era meglio di no, avrei fatto l’esatto opposto di quello per cui quel parco è pensato.
Così, forte comunque della presenza vigile ma non invasiva di Marco per i bambini, mi sono allontanata e mi sono rifugiata al chiosco bar, pittorescamente allestito con ciocchi di legno, sedute e una tettoia comoda e fresca, a sorseggiare del buon caffè.

Cosa c’è all’Eur Park il parco avventura a Roma

Lo spazio dell’Eur Park non è vastissimo, ma è adeguato. Ci sono tanti percorsi, anche quello altissimo, pericolosissimo, temutissimo!
Carrucole, reti e funi da tutte le parti. Ma anche comode sedie, punti ristoro, tavoli e lettini per godersi un po’ di ombra in quella piccola pineta.

C’è l’area per i più piccini, dove è severamente vietato entrare per i superiori di 4 anni, regola che viene puntualmente disattesa, con il bene placido di genitori noncuranti… costringendo quindi lo spiacevole intervento dello staff ad allontanare i bambini più grandicelli. Ah, che brutta razza siamo noi genitori!

C’è la possibilità di fare tiro con l’arco, sempre sotto la supervisione ed il controllo di un istruttore. Insomma, i presupposti per trascorrere una giornata diversa, e soprattutto, sana, ci sono tutti.

C’è persino la possibilità di cenare sugli alberi… una sera di queste provo a vedere com’è.

Il parco avventura è una esperienza di vita

I bambini hanno trascorso 3 ore di festa tutti presi dai loro percorsi, dalla voglia di superare le piccole (ma anche grandi) paure, dall’orgoglio di vedere fino a che punto erano arrivati da soli, da quella spinta di adrenalina che ti riesce a far superare gli ostacoli e che gonfia il petto, dalla voglia di condividere pensieri e sensazioni del momento con gli amici, dall’aiuto reciproco…

Direi che è stata molto più che una festa di compleanno. E’ stata proprio una grande esperienza da ricordare.

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