Massima resa col minimo sforzo

Last Updated on 25 Maggio 2018 by Micaela

Una delle filosofie di vita che ho sempre sposato in pieno, sin dall’epoca della scuola è: “massima resa col minimo sforzo“.
Questo implica un’attenta osservazione dei fenomeni che ci accadono, un’elaborazione della strategia da adottare affinchè non si ripresentino situazioni scomode, difficili e, perchè no, un’attuazione di tale strategia vedendo se poi funziona.

Direi un metodo scientifico vero e proprio, con “metodo scientifico” intendo la conoscenza della realtà verificabile: un esperimento che possa essere ripetuto. Sempre.

Quando ero a scuola, tale strategia entrava in atto sin dalle prime settimane di inizio dell’anno scolastico: “Se faccio buona impressione ai professori da subito, sarà difficile che poi possano cambiare idea, quindi potrei abbassare il tiro dopo e vivere quasi di rendita.”.
Funzionava. Ha sempre funzionato.

massima resa col minimo sforzo

E ora?! Quali sono le mie strategie? Quali sono le circostanze in cui posso attuare questo mio motto di “massima resa col minimo sforzo”? Sono tanti gli ambiti in cui posso avvalermi di questo motto, da quello più pratico e di routine, ad un mio modo di pormi rispetto a mille altre circostanze.
Alcune cose fanno ridere… lo ammetto, ma vi assicuro che funzionano!

  1. Non stirare mai nulla: perchè stirare capi d’abbigliamento, soprattutto dei bambini, se poi questi verranno ciancicati immediatamente dopo, senza alcuna pietà. Grembiuli appallottolati nello zaino, magliette impataccate nel giro di un nanosecondo,…
  2. E parlando ancora di indumenti, arriviamo ai pigiami… ecco, come mi ha insegnato mia sorella, grande esperta del risparmio di tempo: “Se stasera è al rovescio, domani sera sarà al dritto“. E’ una vera filosofia di vita questa. Insomma, pensateci: perchè rigirare il pigiama per indossarlo sempre al dritto? Tanto si va a dormire, mica si esce per una serata di gala. Se stasera è così, domani sera sarà per il verso giusto e amen!
  3. Rifare i letti?! Non è una priorità. Tanto si devono ridisfare la sera, quando si torna a casa e, a maggior ragione che magari casa rimane disabitata per almeno metà della giornata, e a volte anche di più, perchè rifarli!?
  4. Eliminare le suppellettili inutili per casa, o per lo meno, ridurle drasticamente: sono un ricettacolo di polvere e un contributo all’aumento di entropia casalinga, soprattutto se in giro ci sono bambini.
  5. Mai e ripeto, MAI lisciare i capelli quando fa caldo o quando il tasso di umidità supera il 25%. Perchè?! Perchè è tutto inutile. A contatto con l’umidità il tempo e la fatica persa per lisciare i capelli andranno tutti alle ortiche, vanificando il tutto e, anzi, rendendolo ancor peggio dell’asciugatura “nature“. E a nulla valgono i mille intrugli che vendono che dicono di riuscire a mantenere la piega anche in queste condizioni. Lasciate perdere. Risparmierete anche qualche soldino.
  6. La storia del nostro multitasking è una gran cavolata, anzi, è una fregatura, nel senso che, a voler essere all’altezza di questa etichetta che ci è stata affibbiata a noi donne e, in particolare, a noi mamme, alla fine il peso di tutto grava sulle nostre spalle, proprio perchè: “Tanto ce la fai, no?” e ci si convince che ce la dobbiamo fare. Ma perchè? PERCHE’?
    E allora no. Niente multitasking. Preferisco fare una cosa per volta, al massimo due (se una delle due è poco impegnativa) e per il resto chiedo aiuto. c-h-i-e-d-o  a-i-u-t-o
  7. Urlare. E’ totalmente inutile. E’ stancante. Ok, lo so, è liberatorio, almeno, per me lo è, ma poi mi sento spossata e arrabbiata con me stessa proprio perchè ho urlato. Allora meglio non farlo e mi riprometto di agire. In silenzio. Meglio un’azione puntuale, mirata, piuttosto che mille urla inutili: i bambini non mi ascoltano e devo ripetere loro mille volte le cose, soprattutto quando stanno davanti alla tv? Inutile urlare sopra la tv, passo davanti, spengo e ripeto, scandendo, a voce normale, quello che volevo dire. Funziona. E tra le lamentele generali, ottengo quello che volevo.
  8. Sottovalutare gli idioti. Sembrerebbe banale pensare: “vabbè, dai, quello è un idiota, non è capace… non ci riesce…”. Mai sottovalutarli. Non soltanto perchè così facendo abbassi l’attenzione, ma perchè potrebbe essere proprio dannoso. E questo vale soprattutto in ambito lavorativo: da un idiota, puoi aspettarti di tutto. Di Tutto. E se non sei preparata, sono guai! Alcuni idioti ci fanno, non ci sono e quelli sono ancor peggio.

E le vostre strategie anti spreco di energie, quali sono?

3 commenti

  1. Concordo in pieno con i numeri 1 2 3 4 7
    La 5 non mi riguarda…se mai io i capelli me li sono fatti qualche volta arricciare, ma dal parrucchiere, e comunque con risultati di breve durata (ad esempio quando mi sono sposata!)
    Altre strategie di risparmio energetico :
    – cucinare porzioni abbondanti e congelare per avere scorte i giorni in cui il frigo è vuoto oppure arrivo a casa all’orario di cena…funziona benissimo con polpette, lasagna, sughi, verdure lessate o grigliate
    – passare lo straccio sul pavimento delle camere ogni due settimane…se passo l’aspirapolvere ogni tre giorni è più che sufficiente!
    – ospitare amichetti dei figli per un pomeriggio…è vero, può capitare di trovarsi 7-8 bambini in casa, ma se le loro mamme hanno un po di coscienza ricambieranno il favore e potrai goderti qualche attimo di respiro senza pagare la baby sitter!

    1. Che bello! Brava!
      L’ultima è diabolica, lo sai, vero!?

      1. Diciamo che il motivo per cui ho iniziato ad invitare con una certa frequenza le amichette delle mie figlie era sicuramente provvedere loro una buona compagnia. Poi però ho notato il risvolto utile, e così prendiamo due piccioni con una fava. Quando non si può contare sul supporto dei nonni perché sono lontani bisogna inventare soluzioni alternative!

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