Fontana di Trevi con i bambini

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Come visitare al meglio Fontana di Trevi con i bambini facendoli incuriosire?
Visitare Roma con i bambini può essere faticoso, perchè le cose da vedere sono tantissime e la loro attenzione potrebbe affievolirsi, ma non se sappiamo mettergliela nella giusta maniera e raccontando loro le giuste storie.
Si sa un sacco della Fontana di Trevi: è la fontana più grande di Roma, il suo stile barocco è inconfondibile, è rappresentato il dio Nettuno mentre doma le acque…

E poi si sa la sua storia, i vari papi che hanno voluto cose, insomma, si sa tutto, ma per visitare Fontana di Trevi con i bambini bisogna raccontare loro le leggende che ci sono dietro, dare ancora più fascino a questo posto e renderlo ancora più magico, in modo da incuriosire e innescare la miccia della voglia di sapere di più.

Una Roma curiosa

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A parte la miriade di turisti che affollano sempre questo posto, quindi fate sempre attenzione ai nanerottoli, che in mezzo alla folla è facile perderli di vista, raccontiamo loro le leggende che ci sono su questo posto.

Buttare la moneta nella fontana di Trevi per tornare a Roma

Una delle tradizioni intramontabili di quando si va a visitare la Fontana di Trevi, è quella di gettare la moneta nella fontana.
Ma non va gettata a caso, come capita. Nossignore, c’è tutto un rituale da tenere.

Il rituale PRECISO per buttare la moneta nella fontana, altrimenti non vale

Bisogna rivolgere le spalle alla vasca, tenere la moneta con la mano destra, gettarla all’indietro e voltarsi nell’istante esatto in cui la moneta entra nell’acqua, in modo da poterla vedere in quel momento preciso.
Se il tutto viene eseguito correttamente, leggenda vuole che si tornerà a Roma.
Questo è perché non basta una vita intera per visitare e conoscere bene questa città, bisogna per forza tornarci.

Fate vedere ai bambini il luccichio delle monete sul fondale della fontana e immancabilmente arriverà la domanda: “Ma chi si prende poi quei soldi?”
A quanto pare, periodicamente vengono raccolti e portati alla Caritas per aiutare i più bisognosi.

Ma quella di gettare la moneta nella Fontana di Trevi non è la sola storia che regna in questo posto. Ce ne sta anche un’altra.

La Fontana degli Innamorati

Ora, guardando la fontana, voltatevi leggermente a destra.
Su quel lato vedrete un’altra vaschetta, piccola, con due cannule da cui fuoriesce acqua corrente.
Ecco, quella è la Fontana degli Innamorati.
Perché si chiama così?
Leggenda vuole che in passato, le coppie di fidanzati che dovevano affrontare un periodo di separazione lungo, tipo il periodo del servizio militare, si vedevano lì la sera prima. Lei doveva portare un bicchiere nuovo, prendere l’acqua che fuoriesce da quelle cannule, farla bere a lui, berla anche lei e poi rompere il bicchiere.
Questo rituale faceva sì che il loro amore sarebbe sopravvissuto alla lontananza, sarebbe stato solido e fedele (che scemi, c’hanno pure rotto un bicchiere!) e che lui sarebbe presto tornato a Roma per stare insieme.
Ecco perché si chiama la Fontana degli Innamorati.

Queste sono le due cose che ai bambini piacciono sempre tanto quando si va in questo luogo, oltre a bere quell’acqua sempre fresca.

fontana di trevi con i bambini
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Abbiamone cura tutti

Ricordatevi però, che state vedendo un’opera d’arte: non è una piscina, non è un parco giochi, non si sale su quelle rocce e non si scende a piacimento, non si immergono i piedi nell’acqua, non si gettano rifiuti dentro… se vogliamo che Roma sia un luogo bello, cominciamo per primi noi a rispettarlo.

Francesca Kids Tour

Per queste scoperte si ringrazia la bravissima Francesca, guida abilitata che organizza dei tour per famiglie SUPER in tutta Roma, seguitela: https://www.facebook.com/francescakidstours/

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