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Festa di compleanno da grande!

Festeggiare gli 8 anni con le proprie amiche e sentirsi indipendenti è la vera festa di compleanno, quella dei sogni.

Melania ha festeggiato il suo compleanno proprio lo scorso finesettimana con un manipolo di amichette, tutte carine e divertenti, proprio come piacciono a noi. Educate, serene, felici di stare insieme e soprattutto… eccitatissime all’idea di andare a cena fuori!

Ora vi spiego come ho organizzato questa festa di compleanno da grande, anzi, da bambina grande, come l’ha definita Melania stessa.

Innanzitutto, l’idea è stata di Melania, o meglio, lo spunto me l’ha dato proprio lei.

“Mamma, per il mio compleanno voglio portare a cena fuori le mie amiche. Facciamo così: tu ci accompagni e poi ci vieni a riprendere. Che ne pensi?”
“Penso che questo si chiama abbandono di minori, Melania. Me ne vado in galera se faccio una cosa del genere!”
“Ma mamma! Noi siamo brave, bravissime!”
“Sì, Meli. Lo so. Ma avete 8 anni. Quando ci sarà un 1 davanti a quell’8, ne possiamo riparlare, per ora no.”

Dopo questo siparietto, mi sono inventata questa formula che ha salvato capra e cavoli, anzi, che ha divertito tutti moltissimo.

Festa di compleanno di 8 anni: grandi ma non troppo!

Sabato pomeriggio abbiamo invitato le amiche a casa per un tè e per prepararci all’uscita serale.
Ho acquistato, per l’occasione, una palette di ombretti magnifica e un set di pennelli nuovi di zecca, in modo da far sbizzarrire le bambine come meglio volevano.

Per fortuna siamo già in pieno periodo carnevalesco, quindi abbiamo dato sfogo alla fantasia.
Avevo avvertito per tempo le rispettive mamme di lasciare che le bimbe si vestissero a gusto loro, abbinando come meglio volevano le cose, di mascherarsi o di uscire di casa ricoperte di paillettes e cappelli stravaganti.
Tutto era concesso! Parola d’ordine: “Mi vesto come voglio!”.

E le bimbe hanno colto l’invito alla lettera.
Hanno creato accostamenti che mai avrei osato immaginare… vi dico solo che una di loro si è presentata con una gonna di toulle in testa, tirata all’indietro. Ho adorato tantissimo!

Parte della festa sono proprio i preparativi!

Insomma, la prima fase della festa si è svolta in casa in mezzo a preparativi di makeup e musica.


Abbiamo cantato e ballato, aspettando che tutte si preparassero a puntino, dopo di che siamo andati all’Old Wild West di zona (dove avevo opportunamente prenotato due tavoli: uno per le bambine variopinte e uno per me e Marco).

Festa di compleanno da grande: tutte a cena fuori!

Le “ragazze” hanno fatto l’entrata nel locale sotto lo sguardo di tutti: era una meraviglia per gli occhi, immaginate un gruppo di 10 bambine colorate che irrompono in un pub e si siedono al loro tavolo.

Si sono comportate benissimo: educate, composte, carine, divertenti… chiacchieravano, mangiavano, facevano brindisi a suon di coca cola e acqua alla salute della festeggiata…
E noi lì, a vedere quello spettacolo e ad immaginarle già grandi.
Al momento della torta ci siamo avvicinati a loro e abbiamo condiviso questo momento insieme.
Nei loro occhi c’era gioia vera e affetto sincero reciproco.
C’era il bagliore della conquista ed il fatto di aver festeggiato in maniera diversa, mantenendo quella spensieratezza dell’essere bambine e assaporando un po’ di vita da grandi.

Ammettere che stanno crescendo

Le osservavo, seduta dal mio tavolo, guardavo come si muoveva Melania in mezzo alle sue amiche. Notavo le diverse dinamiche.
Coglievo da lontano i loro discorsi, pezzi di frasi, sentivo le risate.
Ero spettatrice, non era necessaria la mia presenza in mezzo a loro. Guardavo e basta.
Pensavo a quanto stanno crescendo. Pensavo che stanno andando avanti con le loro gambe e ad ogni compleanno la distanza tra me e i miei figli aumenta un pezzetto di più, come è giusto che sia.
Le osservavo ed ero immensamente fiera di loro. Le vedevo libere e serene. Senza costrizioni, senza preoccuparsi dello sguardo degli altri e dell’eventuale giudizio, le vedevo sfrontate e sincere. Le vedevo come vorrei sempre vederle.

Buon compleanno, piccina mia… perchè per me lo sarai sempre, la piccina di mamma, anche se non mi permetterai di dirtelo più.

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4 Comments

  • Reply Virginia 15 gennaio 2018 at 15:43

    Che bello, questo post! E che bella l’idea di far fare alle bambine una festa davvero a modo loro, vestite truccate e mascherate, chi più ne ha più ne metta, per un pomeriggio di divertimento insieme. Sui figli che crescono… io da quando ho Anita Luna vivo sempre lo struggimento delle cose che si perdono per sempre. E certo, fanno spazio a quelle nuove che arrivano, ma che nostalgia (e qui siamo solo a 13 mesi)…

    • Reply Micaela 16 gennaio 2018 at 9:30

      Tranquilla… è normale.
      Quando erano piccoli, però, io non vedevo l’ora che trascorresse il tempo, forse per la fatica fisica che provavo.
      Ora, invece, vorrei che rallentasse.
      Non siamo mai contente, eh?

  • Reply Titti 18 gennaio 2018 at 12:32

    Micaela, che dire? Solo che avrei voluto tanto avere una mamma come te!

    • Reply Micaela 18 gennaio 2018 at 14:32

      Questo è uno dei più bei complimenti che io abbia mai ricevuto in vita mia!!!!

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