Trilli e il segreto delle Ali

Ultimo arrivo della nostra videoteca: il dvd di Trilli e il segreto delle Ali, grazie a nonna Lilla.
Mentre il primo dvd di Trilli l’ho trovato alquanto noioso e scontato, questo ha una storia di fondo veramente carina e avvincente.

Trilli e il segreto delle ali – la storia

Qui Trilli, sempre curiosa e discola come sempre, decide di varcare la “frontiera”, ossia la linea che divide il regno caldo da quello freddo dell’inverno e delle nevi, proprio perchè ha notato che le sue ali brillano in maniera strana quando si trovano sotto la neve. Così decide di scoprirne la ragione.

Si arma di ingegno, non a caso è una fatina tuttofare, quindi riesce a scovare il modo di rimanere nel regno freddo senza congelare e senza che le sue ali si rompano.
Raggiunge il luogo dove vive il saggio del regno e lì incontra una fatina delle nevi, Pervinca e scoprono di essere sorelle.

E scopre di avere una sorella

Come lo scoprono? Semplice, anche a Pervinca le ali brillavano alla stessa maniera e, per giunta, le hanno IDENTICHE, cosa che non è da tutti, perchè le ali, si sa, sono diverse da fata a fata e sono caratteristiche di ciasciuna.

E quante cose hanno in comune: entrambe collezionano oggetti smarriti, hanno gli stessi gusti, lo stesso nasino, gli stessi occhi… sono sorelle, perchè sono nate dalla stessa risata, ma hanno vissuto tutto questo tempo divise, proprio perchè è vietato alle fatine dei due mondi di varcare la linea di frontiera, perchè è pericoloso: ne va della loro esistenza.
Così, pur essendosi ritrovate, le due fate sono quasi costrette a dirsi addio… a meno che… a meno che Trilly non riesca a scovare un modo per ovviare il problema, e così fà.
Ma la macchina che spara la neve che è riuscita a costruire Trilli, con l’aiuto di tutti i suoi amici, non funziona a lungo, e mette in serio pericolo, non sono Pervinca, ma l’intero regno, perchè sconquassa tutto l’ecosistema e si rischia di far congelare anche l’albero della polvere magica.
Meno male che poi Trilli ha un’illuminazione: scopre che la brina non fa altro che proteggere le piante dal freddo esterno, funzionando come una coperta, che mantiene il calore isolando dal ghiaccio. (Voi sapevate questa cosa? Io, francamente, la ignoravo!)
E così, con il potere di Pervinca e delle fate della brina, ricoprono l’albero della polvere magica di brina e riescono a salvare tutto il regno.
Poi, con la stessa intuizione e prendendo degli altri accorgimenti, riusciranno anche a frequentare ciascuna l’altra nel proprio mondo, proprio ricoprendo le ali di brina, per non farle congelare, così d’ora in poi, non dovranno stare mai più divise!

Una sorella è un tesoro prezioso: insostituibile

L’ho trovata una storia, non solo originale, ma anche con un profondo senso di “sorellanza” in cui si scopre di appartenere a qualcuno, in modo profondo.
Alle bimbe è piaciuto tantissimo, Miriam vorrebbe rivederlo mille volte.
Mi ha pure chiesto, l’altro giorno: “Mamma, anche io voglio una sorella con gli stessi occhi miei”.
Quasi non mi strozzavo con quello che stavo mangiando e le ho risposto: “Miri, hai già una sorella ed un fratello con gli occhi blu, mi sembra più che sufficiente!”

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