#Tanaliberatutte: dove va a finire il mommy blogging?

Che il mommy blogging mi abbia un po’ stufato, l’ho diverse volte detto, più o meno esplicitamente.
“E allora che ce stai ancora a fà te a scrive qui!? “mi potreste obiettare, e avreste anche ragione.
In pratica quello che vorrei fare, tra le righe di questo blog, è di dimostrare che non c’è un metodo universale per essere mamme, non esiste la mamma super perfetta, la wonder woman della casa e fuori e che si sclera facilmente, si è stanche, nervose, si fanno passi falsi, per poi ritrovare la rotta giusta.
Ed è normale. E’ esattamente così che deve essere.
Ognuna di noi è perfetta nel suo unico modo di essere e non dobbiamo andarcelo a leggere in un blog come fare a diventarlo.

Il mio approccio ironico e un po’ cinico di affrontare la “mammitudine” vuole proprio inviare il messaggio che siamo tutte così: fragili, insicure, ma anche forti e capaci. Tutte in egual modo. Ognuna con la propria particolarità e il proprio punto di forza, che deve soltanto essere capace di scoprire e valorizzare.
Il mio è quello di riderci su. Il vostro qual è?

In tutto questo, nel panorama delle mamme blogger, il modello più diffuso è quello della mamma perfetta, di quella che sta attenta a tutto e che sa tutto: dalla nutrizione, alla medicina, passando per la pedagogia e la qualunque.
Si sta tutte su un bel piedistallo che lanciamo consigli su come fare tutto, anche come rifare il letto e anche quando, persino cosa pensare mentre lo si rifà. Assurdo.
Ma ne abbiamo bisogno? Ne abbiamo veramente bisogno di questo modello?
Vi chiedo: vi ci ritrovate nella mamma superperfettina che ha sempre la risposta pronta a tutto? Quella infallibile, quella che dà una immagine di se precisa e perfetta in qualsiasi circostanza?
Ce la vorrei veramente vedere nella vita di tutti i giorni se non alza mai la voce e non ha mai un attimo di scoramento. Ce la vorrei vedere.
Vi fa stare bene leggere questo tipo di testimonianze? Vi ci ritrovate?
No, perchè a me, personalmente, fanno venire l’orticaria, oltre a sentirmi anche presa un filo in giro.

Eppure, è proprio questo modello che viene tanto ricercato in rete.
Ma perchè? Perchè?
Forse per sentirci ancora più inadeguate di quanto ci sentiamo nei momenti down. O forse per trovare più stimoli per migliorare. Non saprei.
Ciò che so è che quella non è la realtà. La realtà di tutti i giorni è un’altra.

Il nuovo ruolo delle mamme blogger?

E da qui, il mio rimuginare sulle mamme blogger. Sul ruolo che abbiamo. Sulla sterilità di certi nostri scritti. Sull’ovvietà di alcune nostre manifestazioni e sulla falsità di messaggi che inviamo. Falsità. Sì. Ho detto così.
E’ questo quello che penso.

Possibile che non ci sia un modo di fare blogging diverso? Possibile che dobbiamo tutte omologarci, chi più e chi meno, a questo modello? Come possiamo evolverci? In che direzione possiamo andare? Che altre potenzialità ci sono? Ci sono altre potenzialità? Non abbiamo nient’altro da dire?
Parlare di pappe e pannolini è stato fatto in abbondanza, sono anni che lo facciamo… non abbiamo altro da dire?!

Lancio questa serie di domande e di miei interrogativi in rete. Mi piacerebbe vedere se ci sono altre mamme blogger che raccolgono la palla al balzo e mi aiutino ad approfondire la questione, che attualmente mi ritrovo un po’ impantanata in queste riflessioni senza risposta.

tanaliberatutte

#tanaliberatutte

Con l’hashtag #tanaliberatutte voglio stanare i pensieri delle mamme blogger, vorrei che si aprissero a questo tipo di approccio, più genuino, meno strutturato e pensato per il SEO, mi piacerebbe capire cosa c’è dietro, ammesso ci sia qualcosa.
Non voglio dare tempistiche per questa cosa, proprio per non pressare nessuno. Devono essere dei pensieri spontanei, che escono fuori da dentro senza guardare il calendario, non deve essere un impegno.

Spero di raccogliere diversi contributi, così da inserirli in un post settimanale in cui trovare insieme una serie di risposte e di spunti da cui ripartire.
Mi aiutate?

Lasciate il link del vostro post nei commenti, provvederò a collezionarli in un unico post citando fonte e approfondendo il discorso.
Vi ringrazio anticipatamente a tutte e buon brainstorming! 😉

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26 Comments

  • Reply Genitorialmente 30 settembre 2015 at 15:58

    Non sono per nulla d’accordo con te, o meglio il nostro blog è totalmente in controtendenza con quello che stai dicendo. Io e Flavia sul nostro blog parliamo proprio dei nostri errori, il nostro blog è piano di domande perchè tante cose non le sappiamo, ma è anche pieno di risposte per le esperienze che abbiamo già vissuto e speriamo che condividendole possano essere d’aiuto agli altri.
    Da noi ci si confronta su dubbi, fallimenti, speranze, noi non siamo proprio perfette e non vogliamo diventarlo. Sai io tante volte ho paura di non riuscire a fare la cosa giusta per le mie figlie, ma non ho mai paura di chiedere aiuto. Il fine giustifica i mezzi (e se lo diceva Macchiavelli….)
    ciao
    Manu
    http://www.genitorialmente.it

    • Reply Micaela 30 settembre 2015 at 16:32

      Felice che ci siano realtà genuine come la vostra!
      E felice di sapere che con questa mia piccola provocazione si possono scoprire nuovi angoli di web che non conoscevo.
      Grazie mille!!!!
      PS: questo del tanaliberatutte non vuole essere affatto un mio “dictat” assoluto, anzi! Se riusciste a smentirmi tutte, ne sarei più che contenta e capirei che forse sono io che non riesco a leggere attentamente le cose e nella giusta prospettiva.

  • Reply Arianna 30 settembre 2015 at 19:27

    Ciao!
    Personalmente non ho un Blog…mi diverto a spulciare quelli delle altre! Non passo certo le mie giornate a leggere, ma quei 5-6 blog che seguo con una certa costanza non sono di mamme perfette, ma come te sono mamme in divenire, mamme anche stanche, mamme che fanno errori e tornano sui loro passi, mamme che a volte urlano e piangono, che riflettono ed esprimono le loro idee….
    Se qualche mamma si sente gratificata ad esprimere in rete la sua presunta perfezione, lasciamola fare…basta non leggerla!
    Un salutone!

    • Reply Micaela 1 ottobre 2015 at 13:51

      E anche tu hai perfettamente ragione, ma sai una cosa? Parlo per mia esperienza diretta, quando ero neomamma e cercavo robe in rete, non avevo questa sicurezza in me e nelle mie capacità, quindi spesso cercavo ispirazione, conforto e trovavo queste mamme perfette a cui anelavo tanto, solo che poi non riuscivo mai ad equipararle e da lì iniziava la mia frustrazione.
      La consapevolezza che poi ho avuto (e meno male!) è che molto spesso, questa idea di perfezione è tanto vuota quanto falsa.

  • Reply Arianna 1 ottobre 2015 at 14:35

    Hai ragione… Decisamente io sono stata fortunata a non avere a disposizione la connessione ad internet nei primi mesi da neo mamma…se avessi trovato in rete solo o soprattutto mamme ideali e perfette, probabilmente il baby blues che mi ha afflitto per qualche tempo sarebbe diventato una vera depressione!
    Per fortuna ci sono tante come te che condividono fatiche e gioie, successi e insuccessi, e mi confortano nelle normali vicissitudini di mamma con tre figli!
    Sei forte!

  • Reply Viviana 2 ottobre 2015 at 16:26

    Io credo che in generale ogni mamma blogger, indipendentemente dai temi più o meno positivi che tratta (veri? falsi? chi lo sa?), proprio per il fatto che ha deciso di mettere in rete i suoi pensieri e lavorarci su (anche un minimo), ha una sua dignità che non può essere messa in discussione.
    Se qualche mamma scrive solo perché “deve” o per dare vita a un personaggio non autentico, sicuramente non la seguo. Sarebbe fin troppo evidente…e prima o poi si esce alla scoperto.

    Io la vedo così: seguo le mamme/persone che stimo, che mi piacciono per quello che scrivono, che mi stimolano reazioni e che mi divertono pure!
    Non mi importa se a un certo punto leggo aneddoti ingigantiti o inventati (forse è capitato anche a te!?).
    Parto sempre dalla stima e dall’empatia che quella persona mi suscita.

    Per es. quando tu pubblichi un post, so già cosa aspettarmi ancora prima di aprire il tuo articolo.
    Credo sia una cosa bella, no?

    I tuoi obiettivi sicuramente saranno simili ai miei, ci sfoghiamo, creiamo con i nostri figli, proviamo qualche nuova ricetta e abbiamo piacere di condividerlo col mondo. Probabilmente a volte pubblichiamo anche le stesse cose (gli argomenti delle mamme sono quelli, no?), ma è anche vero che ognuna ha il suo modo di approcciarsi al web e di rendere partecipi gli altri del proprio modo di essere.

    Non credo che siamo perfette. Mai pensato…neanche per me. E il fatto che scriviamo e che leggiamo i commenti delle altre lo dimostra. Forse più che perfette…siamo insicure? Chi lo sa!

    Io so solo che da quando sono entrata in questo mondo, ho imparato molto e ho fatto anche tante belle conoscenze.
    In fondo credo che il mondo delle mamme/amiche blogger non sia poi tanto diverso da quello “offline”…
    Incontro tante mamme “sotuttoio” e “sonoperfetta” anche al bar.

    Comunque…sai che questo argomento potrebbe essere proposto in modo costruttivo al prossimo Mammacheblog!??? sarebbe un buon motivo per confrontarci…
    Baci
    Viviana

    • Reply Micaela 2 ottobre 2015 at 19:48

      E’ vero, mamme di ogni genere, come quelle perfettine, stanno ovunque.
      E, ti assicuro, che robe inventate non ne ho mai scritte, altrimenti non avrei così poche visualizzazioni, se solo puntassi a quelle, saprei benissimo cosa scrivere, ma visto che la cosa non mi appartiene (e nemmeno mi interessa), me ne tengo distante.
      Che dire?
      Hai ragione anche quando dici che si impara molto in questo mondo, anche per me è così. Verissimo.
      Insomma, secondo te, quindi, va tutto bene così, mi pare di capire… o no?

      • Reply Viviana 6 ottobre 2015 at 11:54

        Per me la selezione è spontanea: le autentiche vanno avanti, le false no.
        I numeri parlano chiaro per tutte.
        Non ho mai pensato che tu inventi… altrimenti non ti leggerei:-)
        Spero sia lo stesso per te.
        bacio
        Vy

        • Reply Micaela 6 ottobre 2015 at 15:31

          ahahahahah…
          stando alle tue parole io dovrei fare numeri stratosferici, ma così non è!

  • Reply Little Cinderella 5 ottobre 2015 at 13:07

    Concordo, a me vengono i nervi perché sappiamo benissimo che non esiste un manuale della perfetta mamma e che ogni bimbo é una storia a sè. Ecco perché diffido da certi post e certi blog in generale.. posso cogliere al massimo delle idee da sperimentare con mio figlio, a volte funzionano e altre no! Ti linko un mio post a riguardo:
    http://blog.pianetadonna.it/mylittlecinderella/questione-di-organizzazione/

    Grazie e buona giornata!

    • Reply Micaela 6 ottobre 2015 at 9:44

      Grazie mille per il tuo contributo!!! Magnifico!

  • Reply Top of the post: 5 ottobre 2015 - Le Birbamamme 5 ottobre 2015 at 14:16

    […] scrive sul web è “scottante”, ed è quello su cui mi sto interrogando da un po’: ha senso fare blogging oggi? Michela di MCRONACHE ha posto questo interrogativo alle colleghe mamme blogger e mi sa tanto che […]

  • Reply SlowMom 5 ottobre 2015 at 14:27

    io invece noto più la vena contraria…ossia….facciamo vedere che pessime madri possiamo essere, esageriamo difetti, descriviamo sempre il peggio.
    Oppure come dici tu la vena green….”io solo pannolini lavabili, merende integrali, omogeneizzati assolutamente no…ecc…”
    il mommy blogging è vivo e vegeto ma non lo fanno tanto le blogger quanto il pubblico…come qualsiasi settore di mercato a mio parere.

    • Reply Micaela 6 ottobre 2015 at 9:44

      Interessantissimo punto di vista.
      Quindi è un settore in mano al mercato anche questo? Quindi, mi stai dicendo, che di “autentico” ci sia poco?

  • Reply SlowMom 6 ottobre 2015 at 11:55

    Non pretendo certo di essere una teorica del blogging, figurati! io penso che angoli di autentico si possano scovare, certamente ma non siano quelli i blog “di grido”, “che fanno numeri” (in termini di visite), “che vanno agli eventi/collaborano con aziende top” ecc…ecc…
    Secondo me semplicemente ogni blogger deve decidere chi è o chi vuole essere sul web e mantenere una coerenza. Questo è un punto dove si dovrebbe battere….per il resto…Siamo tutti davanti ad un pc, la vita vera…beh è un’altra cosa 😉

    • Reply Micaela 6 ottobre 2015 at 15:31

      … mantenere una coerenza…
      quanto è vero!

  • Reply Non chiamatemi mamma blogger | #tanaliberatutti | mummy in progress | maternità 2.0 7 ottobre 2015 at 23:09

    […] Questo post partecipa all’invito alla riflessione sul mommy blogging di Micaela LeMcronache #tanaliberatutti. […]

  • Reply Un blog? No, questo è un diario - Le Birbamamme 8 ottobre 2015 at 12:49

    […] NB.2 Questo post partecipa all’invito alla riflessione sul mommy blogging di Micaela LeMcronache #tanaliberatutti. […]

  • Reply Dindalon 20 ottobre 2015 at 15:34

    Ciao Micaela, ecco il mio contributo per il tuo tema :)
    http://www.dindalon.it/2015/10/un-blog-perche.html

    • Reply Micaela 21 ottobre 2015 at 11:05

      Grazie mille! L’ho inserito nel tanaliberatutte #3

  • Reply erica-semplicementeoggi 28 ottobre 2015 at 11:44

    Ciao, ho scovato ora questo tuo tema e credo di essere daccrodo con slowmom sul fatto che se vuoi essere un blog al top ovvero contattato da società, collaborazioni ecc, avere dei ritorni economici, devi per forza seguire il trand del mercato di blogging e le mode che accalappiano più visitatori. E quindi ci vuole coerenza con quello che una vuole dal suo blog.
    Io personalmente ci ho riflettuto poco tempo fa su questo tema, all’inizio avevo messo affiliazioni e publicità adsense sul mio blog, nei giorni scorsi ho tolto tutto, in quanto preferisco tenere il blog spoglio da queste cose, un blog semplice, un posto dove ritrovarmi e ritrovare persone virtuali che m’incontrano e un posto in cui cerco di comunicare quello che per me è importante della mia vita da mamma e non solo, quello che scopro e vivo, a volte facendomi trascinare da iniziative comuni a volte usandolo come posto di sfogo.. ecc..
    Per esempio per me sono inarrivabili le mamme blogger che fanno super lavoretti con i bambini, io non ce la posso proprio fare 😀
    A breve scriverò un post su questo tema, mi piace ma intanto volevo lasciare il mio commento. Ciao

    • Reply Micaela 28 ottobre 2015 at 11:50

      Splendido!!! Aspetto il tuo post, allora! Grazie mille.

  • Reply erica-semplicementeoggi 10 novembre 2015 at 14:43

    Ciao, ecco il mio post per #tanaliberatutti

    http://semplicementeoggi.blogspot.it/2015/11/da-che-parte-vado.html

    :-)

  • Reply Pillole di (Travel)Blogging - 14 Fermarsi o andare avanti? 3 dicembre 2015 at 6:04

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