Blog delle mamme… a volte è una noia!

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Chi mi segue, chi mi conosce, sa che razza di persona sono, inutile dipingermi come una persona seriosa e cattedratica (si dice?!), magari lo sono anche, in tutt’altro contesto, non certo in questo mio angolo di paradiso, quello che definisco: il mio analista a costo zero, il mio blog, per l’appunto.

Da quando poi ho aperto un gruppo facebook di mamme che se la ridono di gusto e che sanno apprezzare il bicchiere mezzo pieno anche quando in realtà è quasi completamente vuoto, ho ritrovato ancor più slancio per il … come dire, “cazzeggio” a km0. Ovvero: il sano prendersi in giro tra mamme, senza ricorrere per forza a darsi suggerimenti, insegnare lezioni e dispensare manuali su “come fare la qualunque”.
Qualsiasi cosa voi stiate cercando, esiste già, ne hanno già scritto a vagonate nell’etere, soprattutto nel mondo delle mamme blogger e, dopo ormai diversi anni di blogging, questi post delle mamme li trovo di un noioso, ma di un noioso che rasentano finanche il fastidio, che nemmeno una zanzara che ti ronza attorno alle 2 di notte riesce ad essere.

blog delle mamme noia

Quindi io dico BASTA!
Basta a questo tono fuori posto, pedante, logorroico dei blog delle mamme.
Basta a queste lezioncine su come fare/essere buone mamme, lo siamo tutte, ognuna a modo proprio, ognuna agisce in base al proprio istinto, in base al proprio vissuto e ognuna lo fa a fin di bene, perchè è convinta che quel che sta facendo sia il meglio per il proprio figlio.
Basta ai sensi di colpa se non si riesce a fare una spesa organizzata, se non si stira il grembiulino da mesi, se dai da mangiare bastoncini di pesce surgelati, …
Basta a sto perbenismo, al dover piacere a tutti ad ogni costo e parlare di qualsiasi argomento, in ordine sparso e talvolta senza neanche tanta cognizione di causa ed il valore aggiunto del post è praticamente vicino a quello dell’utilità dell’acqua calda in questo periodo di caldo torrido.
Basta ai manuali, ai tutorial, al… “cosa c’è nella mia borsa”, ai menù settimanali, ai lavoretti con il cartone delle uova, …
O meglio, vanno anche bene, perchè qualcuno di questi è pure utile e carino, ma ragazzi… il tono, lo stile, la verve, dove sono finiti!? Ora salgo in cattedra io, per una volta (concedetemelo, che in cazzeggiologia potrei essere davvero una esperta!): Provate a leggervi con un minimo di autocritica e dire: “Quanto mi sono annoiata a rileggermi?!” Se la risposta è: “‘Na cifra!” (o qualcosa del genere), allora immaginate chi sta al di là dello schermo! Soprattutto se è una mamma-cazzara come me!
Il web ormai è pieno colmo di manuali di sopravvivenza per mamme: sappiamo tutto su come usare pannolini, su come svezzare, allattare, cucinare un brodino… per quale cavolo di motivo, se tu hai intenzione di parlarne lo stesso (non come esperienza personale, dando un valore aggiunto, fosse anche soltanto una battuta, ma a mò di lezione universitaria in merito!), un lettore dovrebbe andare a cliccare sul tuo post? Dimmi, perchè?

E’ per questo motivo che ho diradato di molto anche le mie pubblicazioni su questo blog. Non solo per la mancanza di tempo, ma perchè mi sono rivolta per prima questa autocritica, perchè girando in rete ho visto che c’è tanto, troppo, a volte scritto in maniera utile, costruttiva, altre volte in maniera talmente saccente che quasi viene voglia di chiedere a chi ha scritto: “Ma perchè fai così?”, altre volte ancora si vede platealmente che è scritto a “tirar via”, giusto per creare un contenuto – scarso – ribadendo l’ovvio, lo scontato… insomma, l’acqua calda di cui sopra!
E ancor di più, il tutto non è nemmeno condito da un minimo di stile personale, riconoscibile. A parte le dovute eccezioni del caso, e ce ne sono diverse (grazie a Dio!), che rendono questo mondo sempre ricco e sono sempre fonte di ispirazione e di approfondimento.

Per chi se lo stesse chiedendo (ma anche no), il mio intento qui è quello di divertire, di strappare un sorriso, di concedere un attimo di svago a chi legge, che tanto, di informazione fatta bene, corretta e fondata ce n’è tanta… troppa.

Have fun!

10 commenti

  1. Ecco io credo di essere logorroica a volte…ma uso il blog come sfogo e per questo spesso parlo con il cuore che detta e non sembra detta belle cose!!! Mi perdonate? ;-)))))

    1. Quando si parla del proprio vissuto, non si è mai monotoni, soprattutto se parli col cuore.

  2. Hai ragione, in rete c’è tutto è scritto in mille modi. Guide, tutorial, modi per… si sprecano. Eppure a volte sono seguiti, suscitano interesse.
    Io, personalmente, avendo notato il fenomeno ho sempre cercato nei miei post di non fare la maestrina in nulla, ma solo raccontando quel che vivo e se a qualcuno serve come spunto ben venga, altrimenti nessun problema.

    1. E’ questo che non riesco ad afferrare: l’interesse per cose del tutto vuote, senza significato… voglio dì: ma a me, che me frega quello che per esempio una ha nella borsa di tutti i giorni!?

  3. Uuu per carità da mamma e Blogger definisco spesso i blog che vedo “ciccipucciosi” cuoricini e orsacchiotti ovunque, niente di male ma se apro un post ed è contornato di fiocchetti storco il naso, non mi piacciono nemmeno i servizi fotografici sui propri figli. Penso sia una questione di gusti, io non sono una mamma ciccipucciosa, tanto meno fashion, è un miracolo se esco di casa con le scarpe allacciate!

    1. Eh…. siamo in due!

  4. Ma perché il bastoncino findus non va bene?
    😛

    1. Eh… vallo a dire alle mamme, quelle brave!!!

  5. Tutte lo pensano ma nessuna aveva mai osato dirlo, o scriverlo. Brava!

    1. Dici che ho finalmente rotto il ghiaccio?

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