Massimo fidanzato. E se lei dice no?

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Matilde è l’amica di sempre di Miriam, da che hanno entrambe memoria.
Lei è sempre stata la sua metà, l’amica con cui ha più sintonia: allegra, spiritosa, piena di iniziative, creativa, accondiscendente, comprensiva e attenta, Matilde è la perfetta amica complementare di Miriam, che spesso sa essere invadente, prepotente e dispotica. Matilde la comprende, Matilde si fa scivolare tutto addosso, Matilde va oltre, per quieto vivere e perché lei è fatta così. Insomma, Matilde, da quando avevano 4 anni circa (quindi sono 4 anni ormai, quindi da quando Massi aveva solo pochi mesi di vita), frequenta casa nostra quasi regolarmente, negli ultimi mesi, rimane anche a dormire, con somma gioia di tutta la truppa, non solo di Miriam.
L’altra persona della famiglia che ne gioisce a gran voce è Massimo.

Sì, Massimo si è follemente innamorato di questa bimba tutto pepe e sorrisi. La vede più grande, la vede che gioca con le sue sorelle, la vede come loro, ma diversa. La vede con la sua pazienza, che lo coinvolge nei loro giochi, che lo prende per mano e gli spiega le cose.

E lui si perde nei suoi occhi, la abbraccia, le dice cose carine: “Sai, Mati, mi sei tanto mancata da quando non sei venuta!
E poi cala la sera, facciamo il cinema in casa, metto su un dvd, li lascio a sgranocchiare cose in salone, e vado nell’altra stanza.
Poi mi affaccio per vedere se qualcuno sia crollato, ma sono tutti attenti a vedere il film, Massimo si è seduto affianco a Matilde e le ha messo un braccio intorno le spalle. Invece di guardare il film, lui guarda lei, estasiato.
(“Quasi scatta la pomiciata!”, mi dico, ma sono la solita maliziosa… e mi intenerisco davanti a questa immagine… e sì, mi ingelosisco pure un filino… sono stupendi!).

Le sorelle hanno capito tutto da tempo, mi dicono che Massimo si è innamorato, che pensa che Matilde sia la sua fidanzata.
Un amore nato non si capisce quando e cresciuto pian piano. Un amore puro, semplice, cristallino. Un amore pieno di gioia. Così come dovrebbe essere sempre l’amore.

Poi ieri, eravamo solo io e Massimo e, non so per quale motivo sia iniziato questo discorso, gli ho chiesto: “Massi, in classe ci sono fidanzati?”
“Sì, mamma. Anche Sofia ce l’ha.”
“Ah, bello! E che fanno i fidanzati?”
“Stanno insieme, giocano insieme. Io sono solo però!”
“Non ce l’hai la fidanzata?”
“Sì, ma non è in classe mia. E’ Matilde!”
“Ah, giusto, è Matilde. Senti Massimo, ma Matilde, lo sa che è la tua fidanzata? Gliel’hai mai detto?”
“No, non gliel’ho detto”
“Perchè non glielo chiedi? E’ giusto che lei sappia e che decida. Puoi fare una cosa carina per lei e poi fai decidere a lei se vuole essere la tua fidanzata”
“Sì, mamma, le disegno un fiore bellissimo e glielo do”

massimo innamorato

Amoredimammanonpotràmaidirtidino! E invece sì che può dirlo.

“Sì, che bello! Senti, Massi, lo sai che potrebbe anche dirti che non vuole essere la tua fidanzata, vero?”
Non mi risponde. Ci pensa su, come se non avesse nemmeno paventato una tale ipotesi.
Fa spallucce. “Mamma, non fa niente!”.
“Ecco, Massi… non fa niente. Ed è giusto così!”

Post dedicato alla memoria di Sara e alle altre figlie martoriate da un amore malato. Sono tutte nostre figlie. E’ nostra responsabilità educare alle sane emozioni e all’amore vero questi futuri uomini. Un amore che potrebbe finire, che potrebbe andare diversamente da come hanno previsto, un amore non corrisposto. Ma non fa niente. La vita va avanti e lei ha il diritto di dire di no. Fa parte del gioco. E merita rispetto. Sempre.

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