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Tuo, Simon: tutti meritano una grande storia d’amore

I tempi sono maturi per raccontare la scoperta della propria omosessualità di un adolescente.
I tempi sono maturi per raccontare questa storia ad un pubblico di giovani e di farlo con le loro parole, con le loro vie di comunicazione.
I tempi sono maturi anche per noi genitori di entrare in contatto, vero, con questa realtà e conoscere i veri punti di vista, che non sono i soliti, standardizzati e stereotipati che i talk show e la cronaca spesso ci fa balzare agli occhi.
I tempi sono maturi per accettare la realtà e capirla veramente.

Twentieth Century Fox’s “Love, Simon.”

Tuo, Simon dal 31 maggio, al cinema

Tuo, Simon è il nuovo film, in uscita il 31 maggio al cinema, che vuole parlare a tutti i ragazzi e a tutti gli adulti di un momento importante, delicato e non sempre facile, della vita di tutti noi.
E’ il momento del liceo, di quando ancora non hai capito chi sei veramente e cosa vuoi dalla vita. E’ il momento dei cambiamenti fisici e comportamentali, è il momento della presa di coscienza di se’ e dell’altro. E’ il momento delle scelte di chi vuoi diventare, è il momento dei grandi amori, è il momento in cui si cerca il proprio posto nel mondo.
Insomma, è un grande momento.

La storia

Twentieth Century Fox’s “Love, Simon.”

Simon è un diciassettenne di Atlanta, che frequenta il liceo, e, come tutti i suoi compagni, sta attraversando questo periodo della vita dove tutto può essere favolosamente grandioso e, al tempo stesso, tremendamente doloroso.
Vive di nascosto la sua omosessualità, non ne parla con nessuno, non ne ha il coraggio.
Si innamora di un compagno di classe, di cui non conosce la vera identità, perchè tutto accade online.
Si scambiano messaggi e lettere piene di sentimenti ed emozioni nuove, vere, condividono entrambi lo stesso grande segreto e si sentono sulla stessa lunghezza d’onda, l’uno sente l’altro vicino e lo prende come ispirazione per migliorare se stesso e la propria vita.
Fino a quando questo scambio epistolare non finisce nelle mani del cretinetto della classe, che da quel momento, tiene sotto scacco Simon, costringendolo ad aiutarlo a farsi notare da colei con cui vuole uscire.

Da qui cominciano i veri equivoci, Simon si ritrova ad inventare scuse e bugie, persino a manipolare la vita dei suoi più cari amici, suo malgrado.
E poi, scoppia la bomba. Inaspettatamente.

Commovente il discorso che la mamma di Simon gli fa una volta che lui “esce allo scoperto”.
Non solo commovente, ma illuminante e applicabile a milioni di altre situazioni del genere.

“Mamma, sono sempre io!”

Il tema del coming out come non l’avevamo mai visto

Nessuno ha mai affrontato il tema del coming out in maniera così esplicita e diretta ad un pubblico così ampio e in modalità così semplici.
Questa è la storia raccontata direttamente da Simon, noi viviamo i suoi sentimenti, la sua angoscia e le sue sensazioni in prima persona, come se davvero fossimo lui.
E’ una storia in cui ci sentiamo chiamati in causa tutti quanti, possiamo immedesimarci facilmente: chi di noi non ha avuto qualche segreto in quella fase della crescita? Chi si è sentito del tutto accettato e si è esposto sinceramente in quegli anni?
Nessuno, diciamocelo.
Nessuno si accetta veramente in quel periodo della vita (e se non si elabora bene la cosa, si rischia di rimanere intrappolati in quella non accettazione per sempre!).
E tutti riviviamo quelle sensazioni, insieme a Simon.

E’ un film divertente

Oltretutto, questa storia è raccontata anche in modo molto ironico e divertente, non è un film strappalacrime e pesante, anzi, i momenti che potrebbero essere più drammatici, diventano del tutto comici. E’ pensato per un pubblico giovane e parla la sua lingua, ha i suoi ritmi, non potrebbe essere diversamente.

E in sala, chi si diverte di più e ride delle battute, sono proprio i ragazzi.
Ieri all’anteprima al Cinema Adriano erano in tanti a vedere questo film, che potrebbe benissimo esser proiettato anche nelle scuole, come momento di riflessione per tutti.

Un romanzo di formazione dell’era 2.0, che parla ai millenials

Ecco, quindi, è un romanzo di formazione dell’era 2.0. Un perfetto modo per affrontare questo discorso senza più tabù e stereotipi. I tempi sono maturi.
Finalmente.

Qualche curiosità

Il film è tratto dal romanzo “Non so chi sei ma io sono qui” di Becky Albertalli, che ha riscosso un notevole successo.
Ci sono diversi volti noti nel cast del film, tra cui, ci va di citare, non solo Jennifer Garner, ma anche un volto a noi molto caro Keiynan Lonsdale, il nostro Kid Flash nelle serie tv The Flash e Legends of Tomorrow.

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