Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore

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Vivere. Sempre. Intensamente.
Anche se a volte può far male, anche se abbiamo tutto contro.
Vivere e amare.
Amare anche se è sempre una grande scommessa.
Amare e sentire.
Sentire i propri sentimenti e riconoscerli. Sentire il proprio corpo e prenderne coscienza.

In questo diario, Susanna Casciani mette nero su bianco le sensazioni, gli stati d’animo di Anna, appena lasciata dal suo grande amore Tommaso e per cui arriva alla conclusione che, sebbene possa fare male, sebbene ci si ritrova in certi momenti con il cuore e la testa a brandelli, vale sempre la pena amare. Amare e vivere. Perchè anche dalle ceneri di un grande amore, di un amore che ti ha soltanto arricchita e cresciuta, si risorge sempre. E lo si fa diventando migliori.

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Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore – La storia

Anna è totalmente innamorata di Tommaso. Loro sono le classiche anime gemelle, quelle che si riconoscono tra la folla con un solo sguardo, quelle che si sentono a casa quando sono abbracciati, quelli che basta anche il silenzio per capirsi.
Loro si sono conosciuti un’estate, da poco più che adolescenti, quando il cuore ha voglia e paura al tempo stesso di innamorarsi, quando non  si conosce questo sentimento totalizzante che è capace di trasportarti in un’altra dimensione

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Un giorno come tanti altri, Tommaso decide di finire la storia e da lì Anna, pur di tirare fuori il suo dolore, tiene un diario, questo libro per l’appunto, in cui appunta tutti i suoi sentimenti, la sua frustrazione nel non poter trattenere quell’amore come vorrebbe, qui conta i giorni, le ore di separazione, in cui spera e immagina, in cui racconta il passato ed il presente, in cui fa mente locale di ciò che Tommaso (o anche solo l’idea di lui) è per lei.

Il loro amore era davvero così coinvolgente che tutto il resto impallidisce e perde di significato al confronto.

Man mano che il tempo passa, si comprendono alcuni fatti, certe espressioni. Si cerca una giustificazione. A volte la si intravede, a volte la si afferra, per poi subito negarla.

E se poi lui tornasse? Sarebbe tutto come prima? Anna sarebbe la stessa?

Questi e tanti altri interrogativi si pone e prova a dare loro una risposta.
Dal grande vittimismo e annichilimento di una donna abbandonata, si passa ad una rinascita interiore di grande effetto.

Un bel libro d’amore. Amore per se stessi. Un inno all’onestà verso se stessi. E poi verso gli altri.

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