(L-R): Ebon Moss-Bachrach as Ben Grimm/The Thing, Vanessa Kirby as Sue Storm/Invisible Woman, Pedro Pascal as Reed Richards/Mister Fantastic and Joseph Quinn as Johnny Storm/Human Torch in 20th Century Studios/Marvel Studios' FANTASTIC FOUR: FIRST STEPS. Photo courtesy of 20th Century Studios/Marvel Studios. © 2025 20th Century Studios / © and ™ 2025 MARVEL.

Last Updated on 8 Novembre 2025 by Micaela

E si partorisce nello spazio!

Sul coloratissimo sfondo di un mondo rétro-futuristico ispirato agli anni ’60 — tra ambientazioni vintage e tecnologia che sembra uscita da una fiera sci-fi del dopoguerra — I Fantastici 4: Gli Inizi ci riporta là dove tutto è cominciato. E lo fa con ironia, azione, momenti di tenerezza e… una scena di parto che non dimenticherò facilmente.

Il film, diretto da Matt Shakman e prodotto da Kevin Feige, presenta la “Prima Famiglia Marvel” con un cast di tutto rispetto: Pedro Pascal nei panni di Reed Richards/Mister Fantastic, Vanessa Kirby come Sue Storm/Donna Invisibile, Ebon Moss-Bachrach nei muscoli rocciosi di Ben Grimm/La Cosa e Joseph Quinn che incendia lo schermo (letteralmente) come Johnny Storm/Torcia Umana. Contro di loro, niente meno che Galactus — il divoratore di mondi, interpretato da Ralph Ineson con voce e presenza titaniche — e una Silver Surfer tutta nuova, misteriosa e affascinante, interpretata da Julia Garner.

I fantastici 4: riferimenti e fedeltà ai vecchi cartoon

A rendere il tutto ancora più gustoso ci sono chiari e divertiti riferimenti ai cartoni animati originali, una vera chicca per chi, come me, è cresciuto con quelle animazioni dai colori piatti ma pieni di cuore. La fedeltà visiva e narrativa a quel mondo è evidente, ma qui viene rinnovata con un’estetica brillante e un ritmo serrato che funziona.

I Fantastici 4: Il parto nello spazio

Il film è divertente, leggero, ricco di azione e, in più punti, sa farsi anche sorprendentemente emozionante. Tuttavia… parliamo della vera super impresa: una supereroina incinta che partorisce nello spazio, in microgravità, dentro un’astronave a forma di mega tampax (sì, hai letto bene). Il parto è indotto da un mostro alieno con lo sguardo più potente della flebo d’ossitocina, e avviene — ovviamente — senza una goccia di sudore, con ciglia finte, fondotinta e onde morbide perfettamente intatti. Altro che realismo: qui siamo nel fantasy, ma quello della maternità da spot pubblicitario.

La solita maternità edulcorata e a lenti rosa

Sue Storm torna in forma smagliante in meno di 5 minuti, indossa la sua tutina iperaderente (dove sparisce la pancia, nessuno lo sa), esce dall’astronave corricchiando e si mette di nuovo a salvare il mondo. Perfetta. Troppo perfetta. Ecco, su questo il film scivola un po’. Dietro alla trovata spettacolare (e un po’ comica) resta la sensazione di un’altra occasione mancata per raccontare la maternità in modo autentico, con tutte le sue sfide e le sue forze vere.

I fantastici 4: morale

(L-R) Vanessa Kirby as Sue Storm/Invisible Woman and Ada Scott as Franklin Richards in 20th Century Studios/Marvel Studios’ THE FANTASTIC FOUR: FIRST STEPS. Photo courtesy of Marvel Studios. © 2025 20th Century Studios / © and ™ 2025 MARVEL

Ma se c’è un messaggio che il film riesce comunque a lanciare forte e chiaro è questo: non importa quanto tu sia grande, cattivo o intergalattico… non far mai arrabbiare una madre. Perché sarà proprio la forza di una madre, unita a quella della famiglia — comunque essa sia composta — a salvare il pianeta.

Visivamente è un tripudio: colori sgargianti, design retrò, astronavi d’altri tempi e un’atmosfera che sembra uscita da un fumetto degli anni ’60 rivisitato da un designer di oggi. Il tutto accompagnato da un ritmo narrativo che alterna momenti spettacolari a dialoghi ironici, battute azzeccate e situazioni volutamente sopra le righe. Questi Fantastici 4 sono finalmente… divertenti!

Post credit scene

Ah, non andatevene subito: ci sono due scene post-credit che anticipano molto chiaramente che questa è solo la prima tappa di un nuovo viaggio. E sì, possiamo stare certi che li rivedremo — e forse con qualche aggiunta interessante.

I fantastici 4 – Gli inizi è per tutti

I supereroi ridiventano godibili e fruibili da tutti. Abbandonato il filone contorto di multiverso, riferimenti a storie precedenti, conoscenze necessarie pregresse, questo film è adatto a tutti, compreso ai più piccoli. Le storia è semplice, divertente. Nulla di violento o spaventoso. Tante scene ironiche e colori niente affatto cupi. Da vedere per tutta la famiglia.

Se vuoi scoprire se tuo figlio è pronto per andare al cinema a vedere un film di supereroi, ti suggerisco di leggere il mio articolo: da che età cominciare a vedere i film dei supereroi.

Di Micaela

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