Una giornata fuori da sola con i 3

Mi sembra quasi impossibile, ma ce l’ho fatta.
Ce l’ho fatta ad imbarcarmi, fosse anche solo mentalmente, nell’avventura di uscire di casa per una intera giornata con tutti e 3 i bambini. Da sola.
Ok, ho usato diversi “barbatrucchi”, ma, di fatto: sono uscita da sola, fuori casa, senza andarmi a ficcare in casa di nonni vari (che quello non vale!), con tutti e 3 e son rimasta anche a pranzo fuori.
Bingo!

Se me l’avessero detto anche soltanto poco più di un anno fa, non c’avrei creduto, anzi, avrei reagito con una risata isterica e quasi diabolica, completa di occhi spiritati: “Impossibile!” avrei risposto.
Ricordo ancora con terrore quando nacque Melania e mi sono ritrovata con due bimbe piccole: ricordo la paura che avevo a rimanere anche soltanto da sola in casa, figuriamoci ad uscire con tutte e due, senza altri aiuti.
E poi ricordo quando arrivò Massimo, che la bimba più grande non aveva compiuto nemmeno 4 anni, con tutti sti nanerottoli mi sentivo al sicuro, quando ero sola, soltanto in casa, non immaginavo altre soluzioni.
Invece è arrivato il momento di avventurarmi da sola. Ora. Con tre bimbi di 7, 6 e 4 anni. E’ arrivato il momento.
Movente: l’influenza di Marco, che l’ha atterrato per quasi 24 ore e un evento a cui tenevo particolarmente, non potevo tirarmi indietro, non volevo tirarmi indietro, così l’ho fatto.
Avevo anche pensato a vari piani di fuga: “Ok, faccio quello che devo fare e poi scappiamo via, senza pranzare fuori, poi vediamo come va!”, era questo che mi sono detta uscendo di casa con i nanerottoli, tutti eccitati e contenti di andare in un posto veramente carino.

Lo ammetto poi, senza Marco affianco, mi sento monca: sapere che ci sono anche i suoi occhi e le sue attenzioni sui bambini, mi fa sentire serena e al sicuro, ovunque.
Ma ce l’ho fatta: fuori da sola con quei 3!

da sola con i 3
Il posto che ha visto questo mio “battesimo”, fortunatamente, è stata la mia salvezza. Si tratta di un club per famiglie, con tanto di intrattenimento e giochi vari, un posto sicuro e confortevole per tutti, dove tutto ti senti, fuorchè da sola.
Ho superato il mio timore quando ho visto che i bimbi non mi cercavano affatto, si muovevano sereni e sicuri, hanno seguito le attività, hanno fatto amicizia con gli altri bambini e ogni tanto venivano da me per farmi vedere quello che avevano fatto, per chiedermi un bacio o anche solo per dirmi che non volevano andare via.
Sì, ho giocato facile, lo ammetto, ma perché fare le eroine a tutti i costi?
Perché iniziare andando nella giungla da sole?
Cosa dobbiamo e vogliamo dimostrare facendo diversamente?
Come inizio, mi sembra ottimo. Ho acquisito fiducia in me stessa e nel fatto che ormai stanno crescendo. Ce la posso fare.
Seguirà post in cui ritratto il tutto? Speriamo di no, dai!

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