Grosso brutto dinosauro

Ricordo che abbiamo preso il libro “Grosso brutto dinosauro” quando siamo andati alla fiera del libro al palazzo dei Congressi lo scorso anno (ti ricordi, Fede?).
Per tanti mesi è rimasto a prendere polvere sugli scaffali della nostra libreria, perchè a nessuno dei miei tre bimbi interessava.
Massimo l’aveva scelto inizialmente per la copertina: un bel dinosauro grosso e con dentoni aguzzi rincorre un bimbetto. Le illustrazioni sono veramente accattivanti, impossibile non rimanerne attratti.
Ma, una volta entrato in casa, sto libro non ha ricevuto neanche una attenzione e nè, a dir la verità, ho fatto nulla io affinchè la cosa fosse diversa, lo ammetto!

grosso brutto dinosauro

Poi con la storia dell’inserimento alla materna di Massimo, in cui ogni giorno porta in classe un libro diverso da leggere insieme ai suoi compagni, di sua spontanea volontà ha scelto questo, forse perchè sempre attratto dalla copertina.
L’ha scelto, in realtà, l’altra sera, con l’idea di portarlo a scuola il mattino dopo, ma voleva prima sapere di cosa tratta, giusto per rendersi conto, e me l’ha fatto leggere all’inteno della nostra accuratissima (e sempre uguale, ahimè!) selezione di libri della buonanotte.
E me l’ha fatto rileggere un’altra volta.
E ancora un’altra volta.
E poi si è addormentato. Il resto della rassegna sta ancora lì impilata che attende.

La storia di un bimbo coraggioso

Il coraggio del piccolo bambino che riesce a tenere testa ad un grosso brutto dinosauro ha reso questa storia magnifica agli occhi di Massimo.
Questo grosso brutto dinosauro ha talmente tanta fame che vorrebbe mangiare tutti: mamma, papà e pure cagnolino. Ma il piccoletto non ci sta e riesce a bloccare il dinosauro e a farlo stare buono. Riesce a farlo ragionare e pentire di tutti i danni fatti per correre in giro. Poi la fame viene placata da una vagonata di pasta preparata dalla mamma. Il dinosauro va via, sempre grosso come prima, ma non più tanto brutto.
I genitori sono fieri del piccoletto. E anche lui.

Direi che è una storia perfetta per bimbi dai 3 ai 5 anni… i dinosauri hanno sempre un certo fascino, no?

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