Supereroi: rimanere insieme è il vero superpotere

Last Updated on 7 Febbraio 2022 by Micaela

Supereroi è il film di Paolo Genovese che parla di quanto potenti siano i poteri delle coppie che durano nel tempo, nonostante le difficoltà, il logorio della routine e della vita stessa.

Chi sono i veri supereroi?

Marco e Anna si incontrano. Lui fisico, razionale e lucido calcolatore, lei fumettista, creativa e impulsiva. La miscela è perfetta. Si innamorano, lasciando le loro vite precedenti senza rimorsi, ma con una punta di timore verso il futuro.
La storia ripercorre quasi venti anni di vita insieme, tra alti e bassi, tra prendi e lascia.
Si incrociano i due di quando si sono conosciuti, con i due che sembrano quasi stanchi della loro vita insieme, tanto da cominciare a pensare di guardare altrove e nel momento stesso in cui quelle due coppie, che è sempre la stessa, si incrociano, si innesca il parallelismo e contrapposizione al tempo stesso.

Difficile rimanere insieme in un mondo frenetico, che ti costringe a rimetterti in discussione sempre, che sconvolge i ritmi e detta i desideri. Difficile perdere la strada comune. E’ qui che entrano in gioco i veri superpoteri. Se ad ogni difficoltà se ne esce insieme e più forti di prima, come altro vuoi chiamare questa coppia se non di supereroi?

L’amore si trasforma e non è mai costante, perchè è una funzione che dipende dal tempo, pertanto non può assumere sempre lo stesso valore: all’istante zero ti fa sentire le farfalle nello stomaco, all’istante uno comincia a farti sognare qualcosa di più, all’istante due non vedi l’ora di concretizzare e così via. E’ una funziona monotona crescente fino ad un certo punto, poi si stabilizza, sembra diventare piatta, ma è qui che le forze in gioco vengono chiamate alla prova più dura: la routine. Se in questo periodo entra in gioco un elemento che disturba la quiete, il sistema può cambiare configurazione completamente.

E la vita, come sempre, chiede il conto prima o poi e rimescola le carte per farti capire cosa è davvero importante. Lo fa nel film. Lo fa bene e in maniera piuttosto spietata.

Cosa è il tempo?

Il tempo, l’incognita presente in tutte le equazioni della fisica, non è controllabile: non si può fermare, non si può far tornare indietro. Non si riesce a predire il futuro, non si può dire con certezza cosa potrebbe accadere. Questo Marco l’ha capito non grazie ai libri studiati, ma grazie alla vita vissuta. Per quanto preciso possa essere un modello matematico, questo è solo una vaga idea di quel che può accadere, che non tiene conto le condizioni che possono sorgere in maniera del tutto fortuita nel corso del processo. Quelle condizioni possono determinare altre mille soluzioni che possono creare situazioni belle, oppure terribili. E sembra essere tutto in balia del caso. Nonostante tutti i calcoli che uno possa fare.

Il film è molto piacevole, è una storia romanticissima e drammatica, in cui si entra immediatamente in empatia con i personaggi, in cui ci si rivede nelle esperienze, nelle espressioni e addirittura nelle parole di certe battute. Il ritmo è alternato: a volte incalza, altre volte rallenta, come per fissare il tempo. Il tempo, appunto.

E con questo film, si vuole dimostrare che nemmeno l’amore, per quanto grande possa essere, può fermare il tempo.

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