Superman in un’astronave a Roma

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C’è un’astronave della NASA a Roma, in pieno centro, anzi, proprio sopra la Stazione Termini. Letteralmente sopra. Sta lì. Sospesa. E cerca di non schiacciare ciò che sta sotto da secoli immemori.

Ieri sono stata all’ultimo appuntamento di una serie di incontri a tema: “Comunicazione online” presso la sede Facebook al Binario F, che si trova proprio sopra la Stazione Termini.
Voglio uniformare, nutrire e dare un minimo di ordine a quanto sto imparando sul campo, in tanti anni di web.

Questo posto è fantastico, una roba del futuro, insomma, non te l’aspetteresti mai di trovare una cosa del genere lì.
Sì, è proprio sopra quell’andirivieni di gente di tutti i tipi, di binari che si intrecciano, di bagagli, di voci, di rumori di tazzine di caffè che si mescolano a saluti, in quel caos sconclusionato e assordante, in quel disordine che dopo un po’ disorienta e affanna.
Entri poi nell’astronave e lasci fuori il caos all’istante, sembra che tutto si plachi all’improvviso e il mondo fuori sia distante anni luce.
Tutto diventa cristallino, silenzioso e confortevole. Tutto è ovattato, quasi volteggi, invece di camminare. Immediatamente ci si sente senza gravità, senza pesi. Leggeri.

In questo posto avveniristico come un’astronave della NASA atterrata in un polveroso polo archeologico, tante menti di giovani si incontrano, studiano, progettano, lavorano e creano.
E mi piace andare lì, anche solo per vedere come gli augelli di quell’astronave squagliano le rocce sottostanti a suon di start up e innovazione.

Un nuovo modo di imparare: per emozioni

Dicevo, sono stata lì, ieri pomeriggio, per concludere un percorso di incontri iniziato ormai da più di due mesi.
Tutti stupendi, tutti carichi di energia, informazioni, idee, ispirazione, spunti, approfondimenti. Insomma, facevo parte dell’astronave della NASA anche io in quel momento, ero semplice spettatrice, ma ero lì e la cosa mi esaltava parecchio.

La docente, Nicoletta Vulpetti era il comandante e anche un po’ maestrina dalla penna rossa.
Piccola e sorridente, arrivava sempre con il suo laptop e partiva con le sue slide, sciorinandole gesticolando e facendo battute.
E no, non era il solito corso noioso, con le solite slide noiose e le solite illustrazioni dell’omino stilizzato del powerpoint, erano slide che facevano commuovere, veramente.
Potevi piangere di gioia per essere lì ad imparare, oppure perchè il video che veniva proiettato stava toccando quei tasti che cerchi di non sfrucugliare, oppure piangevi perché ti rendevi conto che fino a quel momento non avevi azzeccato un cazzo. E sì, capita anche questo, che volete che vi dico?
E giuro che non ho mai bevuto alcol prima, semmai dopo.

Abbiamo commentato esempi di comunicazione online sotto tutte le declinazioni: video, post di pagine facebook, volantini, carta stampata. Tutto.
Abbiamo cercato di tirare fuori i punti di forza di tutti questi esempi, cercavamo di carpirne il modello che c’era dietro.
Copia come un artista, no?
Ecco. Intanto per copiare, bisogna capire. Ed eravamo lì a fare esattamente questo. Capire come funziona la macchina della comunicazione online, così delicata, così piena di tranelli, così strutturata e per niente affatto da tutti.

Facile essere banali, noiosi, anonimi o, ancora peggio, irritanti e scostanti.
Il difficile è entrare in sintonia con chi ti sta ad ascoltare. Perché deve scegliere proprio te in questo mare magnum di informazioni e di voci?
E’ questo uno dei primi nodi da sciogliere e da capire bene. Ma bene bene.

Perchè scegli me?

Bella domanda. Perchè dovresti scegliere me?
Te lo dico io il motivo.
Perchè io sono Superman. E lo sei anche tu. Perchè non abbiamo altra scelta se non tirare fuori i nostri superpoteri e andare avanti, nonostante tutto, nonostante tutti, anzi è proprio in quei momenti che capiamo di averceli davvero.
E riusciamo anche a farlo ridendoci su, costruendo cose belle e incontrando persone giuste.
Io e te siamo fatti così.
Ecco perchè mi hai scelto.
E tu, sai di essere un supereroe? Hai scoperto qual è il tuo superpotere?

Le M Cronache

Approfitto di questo post per ringraziare la splendida donna che ha creato la nuova veste grafica del blog, che ha capito al volo quel che volevo e che l’ha realizzato in maniera così veloce, che suppongo abbia i superpoteri anche lei: Giorgia Marino di Morbidalavita.com.
Non la conosci? Conoscila.

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