Alla ricerca di Dory: chi è il diverso?


Che dire del nuovo film “Alla ricerca di Dory” della Disney Pixar?
Chi ha amato “Alla ricerca di Nemo”, non ne rimane deluso: la magia degli abissi marini, i colori dei pesci, la caratterizzazione dei personaggi, sono elementi ancor più rafforzati in questo secondo episodio, con l’aggiunta di una storia di maggior spessore e significato.

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La storia di “Alla ricerca di Dory”

Dory è la pesciolina dolce e simpaticissima che soffre di perdita di memoria a breve termine, la ricordate?
In pratica non riesce a terminare un discorso, che mentre parla dimentica cosa stava dicendo e perché, quindi non riesce a tenere a mente nulla, ha solo flashback sparpagliati della sua vita. Dopo essersi perduta da piccolina, perché non è riuscita a ritrovare la strada di casa, si è imbattuta in Martin alla ricerca di suo figlio Nemo e poi sappiamo tutti come sia andata a finire.
Il film, quindi riparte proprio un anno dopo il ricongiungimento di Nemo con suo padre. Dory fa ormai parte della loro famiglia… fino a che non decide di voler ritrovare i suoi genitori.
E via, una nuova avventura riparte, con nuovi compagni di viaggio e nuovi incontri, affiancati da quelli di sempre.

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Il messaggio del film Alla ricerca di Dory

La storia può esser letta sotto diversi aspetti, quello che ho preferito è certamente l’affrontare la diversità di Dory in maniera ottimistica, ma non dicendo che la sua perdita di memoria non sia un problema oppure che passerà il disagio, niente affatto.
Si fa luce qui a tutto il grande potenziale che ha la pesciolina: il suo essere pratica e analizzatrice della situazione, la sua capacità di tirarsi fuori dai guai in maniera intelligente, coraggiosa e facendo tutto in autonomia. Queste sono doti preziose che non tutti hanno. E lei lo scopre da se’.
Anche chi non ha mai riposto un minimo di fiducia nelle capacità di Dory si deve ricredere e ammettere l’evidenza. Segno, questo, che i pregiudizi sono sempre sbagliati.
Essere diverso (da cosa, poi?!) può essere una nuova opportunità, un modo per vedere le cose sotto un’altra prospettiva. Questo non significa che sia necessariamente facile e immediato, ma è così. Ognuno di noi è diverso da tutti gli altri. E allora?

Un film di una poesia incredibile, forse a tratti un po’ lento, quindi alcuni bimbi potrebbero perdere di attenzione, ma chi viene catturato dalla magia e dalla storia non può che rimanerne affascinato. Sono tante le scene in cui si ride e ci si diverte.

Il personaggio che ho preferito in questo film? Indiscutibilmente l’octopus. Un polipo di un’espressività unica.

Alla ricerca di Dory al cinema: quache curiosità

Il film uscirà nelle sale cinematografiche dal 14 settembre, anche in versione 3D. Fate attenzione alle voci dei personaggi, il cast dei doppiatori è strepitoso: Luca Zingaretti, Carla Signoris, Stefano Msaciarelli, Massimiliano Rosolino, Baby K e Licia Colò (poteva forse mancare quest’ultima, che doppia proprio se stessa?!).
Buona visione.

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