Melania in primaria a 5 anni e mezzo, ma…

Ci siamo, ho fatto la domanda per Melania, in modo che a settembre inizi la prima elementare.

E’ giusto andare in primaria a 5 anni e mezzo?

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Altro passaggio importante, fondamentale nella vita di tutta la famiglia è questo, come quello dell’anno trascorso con Miriam.
Le pietre miliari della vita si susseguono in casa e così sarà per un bel po’.

Ho deciso, ascoltando soprattutto il parere delle maestre della scuola dell’infanzia, che Melania è pronta a fare il grande salto, sebbene sia di gennaio, il che significa che andrà a scuola a 5 anni e mezzo.

Il parere di molti, in questi casi, è quello di lasciare le cose come stanno e di non anticipare i tempi, parere che condivido in pieno, sia chiaro!
Infatti, non l’avrei mai presa questa decisione se:
– la bimba non fosse stata pronta
– la bimba non avesse dimostrato una maturità adeguata
– le maestre della scuola dell’infanzia non avessero del tutto condiviso se non spinto questa decisione
Ecco, considerando tutti questi fattori e considerando anche il fatto che, tutto sommato, stiamo parlando di una bambina che se fosse nata 14 giorni prima (invece di starsene nel grembo materno per più di 41 settimane!), non sarebbe stata considerata anticipataria, direi che ci siamo, no?

Melania è sempre stata più sveglia, autonoma e matura dell’età che ha.
A malincuore, i paragoni con gli altri miei figli sono inevitabili: e Melania è diversa, del tutto diversa, lo è sempre stata.
Con questo non intendo dire che sia un genio, affatto.
E’ il suo spirito intraprendente, il suo carattere spavaldo, la sua volontà e la facilità con cui affronta le difficoltà che mi lasciano ben sperare e che la rendono più forte.
Ecco cosa.

Mi sono informata, so che andare a scuola prima del tempo talvolta è controproducente: togliere un anno di giochi, di svago e, non solo, costringere il bambino a degli impegni più grandi di lui, potrebbero portare in una direzione sbagliata.
Ed è per questo che ho ponderato bene questa decisione.

D’altro canto anche io, a mia volta, sono un’anticipataria. Sono andata a scuola esattamente come andrà lei, a 5 anni e mezzo, e, dal mio punto di vista, il fatto di esser sempre stata la più piccola della classe, ha fatto scattare in me quello spirito di competizione sana che mi ha portato sempre a fare del mio meglio, infatti pensavo: “Ok, io sarò pure la più piccola, ma vi frego tutti!”.
Ed infatti, con il mio impegno e la mia curiosità, sono andata sempre avanti come un treno.
Questo per dire, che, considerando opportunamente le inclinazioni del bambino ed il suo temperamento, andare a scuola come anticipatari non è detto che debba essere per forza un male, anzi!

Anche per Massimo mi troverò un giorno, tra un paio d’anni a fare queste considerazioni, dal momento che lui è di febbraio.
Ma già so, che non credo che sarà mai pronto al passaggio alla scuola primaria, neanche verso gli 11 anni!
Chissà perchè, eh!?
Ma questa è tutta un’altra storia, che forse affronteremo in seguito!
Nel frattempo, aspetto la risposta del MIUR!

Se vi va, domani mattina interverrò su RadioCusanoCampus (FM89.100) verso le 11.00  per parlare proprio di questo argomento e di come lo sto affrontando.
Avete voglia di indicare qualche aspetto fondamentale da segnalare in merito?
Sarò felice di essere portavoce di altri pareri.

Aggiornamento:
Per ascoltare il mio intervento in radio: se vi va, potete scaricare il podcast da qui!

3 commenti

  1. Anche mia figlia è di gennaio, ma essendo un 2011 ho ancora tempo per la scelta… Ma mi piacerebbe proprio capire perché tutti si accaniscono così tanto contro l’idea di anticipare, quando i bimbi nati a novembre o dicembre dell’anno prima vanno a scuola con lo stesso sviluppo e le stesse competenze dei bimbi di inizio anno dopo, ma loro non vengono considerati “troppo piccoli” solo perché è la legge!

  2. Ciao!
    Hai qualche ulteriore commento dopo un anno?
    Io sono nella stessa situazione e sono convinta che lei sia pronta, ma il terrorismo di chi cerca di farti sentire in colpa mi fa vacillare….

    1. Carissima Michela, ad oggi confermo e sottoscrivo la scelta fatta per la mia bambina, che ora frequenta la seconda elementare.
      E’ altrettanto vero che per il mio bimbo più piccolo, che invece è di febbraio ed ha un temperamento del tutto diverso da quello della sorella, non prenderò la stessa decisione, ma opterò per fargli frequentare un terzo anno di scuola dell’infanzia.
      Tutto questo per dirti di osservare tua figlia e di affidarti al tuo istinto di mamma, solo tu sai quale sia il bene per lei.

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