Come fare… il dado vegetale fatto in casa

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Dopo l’incursione al mercato a Km 0, e dopo aver riempito il frigorifero di tanta salutare verdura e freschissima frutta, dovevo inventarmi qualche cosa da fare, no?
E perchè non provare a fare il dado vegetale?
Ho gironzolato, come al mio solito, in rete, ho trovato varie versioni: vedure solo triturate e congelate, pronte all’uso quando servono, verdure essiccate con un essiccatoio che non so neanche cosa sia, triture varie di verdurine messe poi in forno fino a disidratazione completa, insomma, tutte cose troppo, ma troppo complicate per me e per niente veloci, e invece queste sono le due principali caratteristiche di qualsiasi cosa io mi cimenti a fare.
Infatti, a chi continua a chiedermi come diavolo faccio a far tutto (tutto cosa poi, boh!), posso solo rispondere che, ribadisco, tutte le cose che faccio, son semplicissime e che se ci riesco io, allora può farlo chiunque, ma non è un modo di dire il mio eh… è vero!!!!
Comunque, torniamo a noi: la ricetta del dado.
Mi sono fortemente ispirata alla ricetta che ho trovato sul sito BabyGreen, sempre fonte di un sacco di informazioni, trucchi e genialate del genere.
Di base, ho scoperto che si chiama “dado” un concentrato di verdure tritate e poi passate, cotte con tanto tantissimo sale!!! Ecco il segreto di tutto.
Le verdure che si possono scegliere sono un po’ le solite di un soffritto (cipolla, sedano, carota), a cui poi si possono aggiungere, in base ai gusti e alla fantasia della cuoca, un po’ di tutto: timo, rosmarino, zucchine, aglio, cumino, erbette varie, eccetera… eccetera.
La mia personale ricetta è questa qua.

Come preparare il dado vegetale fatto in casa

Ingredienti:
2 zucchine
2 carote
4 cipollotti freschi
1 costa di sedano
1 spicchio d’aglio
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio d’olio
tanto, ma tanto sale grosso

Aggiornamento: fate attenzione, non esagerate troppo troppo con il sale, viene troppo salato, conviene a qel punto eliminare del tutto il sale dalla pietanza nella quale si decide di aggiungere io dado!!!!

Procedimento
Pulire e tagliuzzare tutta la verdura. Metterla in una padella antiaderente con l’olio, l’aglio ed il rosmarino (ed eventuali altre verdurine ed erbette).

A questo punto, si mette l’ingrediente magico, quello che fa la differenza: il sale!
Si ricopre tutto quanto con tanto sale grosso.

Si mette un bel coperchio e si lascia andare per almeno un’oretta a fiamma lentissima: deve sobollire dolcemente e intanto casa si pervade di un profumo di buono che neanche vi immaginate…

Per la presenza di tutto quel sale, le verdure faranno uscire tutta la loro acqua e in pratica si cucineranno in quell’acqua lì, è per questo motivo che non se ne deve aggiungere dell’altra, sarebbe inutile e allungherebbe i tempi di cottura.
Dopo l’ora, le verdure non avranno un gran bell’aspetto, saranno tutte rattrappite e spappolate, e ci sarà una specie di patina bianca su sutto quanto… niente paura, pare che sia normale!

A questo punto, scoprire e far andare a fuoco vivo per far asciugare quanta più acqua possibile, rimestando spesso e facendo attenzione che non si bruci niente, altrimenti è tutta fatica sprecata!!!
Riporre poi sta poltiglia bollente nel frullatore e farne una pappetta.

A questo punto possiamo affermare che: “Il dado è tratto!
Ora bisogna scegliere, come meglio si crede, il metodo di conservazione, considerando l’utilizzo che se ne fa.
C’è chi lo congela nei cubetti portaghiaccio, chi invece utilizza delle bustine da freezer, io ho usato dei banalissimi contenitori di plastica e li metterò in frigo, tanto non credo che avranno vita molto lunga, visti i millemila usi che ha questa pappetta qua!!!

E per non sbagliarmi con i contenitori del passato di verdure di Massimo, ho scritto sopra il contenuto delle scatoline… non si sa mai che poi dò a Massimo sta verdura passata e salatissima, povero amore mio!!!!

3 commenti

  1. bella idea!! ciaoo! monica

  2. Ideaaaaa: stasera faccio lo strudel salato, poi con una parte del ripieno ci faccio il dado anch’io!ILe

  3. Ottima idea, io l’ho seccato con l’essicatore ma così è molto più veloce.
    Ciao
    Norma

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