Contro lo spreco alimentare: il mio piano B

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Sebbene io sia una mamma che non segue menù settimanali, che non organizza i pasti da qui a novembre, che non bada al conteggio di calorie e di grassi insaturi, come invece fanno tante altre mamme benpensanti (e che ammiro!), ho qualche accorgimento per evitare lo spreco alimentare.
Ho provato a programmare menù settimanali, ma nel mio caso, è stato un totale fallimento: facevo una mega spesa a inizio settimana, tutta ben pensata e mirata, arrivavo a casa, mettevo tutto a posto, congelavo quello che avrei consumato dopo oltre due giorni dall’acquisto. Andava bene il primo giorno, poi capitava l’imprevisto: uscivo dall’ufficio in altro orario, uno dei bimbi doveva mangiare in bianco, ospiti a cena, o altro… e allora il piano saltava.
E poteva anche saltare perchè una sera non ci andava proprio di mangiare quello che era previsto, ma tutt’altra cosa oppure perchè non mi andava di spadellare.
E diciamola tutta: io non riesco a capire cosa mi va di mangiare con un preavviso di 7 giorni, per me il cibo è piacere, non una cosa che si pianifica. Pianifico un appuntamento dal dentista, non un piatto di spaghetti!
Quando vivevo con i miei, già mi dava fastidio quando mia mamma mi chiedeva a colazione cosa mi anadava per cena, figuriamoci così! Per me, questa, sarà pure organizzazione, ma è anche un’ossessione.
Nonostante tutto questo, ci ho provato, giuro che l’ho fatto… ma questo ha causato più spreco dello spreco: il secchio della spazzatura era sempre pieno…
No, questo tipo di organizzazione non fa affatto per me. Dovevo trovare degli altri accorgimenti. Urgeva un piano B.

spreco alimentare piano B

I miei rimedi contro lo spreco alimentare

Ci sono arrivata un po’ per esperienza, un po’ per far quadrare il bilancio famigliare (e comincia questo a dare i suoi frutti), un po’ perchè c’è di mezzo anche la salute di tutta la famiglia a mangiare correttamente e un po’ perchè comincio a prendere consapevolezza che anche ogni singola famiglia può contribuire a ridurre sprechi e a migliorare le cose. Quando ho letto che nel mondo si spreca almeno un terzo di cibo, non volevo crederci, ma effettivamente, ripensando a come funzionavano le cose in casa fino a qualche tempo fa, mi sono convinta che la cosa era proprio così.

  • Mangiare quando si ha fame e non perchè lo dice l’orologio: i miei bambini, grazie a Dio, sono in salute e sono sempre stati di buon appetito, ora non sono più piccolissimi, per cui la routine e gli orari non devono sempre esser seguiti pedissequamente, adesso, invece ci concediamo il lusso di allungare i tempi tra un pasto e l’altro, se è il caso, e di mangiare quando abbiamo fame, non solo perchè l’orologio dice che è ora di pranzo.
  • Da quando mi porto il pranzo in ufficio ed evito di comprare panini alla mensa o pezzi di pizza volanti, riesco a mangiare più correttamente e, non solo, riesco ad evitare tanto spreco di cibo della cena precedente in casa, perchè la sera faccio in modo di preparare pasti che si possano mangiare anche il giorno dopo freddi. Mentre prima, proprio per evitare gli avanzi, o mi ingozzavo oltre misura, oppure (ancor peggio!) ingozzavo i figli, ora, psicologicamente mi sento quasi a posto dicendomi che tanto lo si mangia al pasto successivo!
  • Cerco di comperare prodotti freschi in piccole quantità, che altrimenti non si riuscirebbero a smaltire in tempi ragionevoli e andrebbero a male, quindi per questi cerco di fare una spesa oculata e quasi giornaliera.
  • Quando possibile, almeno una volta a settimana, compro frutta e verdura a km0, cucino la verdura in giornata e congelo
  • Cerco di preferire fare la spesa al mercato e non al supermercato: ai supermercati si finisce di comprare troppe cose e alcune sono del tutto inutili!
  • Mi son dotata di forno a microonde, che per scongelare è una scheggia. In questo modo ho ridotto a zero lo spreco di pane, ad esempio. Lo congelo monoporzionato fresco, per poi usufruirne al bisogno, in quantitativi opportuni.
  • In congelatore ho sempre una piccola scorta di prodotti surgelati per le emergenze dell’ultimo minuto. Spesso, sopratutto ultimamente, capita di uscire dall’ufficio tardi, il frigo è vuoto e la panza pure, quindi avere un salvagente a cui aggrapparsi, fa comodo.

Sembro una mamma molto virtuosa da questa lista, vero?

Questo post nasce da una vera conversazione e collaborazione con Findus su own your conversation

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