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Giocare con i bambini è una cosa seria: 21 giorni per tornare a farlo

LEGO® DUPLO® lancia la campagna di 21 giorni “Do not disturb playtime” per ispirare e incoraggiare i genitori a riflettere sulle loro abitudini nell’utilizzare i social media in compagnia dei bambini piccoli.

Perchè è importante giocare con i bambini… ma va?!

Giocare con i bambini è importantissimo e non lo è soltanto perchè lo dicono le ricerche scientifiche, ma lo è perchè ce ne accorgiamo da soli.
E’ vero che giocare con i nostri figli è motivo per dare loro più stimoli, per migliorare la comunicazione, il loro bagaglio emotivo e il livello di concentrazione del bambino, ma è anche vero che serve a instaurare un bel rapporto tra noi, un rapporto sano e basato sulla fiducia.

Per questo, le parole della Professoressa Roberta Golinkoff, PhD, della School of Education, University del Delaware, sono per noi abbastanza scontate e ripetono quanto sappiamo già.
La Professoressa infatti afferma:

“Quando interagiamo con i nostri bimbi dovremmo imparare a spegnere i cellulari. I bambini imparano tantissimo da noi, e come genitori non vogliono che nulla intralci l’apprendimento. Imparare a parlare non può avvenire senza stimoli: quando ci prendiamo cura dei nostri bambini e parliamo di ciò che ci interessa i bimbi apprendono parole nuove e espressioni nuove. La nostra ricerca mostra che l’uso di un telefono cellulare durante una conversazione tra genitore e figlio disturba l’apprendimento delle parole. Regalate una pausa sia a voi stessi che ai vostri bambini! Dimenticate il cellulare durante il gioco!”

A me piacerebbe parlare alla Professoressa e dire che spesso è difficile trovare questi momenti, che spesso non si è così sereni per mettersi in terra e giocare senza pensieri. Ma le direi anche che ce la mettiamo tutta, e che spesso mandiamo tutti a quel paese per dedicarci ai nostri figli, ai giochi, ai passatempi da trascorrere insieme.

Meglio un quarto d’ora dedicato in maniera sincera e con trasporto, piuttosto che un pomeriggio intero con sbuffi, interruzioni continue e non essendo completamente presenti. I bambini lo sentono. I bambini lo sanno.

E’ anche vero che non è semplice trovare un passatempo che metta tutti d’accordo, ma in questo, i Lego, almeno a casa mia, sono un ottimo punto di incontro.

E ancora, ecco cosa dichiara Kathy Hirsh-Pasek Main, PhD: Professor, Department of Psychology, Temple University e Senior Fellow, Brookings Institution:

“Ogni volta che prendiamo il nostro cellulare nel bel mezzo di un discorso con nostro figlio, ogni volta che controlliamo l’ultimo messaggio e ogni volta che seguiamo quel “drin” per vedere al volo l’ultima e-mail, rompiamo il normale flusso di momenti preziosi di comunicazione con i nostri figli. La nostra ricerca suggerisce che quel momento ”spezzato” significa perdere la conversazione con i nostri figli che imparano di meno”.

Oserei aggiungere che quel banale gesto di guardare al volo lo schermo dello smartphone potrebbe inviare al bambino (o anche al ragazzo, ovvio), il messaggio: “Non è una cosa importante quella che mi stai dicendo…”, potrebbe essere che la volta successiva il bambino non venga a cercarci più per parlare, perchè tanto si aspetta di vedere qualcuno a cui non interessa ciò che ha da dire. E, in questo modo, inoltre, autorizziamo loro a fare altrettanto: quanti ragazzini non alzano più nemmeno lo sguardo dagli smartphone quando gli parliamo? Del resto, noi come facciamo con loro? E’ la solita spirale: il modello è quel che conta davvero.
Forse dovremmo disintossicarci. Forse dovremmo seguire questa “terapia” per soli 21 giorni.

Do not disturb Playtime

E’ interessante questa campagna mondiale LEGO® DUPLO® “Do not disturb playtime”, che dura 21 giorni.
In pratica, dal 26 febbraio al 18 marzo, dovremmo evitare di tenere a portata di mano lo smartphone durante il tempo in cui giochiamo con i nostri bambini. Si dice che bastino 21 giorni, infatti, per perdere un’abitudine, quindi forse vale la pena farlo. Spegniamo il cellulare, oppure chiudiamolo in borsa…. e giochiamo in maniera seria e concentrata, non con fare superficiale e stufato. Lo so, dobbiamo scegliere il momento giusto per farlo, ma cerchiamo di trovarlo.

Quando è il nostro playtime?

Noi in genere lo facciamo la sera, dopo cena. Quando ormai la giornata è finita e, per quanto mi possa affannare, non ho più voglia di stare dietro alla casa e a tutto il resto, ci dedichiamo a qualcosa che ci piace fare: vediamo un bel film tutti insieme, ci rincorriamo attorno al divano, cantiamo qualcosa,ci mettiamo sul tavolino dedicato ai lego… oppure, vi ho mai parlato delle nostre letture animate (molto animate)? No? Allora, un giorno di questi lo farò. Ebbene, questo è il momento che aspettiamo tutti durante la giornata.

Mamma, stasera ci leggi il libro di Flash?
Mamma, guarda come corri tu attorno al divano, fai troppo ridere!

Che dite, accettiamo la sfida #donotdisurbplaytime?

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