Imparare causa-effetto con i giocattoli

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E’ da tanto che ho lasciato da parte la mia cara rubrica #MathsForDummies, ovvero la matematica per imbranati. Detta così, sembra offensiva, in realtà finora ho sempre dato delle piccole chicche per risolvere cose complicate, per guardare sotto un’altra ottica quello che in realtà può essere divertente.

Ed effettivamente, la matematica, la logica, la fisica si capiscono con l’esperienza, con le prove pratiche, con il toccare con mano.

I bambini, essendo privi di infrastrutture e vivendo di puro istinto, afferrano certi concetti con grande naturalità. Bisogna quindi inserirsi in questo meccanismo naturale fornendo loro giochi che possano alimentare la loro curiosità ed affinare le esperienze, per appassionarli e arricchirli al tempo stesso.

Oggi voglio parlarvi del nuovo giocattolo della Fisher-Price, il CodaBruco.

CodaBruco Fisher-Price

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Si tratta di un simpatico “brucone” colorato, composto da diversi pezzi (detti moduli) che si agganciano tra loro senza ordine obbligato, permettendo quindi di costruire ogni volta un bruco diverso, con una sequenza di colori diversa.
Ma non è qui la particolarità del bruco.

Come imparare causa-effetto giocando

La grande novità è che ogni modulo che compone il bruco, ha una funzione di movimento differente: dei segmenti indicano il movimento in linea dritta, altri indicano il movimento di rotazione a sinistra, altri a destra. Cambiando la sequenza che forma il bruco, cambia il percorso che il bruco stesso forma.
La testa è motorizzata e guida il percorso seguendo la sequenza costruita.
Ogni segmento, nell’istante in cui entra in azione, si illumina, facendo chiaramente capire al bambino tempi, causa, ed effetto.
E da qui possono nascere mille giochi diversi.

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Imparare a trovare soluzioni

Qual è la sequenza giusta per far andare il CodaBruco da un punto ad un altro?
Esiste una sola soluzione a questo quesito, oppure ci si può andare seguendo un percorso differente?
Qual è il percorso più breve?
E quello più lungo?
Ma soprattutto: esiste la soluzione? Se non esiste, proviamo a cambiare il punto di partenza, oppure quello di arrivo, o entrambi?

Adoro!

Questo gioco è adatto soprattutto ai bambini di fascia prescolare, quindi dai 3 ai 6 anni, ma oserei spingermi anche agli 8, vedrei benissimo la mia Miriam a sperimentare sequenze differenti e a segnarsi su un foglio le varie soluzioni.
(Lo confesso: mi divertirei da matti pure io!)

Ottimo regalo di Natale, ottimo passatempo con cui il bambino può giocare in autonomia, o anche con l’aiuto di mamma e papà.
Buzzoole

1 commento

  1. Bellissimo gioco. Mi piace un sacco questa idea. Ci farò un pensierino, per la mia bambina di 6 anni credi che sia adatto.
    Grazie!

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