Blogger da strapazzo: non so seguire un calendario editoriale

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Non so seguire un calendario editoriale, anzi non so proprio formularlo.
Proprio non ci riesco. Sto facendo outing.

calendario editoriale
Aspè, facciamo un passo indietro.
Cosa è un calendario editoriale?
Per i non “addetti ai lavori”, un calendario editoriale per un blog/sito/magazine/pagina facebook et affini, è un calendario, da qui a quasi l’eternità, in cui ad ogni giorno si stabilisce a priori cosa scrivere: dall’argomento allo stile da adottare, i link da inserire, la categoria di appartenenza dell’articolo, eccetera, in modo da non rimanere mai a corto di idee e parole e in maniera tale che il blog viaggi spedito.

I vantaggi del calendario editoriale

I vantaggi sono innumerevoli:

  • Ottimizzi il lavoro: quando hai tanto tempo, scrivi tanti post e li programmi diluiti nei giorni
  • Il blog va avanti da solo (o quasi)
  • Hai una visione di insieme di quelli che sono i tuoi argomenti forti
  • Hai una costanza di pubblicazione che ripaga sempre
  • Hai una strategia, il che fa di te una persona a priori vincente
  • Raggiungi i tuoi obiettivi e migliori la tua presenza online

Il bravo blogger dovrebbe appuntarsi sempre spunti e idee, accenni a prossimi post da scrivere per poi costruirli a dovere e incastrarli all’interno del calendario editoriale, quindi organizzarli per bene.
Questo lo fa il bravo blogger. Che io invidio molto. Ma io, che sono una blogger da strapazzo, non riesco a farlo.
Il mio calendario editoriale non va al di là del “Domani che scrivo?! Boh, non lo so. Allora non scrivo!” Oppure “Ah sì, questo lo devo scrivere assolutamente domani!” e giù mi metto a testa bassa a riempire la pagina. E poi, una volta pubblicato, mi viene in mente di scrivere anche dell’altro, perché sono in surplus di idee e spunti, e ritengo che quelle idee siano così impellenti, che non riesco a programmare il post per il giorno dopo: voglio che sia online subito, perché per me ha senso solo in quel momento!
In questi casi questa si chiama: incontinenza di post.

Senza calendario editoriale: pubblicazione sregolata

Insomma, la mia pubblicazione è abbastanza sregolata. So che sbaglio e che dovrei invece organizzarmi meglio. Capisco nella teoria tutto quello che dovrei capire. Ma nella pratica fallisco miseramente.
Ho provato a mettermi lì, calendario Google alla mano e buttare giù idee, ma mi blocco e non riesco a pensare a nulla, non riesco a fare previsioni, non riesco a trovare idee. Rimane vuoto! Non lo so cosa mi andrà di scrivere domani e dopodomani. Adesso non mi va di scrivere per la prossima settimana, perché quello che scrivo ora sono sentimenti che provo in questo istante, che potrebbero svanire, cambiare o attutirsi se pubblico quello che scrivo in un momento diverso da ora. Non so se mi spiego.
Altra cosa è se si tratta di un post sponsorizzato, calendarizzato a priori, e allora per quello, mi attengo ai piani, ovvio. Ma i post “di pancia” non riesco ad incasellarli in un tempo diverso dal momento in cui vengono partoriti. Un limite il mio, perché potrei invece riuscire a riempire momenti vuoti del blog con qualcosa di scritto in precedenza? Può darsi. Così, capitano giorni di seguito in cui non pubblico nulla e altri giorni in cui pubblico anche due o tre post per volta.

Con le rubriche riesco a rispettare un piccolo calendario

Un aiuto a darmi degli impegni morali nel rispettare uno pseudo-calendario editoriale è stato quello di pensare delle rubriche, anche se, pure questo, non è che sia garanzia di costanza, per me, perché poi, una volta smorzato l’entusiasmo iniziale, rimango a corto di argomenti, come è successo per il #Tanaliberatutte, che ogni tanto, però, ritiro fuori con piacere o per i Barattoli, che è scemata pian piano. Mi sono impegnata a tenere fede settimanalmente alle rubriche di #BloggingTheBrave (che mi diverte tantissimo) e #LeBeautyCronache, che scrive una mia amica e che è precisa e puntuale e per ora riesco a mantenere questo impegno. Per ora.

Per il resto, va tutto a braccio, a sensazione, al momento. Nulla di premeditato.
Questo è uno dei tanti elementi che non fanno di me una blogger di professione, ma una blogger perditempo, come mi piace definirmi.
Così è se vi pare. Non so seguire un calendario editoriale. Questo è.

Ma mi piacerebbe imparare, tanto… datemi suggerimenti concreti, trucchi veri, vi prego!
Come fate a programmare la ricetta se quella settimana avete cucinato soltanto pasta in bianco?
Come fate a programmare la recensione di un libro, se non riuscite a finirne uno da settimane?
Come fate a programmare le sensazioni che proverete nel primo giorno di scuola dei vostri figli?

Quanto detto sinora vale quando scrivo qui sul mio blogghino, quando scrivo altrove, la cosa è diversa.

Calendario Editoriale: parliamo seriamente

Se vuoi sapere cosa è realmente un calendario editoriale, come nasce, come si mantiene e dove trovare tool necessari, ti suggerisco di leggere questi articoli, o raccolta di articoli:

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3 commenti

  1. Anche io mi ritrovo belle tue stesse condizioni… Sono una frana con il piano editoriale! Per questo mi sono decida a creare delle rubriche… Non si sa mai che così riesca ad essere più organizzata! Grazie comunque per aver condiviso la tua esperienza… Mi sento meno sola! Io mi immagino tutti i bloggers con un programma lunghissimo e io che non riesco a tener fede nemmeno al giorno di pubblicazione! Sono un caso disperato

  2. Io sono come te …scrivo quando sento l ispirazione …io ho cominciato da poco e spesso sono anche in balia della rete che va e viene e spesso se ho in testa qualcosa da scrivere non ho rete e mi rimane in testa per giorni poi quando ho rete non riesco a scrivere perché ho dimenticato le frasi e il discorso non mi viene piu fluente come era nella mia testa giorni prima. ..penso che l unica soluzione è prendere appunti o proprio scrivere tutto il post su un blocco nel momento in cui ci viene in mente per poi poterlo scrivere in seguito. ..

  3. Quanto ti capisco……comunque avevo già provato a scaricare il calendario su socialmediacoso, ma non mi si apre mai >:( possiamo farcela, comunque, dai….! 😀

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