Siamo grati

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E poi capita che un giorno, uno qualsiasi, ci viene regalato del tempo inaspettato: da giornata pensata a risolvere questioni burocratiche di famiglia, tra scartoffie e firme, ha preso un’altra piega.

Roma. La mia adorata città. Una delle più belle al mondo.
Scoprirla di nuovo. Mano nella mano del mio compagno di vita, di avventure e di fatiche. Ritrovarci con gli occhi sgranati davanti a paesaggi mozzafiato, passeggiare sereni, senza meta, senza fretta, senza pensieri.
Senza pensieri.

roma
La concessione inaspettata di questa giornata ci ha lasciato senza pensieri e a tratti, anche senza parole. Eravamo come inebetiti dalla bellezza, dalla luce, dalla possibilità di fare qualsiasi cosa. Noi due, signori e padroni di tempo e spazio. E di noi stessi. Ubriachi dalla voglia di fare e allo stesso tempo di oziare.
Una sensazione di onnipotenza mista a incredulità.

No, non è stata una giornata volta al romanticismo, non sarebbe da me, da noi, o meglio, a sprazzi c’era, ma c’era dell’altro: era complicità, era uno sguardo colto al volo, era il sentirsi a proprio agio anche senza parlare, ascoltando i silenzi e i rumori attorno a noi, era una parola soffiata in un orecchio, era il calore della sua mano che stringeva la mia, le nostre ombre allungate sul marciapiede, era il caffè fumante dentro un piccolo bar, e il kebab mangiato su uno sgabello alto e le salse che mi colavano dappertutto, era sfogliare ognuno per conto suo un libro dentro una libreria, per poi incrociarci di nuovo verso l’uscita, era il suono delle nostre risate, erano i nostri discorsi sulle cose da fare, da preparare, da vedere… i nostri progetti futuri ed i ricordi del passato.

Abbiamo riso. Abbiamo riso tantissimo.
Quella puzza terribile di guano sul lungotevere, che ci ha costretti ad allungare il passo che quasi non mi ci spalmavo sopra a quella cosa pestilenziale, ci ha fatto ridere fino alle lacrime… E appena ripensiamo alla scena, ci viene di nuovo da ridere.

E poi la sorpresa di ritrovare luoghi, colori, profumi a noi cari… quella luce. Quella splendida luce, che ti costringe a volte a strizzare gli occhi, tanto non ne siamo abituati…

campo de fiori roma

Ci siamo. Siamo noi. Noi artefici del nostro destino e, al tempo stesso, grati per tutto ciò che ci ha voluto regalare. Ricolmi di quella gratitudine che soltanto la consapevolezza riesce a rivelarti. Grati della vita, del fatto di esserci incontrati e della forza che riusciamo a darci l’un l’altro. Non senza fatica, ma col sorriso. Sempre.

Tornati a casa, immersi immediatamente nel solito turbinio di cose da fare, ci siamo incrociati in cucina:
Sei radiosa!
Sorrido. Di nuovo.

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