Last Updated on 18 Giugno 2017 by Micaela

Urge un post di chiarimento per le mie idee, un post dove mettere nero su bianco e convincermi che la decisione che ho preso è la migliore… perchè è così!
Ieri sono stata all’open day alla scuola per l’infanzia statale che ho praticamente sotto casa, quella che mi risolverebbe la vita, se entrassero entrambe le mie bimbe, quella per cui eviterei di prendere la macchina per portarle e per andarle a prendere, quella che mi faciliterebbe non poco l’intera esistenza.
Ma quanto peggiorerebbe invece l’esistenza delle mie figlie?

scuola statale
Ecco i punti che proprio non son riuscita a mandare giù:

  1. Le classi sono di età eterogenee, ossia, nella stessa classe (che potrebbe arrivare addirittura ad avere persino 28 alunni) ci sono bambini di età variabile dai 2 anni e mezzo fino ai 5 anni compiuti! Nonostante tutti i pro sciorinatimi dalle maestre in merito alla mia titubanza, non mi piace affatto, per tutta una serie di motivi.
    • la maestra è una sola: come diavolo pensa di “diversificare la programmazione”, come insistentemente mi ha ripetuto, dividendo in gruppetti gli alunni? Mentre i più piccoli di 3 anni corrono in giro per la classe come degli indiavolati, i poveri disgraziati di 5 anni fanno gli esercizi di pregrafismo?
    • uno dei pro che mi è stato messo davanti è stato che i bambini più grandi vengono responsabilizzati nei confronti dei più piccoli e quelli più piccoli vengono maggiormente stimolati dalla presenza dei grandi, come, in pratica succede tra fratelli. Ora, io casa ce l’ho abbastanza affollata e i miei figli sanno perfettamente come vanno le cose tra fratelli, tra l’altro non mi piace sta cosa della responsabilizzazione a scuola dei bimbi più grandi, che invece, dovrebbero essere stimolati da altro, da qualcosa di più adatto a loro. Miriam già la responsabilizzo fin troppo in casa, con i fratelli più piccoli, voglio che a scuola si ritrovi in un ambiente a SUA misura, no a misura di qualcun altro.
    • Il rischio che corro con Miriam, che ancora ha qualche problemuccio di pronuncia e di linguaggio, è che, stando a contatto con bambini molto più piccoli, non sia stimolata a sufficienza ed il mio terrore è che ci siano delle regressioni…
  2. Gli ambienti scolastici non sono affatto accoglienti, spaziosi e accessoriati. Tutto è fatiscente, angusto e piccolo. Come si pretende di tenere 28 bambini in pochi metriquadri? no, ditemelo voi…
  3. Se un bimbo se la fà addosso (letteralmente), oppure si sente male e vomita, rimane sporco per tutto il tempo necessario che non arrivi qualcuno (papà, mamma, nonno, vicino di casa, passante…) che viene a riprenderselo, perchè nè gli insegnanti e nè tantomeno i bidelli sono autorizzati a cambiarlo, perchè non si hanno gli strumenti necessari (guanti, asciugamani, carta, acqua calda, …), nè ci sono dei sostituti che in quel momento sorveglierebbero il resto dei bambini rimasti in classe e Dio non voglia succede qualcosa in quel lasso di tempo! Ora, dato che: non ho nonni vicini (ci metterebbero almeno 40 min prima di arrivare a scuola), non ho dei vicini di casa fidati e che conosco bene, la mia sede di lavoro si troverà dall’altra parte della città, il che significa, a Roma, che impiegherei anche un’ora prima di arrivare a cambiare mia figlia sporca, piagnucolante e smarrita… secondo loro, io dovrei permettere che una delle bimbe rimanga in quello stato per chissà quanto tempo, davanti al resto degli amichetti… per Miriam sarebbe uno shock non da poco… poi chi me la convince più a tornare a scuola? Io la vedo come una violenza psicologica questa, bella e buona!
  4. E poi, hanno detto che i bidelli ormai non cambiano più i bambini perchè hanno addirittura rischiato denunce da parte di altri genitori per cose poco simpatiche che hanno riferito poi i bambini a casa… e questa non è affatto una bella presentazione, direi!
  5. Che altro? Ah, sì… però fanno delle uscite scolastiche, vanno al teatro… al museo Explora… per come la penso io sulle gite e le uscite, avrei voluto prendere un megafono e urlare: “STI CAZZIIIIIIII!!!!!! Ce le porto io a fare queste cose!”
Ora, conoscendo invece delle realtà COMPLETAMENTE diverse, che funzionano alla grande, grazie ai diversi fondi che ricevono dal comune, dal tipo di dirigenza differente, dalla buona volontà dei professionisti che ci lavorano, in verità, non saprei di preciso i confini di queste diverse concausee, come diavolo posso pensare di togliere Miriam dalla scuola in cui è e mandare anche Melania in una realtà che, invece non mi convince affatto (per non dire che la aborro proprio)?
Perchè dovrei farlo? Per il semplice fatto che sta sotto casa e che mi si semplificherebbe la vita? Sì, certo, potrei… MA ANCHE NO!
Mentre sentivo le risposte delle insegnanti, che, per carità, non demonizzo per questo, anzi, ammiro: perchè nonostante tutto ci credono nel loro lavoro e fanno il possibile per mandare avanti il sistema, anche se lo stato sta mettendo il bastone tra le ruote in tutti i modi possibili e immaginabili a loro e a tutta la scuola in generale, questo me ne rendo perfettamente conto, dicevo, mentre le ascoltavo, nella mia mente risuonavano le parole della dirigente della scuola dell’infanzia comunale che attualmente frequenta Miriam: “Signora, se vuole trasferire la bambina, ci pensi bene, non tutte le realtà sono come la nostra!” …. “Ci pensi bene”… “Ci pensi bene”… “Ci pensi bene… “… ad un certo punto mi si sono ovattate le orecchie, cominciavo pure a non mettere più a fuoco dove mi trovassi, con la mente ero proiettata in tutta una serie di miei pensieri e riflessioni e mi sentivo ribollire il sangue nelle vene…
E poi sentivo quei genitori che continuavano a chiedere delucidazioni sugli orari di entrata, di uscita, di pre e post scuola, se la scuola è aperta anche a luglio, possibilmente in agosto e perchè no, anche a San Silvestro! Un modo come un altro per dire: “Come diavolo faccio a parcheggiare il più possibile mio figlio qui?! Non mi importa un fico secco della programmazione, dei metodi e di tutto il resto, io LO DEVO PARCHEGGIA’!!!”
Ci ho pensato bene, molto bene… e io dico NO!
Mi complicherò la vita, ma le mie bimbe andranno nella scuola che io ritengo sia migliore… e non è quella sotto casa… e non è quella che offre il pre-post-scuola più lungo… perchè non me ne frega niente di queste cose, mi interessa che alle mie figlie piaccia la realtà scolastica che andranno a vivere, mi interessa che si divertano e che stiano bene, che siano ascoltate e stimolate adeguadatamente.
E sono fortunata, almeno, noi, abbiamo potuto scegliere, c’è chi invece non ha neanche questa possibilità…
Possibile che siamo finiti così in basso?
23 pensiero su “Materna statale: noi no!”
  1. Si, possibile!
    Io ho un’esperienza pessima della scuola statale. Lo sai, ne abbiamo parlato tante volte.
    Per me purtroppo è una questione economica, ma per te, è giusto che i sacrifici li faccia tu e non le tue figlie!! BRAVA!

  2. Hai descritto la classe dei miei figli ma devo dire che le maestre sono molto brave tanto che loro sanno già scrivere e iniziano a familiarizzare con la lettura! Anche io al mio tempo ho fatto le mie considerazioni ma come hai fatto presente tu non avevo scelta la scelta sarebbero stati € 360,00 mensili e non tutti li hanno!

  3. oddio…ma sono ridotte così le scuola statali? non sapevo che stessero tutti in classe insieme anche di età diverse! Le comunali sono diverse? I miei vanno alla privata, certo che con tre è un bel sacrificio!

    1. A quanto pare, dipende dalla scuola, non ci sono delle regole precise di questo tipo in tutte le statali… forse dipende dalle disposizioni dei singoli istituti, non saprei.

  4. io ho la fortuna di avere una scuola materna comunale letteralmente sotto casa che mi piace molto. inizialmente ero scettica anch’io sulle classi eterogenee, ma ho potuto constatare che se le maestre sono brave sono perfettamente in grado di gestirle e i bambini ne traggono benefici. nelle scuole comunali dlela mia città però sono 25 e non 28 bambini, e non sono completamente sole le maestre, ci sono delle persone che si occupano di portare in bagno i bambini, cambiarli se necessario, insegnargli a lavarsi i denti ecc. (quello che scrivi sui bambini lasciati sporchi fa accapponare la pelle e sarebbe da denuncia), hanno insegnanti di altre materie (inglese, psicomotricità, religione per chi la fa, teatro…) che spesso raggruppano bambini della stessa età di tutte le classi per fargli fare delle attività specifiche. la scuola poi è stata ristrutturata da poco, il che rende tutto più piacevole. siamo davvero fortunati, certo non l’avrei scelta solo per la vicinanza, ho visto le altre scuole della zona e decisamente questa è la migliore. insomma siamo molto contenti ma fa rabbia sentire che qui da noi la scuola, così come la sanità, sono solo questioni di fortuna. se capiti bene puoi avere un servizio eccellente, se capiti male da terzo mondo. è davvero molto grave, segno di un paese che sta andando alla deriva. per quanto riguarda gli orari però, sinceramente se potessi avere un orario più esteso mi sarebbe più comodo. considera che esco dal lavoro alle 16 (quindi prima di un orario medio di ufficio), e lavoro a 15 minuti a piedi da casa (uno dei motivi per cui non tornerei a Roma neanche morta), ma devo farmi aiutare da una baby sitter per riuscire a gestire anche il piccolo al nido e le incombenze di tutti i giorni. sarebbe davvero complicato se dovessi andarlo a prendere io tutti i giorni. quindi di fatto alla fine spendo quanto pagherei una scuola privata. quando si parla di finanziamenti alle scuole private – in Italia quasi tutte religiose, chissà com’è? – si dice che un genitore dovrebbe essere libero di scegliere di mandare il figlio nella scuola che ritiene più opportuna. io dico che un genitore dovrebbe essere libero di scegliere di mandare il proprio figlio in una scuola pubblica e laica, in questo paese è quasi impossibile, specie se si lavora in 2.

    1. E poi dicono che siamo liberi di fare qualsiasi cosa… recentemente, parlando di politica, mi hanno pure detto che, eticamente parlando, bisogna prima dare i diritti a chi non li ha, tipo alle coppie gay, che invece non sono libere di fare come vogliono… non aggiungo altro che sennò divento scurrile!

  5. ciao!anch’io ho una materna statale sotto casa ma ogni giorno mi faccio km per portare i bimbi da un’altra parte sempre statale. I motivi sono tanti, praticamente quelli che hai elencato tu,ma soprattutto i modi delle maestre.Purtoppo molti genitori preferiscono il parcheggio ad altro per i propri figli e così fanno…io credo nelle insegnanti e nel loro lavoro e pensa che quest’anno ,in un momento di tagli,la nostra scuola ha avuto i fondi per aprire una quarta sezione!Abbiamo classi eterogenee di28 bambini,le maestre hanno 4ore di compresenza,ma lavorano in interclasse. Cioè ci sono diverse attività per cui l’insegnante di una sezione prende tutti i 3enni e fanno un’attività specifica,idem per i 4 e 5. Questa soluzione è ottimale anche perchè le maestre sono le maestre di tutti e se manca la maestra di riferimento il bimbo non si sente sperduto!buona fortuna! mammaSimo

  6. ciao, FiglioPig (e il prossimo anno anche FigliaPig) va in una scuola paritaria salesiana (gestita da suore, ma con maestre laiche). Neanche a noi sono piaciute le scuole statali vicine a casa nostra, ma volevo dirti che invece noi siamo molto contenti del “tuo” punto 1 : le classi della scuola di FiglioPig sono miste (3-5 anni), con 30 bambini e 1 sola maestra. I più grandi aiutano i più piccoli in parecchie occasioni: i piccoli si affezionano tanto ai loro grandi e i grandi si sentono davvero orgogliosi del loro ruolo. La maestra riesce a gestire bene la classe e fanno SEMPRE lavoretti raggruppati per età (hanno 3 aere di lavoro in classe: piccoli, mezzani e grandi) e inoltre spesso durante queste attività la classe è dimezzata (una volta il gruppo dei 4 anni va a fare ginnastica, un’altra quello dei 5 va a fare inglese, ecc.) quindi non è che in classe sono sempre in 30. Nella nostra scuola ci sono sia le bidelle che le suore che danno una mano quando qualche bimbo si sporca (pipì, vomito, ecc). Cmq era solo per dirti che anche se noi andiamo andiamo in una scuola “privata”, abbiamo un’unica maestra che gestisce 30 bambini di età eterogena e secondo me non è assolutamente un punto a sfavore, ma davvero una ricchezza (i bimbi piccoli imparano davvero più dai bimbi grandi che dagli adulti e i bimbi di 5 anni si responsabilizzano e secondo me è una cosa positiva per poi affrontare le elementari). Ciao, mammapig

    1. Sicuramente ha la sua valenza educativa il metodo delle classi eterogenee… ma, calandola nel mio caso, non la trovo efficace.

  7. Ciao, io ho lavorato in una scuola materna statale (al doposcuola) e spesso sono stata lì al mattino come osservatore. Devo dire che i bambini a scuola non si comportano come a casa, i più grandi davvero responsabilizzano i piccoli, e ti assicuro che nessuno se la faceva mai addosso perché i più piccoli imparavano subito a dirlo ai più grandi, o alla maestra. Uno più grande accompagnava un piccolo in bagno e lo aiutava, quando aveva finito correva a chiamare la maestra che andava a pulirlo. In tutto questo i bidelli sono sempre stati molto disponibili a sorvegliare la classe nei 5 minuti di assenza della maestra… e i bimbi sanno benissimo che in quei 5 minuti non devono sgarrare se no dopo i giochi sono ritardati. Lì funzionava tutto a meraviglia, e i progressi dei più piccoli erano sorprendenti. 25 bambini per classe, età miste, e la maestra sapeva esattamente a memoria tutto quello che faceva/mangiava/diceva ogni bambino ogni giorno, e ance quante volte faceva pipì o pupù. Sono formate apposta per quello le maestre… Le attività interclasse c’erano anche in questa scuola, ma non tutta la giornata. I bimbi imparavano a stare tra coetanei, e con bimbi più grandi e più piccoli, ad accudire e a rispettare. Io sono a favore. Persino quando ero piccola io eravamo in 25 in classe, di età diverse, e una sola maestra ci teneva senza troppa fatica… poi arrivava un’altra e per un po’ si facevano lavori diversi, a gruppi. Ma il gioco e i pasti erano condivisi. Ma forse non tutte le materne statali sono impostate nello stesso modo. Magari prova a guardarne altre prima di scegliere la soluzione privata…

    1. ma infatti non ho scelta la privata, ma una comunale… le private non mi convincono per “altri” motivi… e non solo economici!!!

  8. Ciao a tutte,
    volevo precisare che, i nostri figli, contiueranno ad andare nella attuale scuola comunale dove ci troviamo benissimo e la realtà è molto diversa da quella che ci hanno prospettato ieri, nella scuola statale sotto casa.
    Quindi, non andranno in alcuna scuola privata.
    Il sacrificio per noi è relativo alla distanza che separa casa-scuola-lavoro in andata e ritorno.
    Tutto qui.
    Baci.

  9. Io vorrei spezzare una lancia a favore delle scuole statali.
    La scuola dove va mio figlio Christian, e dall’anno prossimo anche Diego, è statale, ma devo dire che non rispecchia affatto la descrizione della vostra. I bidelli, o addirittura le mestre stesse, cambiano i bambini se c’è necessità (in tre anni non ho mai trovato mio figlio sporco), le classi sono omogenee per età, le attività sono tantissime e diversificate in base all’età, c’è molto coinvolgimento dei genitori e molta attenzione alla crescita del singolo bambino.
    Come ho detto qualche giorno fa in un post….credo di essere stata molto fortunata!!

    1. Sì, infatti ora mi sto rendendo conto, tramite i vostri commenti, che quanto ho descritto non accomuna affatto le scuole materne statali e, se da una parte questo mi solleva, dall’altra mi fa rabbia, perchè mi chiedo: possibile che si debba andare “a fortuna”????

  10. Abito in un paesino di 700 abitanti o poco +, i bambini in tutto sono 35, ma son divisi per età, sono seguitissimi, e cosa non da poco, se si sporcano vengono cambiati immediatamente, lavati e quando vai a prenderli vieni avvisata, ti danno i sacchettino con i vestitini sporchi e finita lì. Il mio 5enne ha due maestre che si alternano tra mattino e pomeriggio, in più al martedì pom. hanno l’insegnante di inglese, al giovedì pom. vanno in biblioteca, e fanno molte molte attività. Da quello che ho letto fai bene a fare la scelta che hai fatto.

  11. Noi abbiamo provato sia la comunale che la statale e viviamo in Emilia Romagna; nel primo caso davvero eccellenza. Classi eterogenee, 2 maestre + una jolly ogni per le attività diversificate, una dada per classe per pulirli anche se a ogni passaggio di anno veniva insegnata loro autonomia in bagno e serve in vista delle elementari.

    Statale, per me ok: qui è tutto curato fanno laboratori diversificati per età con rotazione delle maestre delle 3 sezioni, che scelgono a inizio anno una materia di quelle del programma e la gestiscono a coppie e per fasce di età.

    Per il discorso classi miste, avevo i tuoi dubbi, ma per me è stato molto importante per i bambini; entrambi hanno avuto due anni i grandi e l’ultimo i piccoli e in modalità diverse si sono rapportati a questo aspetto, hanno vissuto questa esperienza sviluppando la relazione con l’altro, imparando a gestirsi loro, prima come piccoli poi come grandi e

    devo dire che i miei dubbi si sono sciolti con l’esperienza di classe; ma per le statali dipende dall’istituto, le sue condizioni che pe rme erano fondamentali; no alle strutture fatiscenti e non adatte ai bimbi.

  12. noi abitiamo a milano quasi in centro e andiamo in una scuola materna comunale (a milano sono quasi tutte comunali) composta da 9 classi eterogenee e tutto funziona abbastanza bene. le maestre sono 2 per classe + 1 che fa il turno del pomeriggio. le classi sono eterogenee ma comprendono solo 2 anni di età: per spiegare meglio: mio figlio è in una classe dove c’è solo il II e il III anno. l’anno prossimo i grandi passano alle elementari e la classe avrà il I anno e il III anno. a volte i bambini del III anno si incontrano con i coetanei delle altre classi e fanno attività insieme adatta a loro. anche all’interno della classe le attività sono differenziate. io mi sono trovata bene sia con il primo figlio che con il secondo e la consiglierei a tutti.

  13. Per esperienza diretta ti posso dire, che sebbene anch’io nutrivo ai tempi perplessità, le classi eterogenee funzionano e sono un ottimo metodo per responsabilizzare i bimbi grandi nei confronti di quelli piccoli e di stimolo per i bimbi piccoli che imparano dai grandi. Il passaggio di anno poi è un qls che piace a tutti. I piccoli fieri di diventar mezzani e avere dei piccolini sotto di loro, i mezzani che diventano i “padroni” della classe. La perplessità mi nasce dalla maestra singola che segue i tre gruppi di lavoro. Forse non vi siete capiti bene. Da noi le classi sono unite in team, e fanno squadra in fase di lavoro di conseguenza in fase di attività si raggruppano i pupi dei team per fascia di età, e per ogni gruppo c’è una maestra dedicata. Invece in fase di non attività le classi restano divise ed eterogenee e la maestra è una per tutti. Ogni classe è tra i 25/28 bambini e il formato in mt quadri è quello di un’aula standard ma tieni conto che poi non tutto viene gestito all’interno, molte attività si fanno in tutto lo spazio della struttura della scuola allestito con laboratori specifici. E poi ci sono le attività all’aperto e il gioco libero.
    Giudizio molto negativo sul cambio bambino. Nella ns materna funziona come sopra descritto da valeria. Poi se il pupo necessita di un cambio vestiti c’è una figura atta a quel lavoro.
    Sul discorso genitori che parcheggiano i figli ci sarebbe veramente molto da argomentare.
    p.s.= mia figlia frequenta una paritaria che è un incrocio tra statale e privata ma come vedi le basi sono quasi le stesse.

  14. Sulla scuola materna di Giulia ho scritto un post in proposito ed ho sottolineato come non mi piaccia la struttura ed i mio scarso feeling con le maestre. Detto questo è un scuola comunale con tre classi differenziate, ma nella classe di Giulia ci sono alcuni bimbi di 5 anni, quindi è una classe eterogenea a cavolo…non mi sembra giusto che tre bimbi che andranno a settembre alle elementari debbano passare tanto tanto tempo con quelli più piccoli, mentre altri loro coetanei no. Tornando indietro certamente non farei fare quella scuola a giulia anche perchè la struttura è microscopica e fatiscente, ma adesso l’ingranaggio è andato, lei è felice, si diverte è stimolata e non l’ho mai vista triste un solo giorno.

  15. d’accordo su tutto (soprattutto sul fare le scelte migliori per le tue bambine e non solo per te), tranne che sulle classi eterogenee. io ero un po’ perplessa all’inizio, invece funzionano molto bene se la maestra è brava. Nella mia materna (parificata, gestita da suore ma con maestre laiche) la maestra ha 25 bambini tra i 3 e i 5 anni (due sono miei, eh eh, sì li ho in classe insieme). e devo dire che effettivamente il contatto con bimbi di età diverse li stimola e responsabilizza (e tutti stanno bravi e tranquilli)
    ma devi scegliere come ti dice il cuore!

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