Come smascherare una bufala

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Spesso sia sulla carta stampata, ma ancor di più in rete, si leggono informazioni confuse, distorte, catastrofiche che parlano di piramidi su marte e di fantomatici santoni trascinafolle, di sostanze che all’improvviso diventano dannose per tutta l’umanità, di cibi che stermineranno ogni essere vivente, di complotti…
Facciamo attenzione a quel che leggiamo e controlliamo le fonti innanzitutto!
Soprattutto per quello che ci riguarda molto da vicino, ovvero l’alimentazione dei nostri figli: ne leggiamo di tutti i colori ogni giorno e ogni notizia sfata e smentisce la precedente. Come possiamo distinguere la verità dalla fantasia? Come possiamo sopravvivere in questa giungla?
E’ per questo che voglio parlarvi di come smascherare una bufala sul web e non solo, diciamo proprio in generale.

Controllare le fonti

Se c’è una cosa che ho imparato a mie spese è proprio quella di controllare le fonti di qualsiasi tipo di informazione. Qualsiasi.

Che si tratti di un appello di solidarietà, una raccolta fondi, ma anche un nuovo farmaco miracoloso o una notizia catastrofica/apocalittica: controllo sempre le fonti. Ed il più delle volte, si tratta di bufala.
Più la notizia è allarmistica, più è scandalosa o catastrofica, più declama un complotto e più mi puzza di bufala.

Dietro ci potrebbe essere tutto uno studio psicologico, volto a toccare i punti deboli di ciascuno di noi: per noi mamme instillare il senso di colpa nei confronti del nostro operato riguardo i figli, per altri toccano altri tasti dolenti. Insomma, ognuno di noi ha il proprio. Non facciamoci sorprendere vulnerabili.

Da quando poi frequento spesso il web, sono diventata ancora più accorta in questo senso, perchè di informazione in giro ne circola tanta, tantissima: ogni mattina potrei alzarmi, mettermi qui a scrivere della qualunque senza nemmeno averne le competenze, i dati e la conoscenza opportuni, eppure potrei parlare di medicina, alimentazione, o anche di astronomia e fisica quantistica, inventandomi qualsiasi cosa. Qualsiasi. E chi si trova ad approdare sul mio blog e a leggere sta roba, magari pensa che l’ho scritta con cognizione di causa e con chissà quale studio scientifico dietro, senza neanche accorgersi che è pura fantasia la mia, se solo si limitasse a leggere il post e non approfondisse un minimo da quale pugno è stato scritto.

E’ così che nascono falsi miti, notizie distorte, pregiudizi e bufale.
Questo è il telefono senza fili 2.0

Tanta informazione = niente informazione

Alla fine non si riesce a capire quella vera da quella falsa, non si riesce a cogliere il senso vero, non si afferra quale sia il messaggio nascosto dietro e si genera confusione o ancor peggio: malainformazione.

Ciclicamente capita in tutti gli ambiti: dal demonizzare alcuni alimenti piuttosto di altri, dall’accusare un certo tipo di comportamento piuttosto che altri… fino ad arrivare alle vere e proprie bufale.

African buffalo Portrait

Come smascherare le bufale

Sempre in rete, esistono dei siti che raccolgono queste bufale, dopo averle segnalate e dopo averle verificate e le smascherano, spiegando bene il motivo per cui vengono ritenute false e distorte e dimostrando la falsità delle informazioni riportate.
Tra i tanti ci sono: Bufale.net, Bufale un tanto al chilo, Bufalopedia ed altri.

Lo si è fatto con l’olio di palma, con i coloranti nei cibi. E poi con gli alimenti surgelati, con i dolcificanti, gli additivi, …
Ma anche con molto altro che non ha niente a che vedere con l’alimentazione (vedi la teoria gender, il pericolo delle vaccinazioni, per fare un paio di esempi tra tutti!).

Occhio al sensazionalismo

Oltre al controllare le fonti, direi di dare peso anche al carattere sensazionalistico di alcuni titolo di articoli. Più sono d’effetto, più fanno paura o ribrezzo e più contengono fuffa. La vera fuffa.
Spesso dietro ad un titolo shockante, si nasconde ben poca verità.
Cercare di mantenersi distanti da alcune posizioni estremizzanti è la chiave per capire meglio cosa accade e se proprio si vuole avere un suggerimento valido, un consiglio o si vuole fare chiarezza, soprattutto in ambito medico (come ad esempio quello dell’alimentazione dei bambini), meglio parlare con esperti del settore e non lasciarsi trascinare dalle correnti del web che spesso fuorviano e sono distorte.

Rivolgersi direttamente agli esperti, quelli veri!

Parlare di scienza, di alimentazione, di salute, di benessere, non è alla portata di tutti, non ci si improvvisa medici, professionisti, nutrizionisti solo perchè si è girato in rete e si è letto qua e là qualche articolo. Ci sono professionisti che hanno dedicato una vita intera all’approfondimento, allo studio e alla ricerca. Lasciamo ad ognuno il proprio lavoro e non facciamo i tuttologi della situazione, come sempre.
Si vedono mamme che su facebook cercano di curare la qualunque chiedendo parere e suggerimenti ad altre mamme che ne sanno tanto quanto loro, se non di meno, senza pensare che forse sarebbe meglio andare dal medico, piuttosto che postare la foto del loro piccolo con bolle e pustole sparse in ogni dove, o sbaglio!?

Perchè vi parlo di questo? Perchè è facile cadere in questa rete, più di quanto si possa immaginare, soprattutto quando si tratta di notizie per la salute dei nostri figli e della nostra famiglia. Facciamo ancor più attenzione.

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