Last Updated on 8 Novembre 2025 by Micaela

Una scomoda circostanza è uno di quei film che ti siedi pensando di avere davanti un noir metropolitano e invece, dopo cinque minuti, ti ritrovi catapultato in una corsa delirante tra gangster, vicoli bui e un gatto che, suo malgrado, diventa l’epicentro di tutto.

Una scomoda circostanza – la storia

Hank Thompson (Austin Butler), ex promessa del baseball, oggi barista in un locale malfamato di New York, ma tutto sommato abbastanza realizzato. Il suo rapporto con Yvonne (Zoe Kravitz) cresce e sono quasi sul punto di decidere se fare un passo concreto verso una relazione adulta, perchè entrambi si trovano pronti all’evenienza. Insomma, la sua vita tranquilla va a pezzi nel momento in cui accetta di badare al gatto del suo vicino punk-rock Russ (Matt Smith). Da lì in poi, si scatena una catena di eventi che definire rocambolesca è poco: gangster ovunque, inseguimenti paradossali, situazioni assurde al limite del comico che si rovesciano di continuo e un crescendo che tiene incollati fino alla fine.

Un crime thriller?

Il film è originale, perché gioca con i codici del crime thriller ma li piega in chiave quasi grottesca, con momenti che sembrano usciti da un incubo adrenalinico degli anni ’90. Butler è assolutamente perfetto per il ruolo: intenso, credibile, e sì, anche tremendamente affascinante. La sua energia regge da sola buona parte della pellicola, che non a caso scorre veloce nonostante le due ore di durata.

Il gatto

In tutto questo, c’è anche un lato più tenero: il rapporto tra Hank e il gatto evolve piano piano, passando dall’iniziale fastidio e diffidenza reciproca a una complicità inaspettata che dona al film un cuore autentico, nascosto sotto strati di inseguimenti, omicidi e gangster. Questo, insieme al rapporto dolce, complice e protettivo di questo ragazzone tutto muscoli, con la sua mamma, rende Hank un perfetto maschio alpha senza risvolti tossici o stereotipi “dell’uomo che non deve chiedere mai!”. E infatti, tenetevi forte, lui piange nel film. E piange proprio con i lacrimoni. Incredibile, eh!?

Una New York reale

Ma parliamo del contesto, molto importante per la storia. La New York che fa da sfondo è sporca, sgangherata e vera: niente cartoline patinate da social, ma vicoli malmessi, locali fumosi e quell’atmosfera ruvida che sa di cinema anni ’90, quando ancora le città sembravano vissute davvero.

È evidente che il regista (Darren Aronofsky) abbia dato fondo a tutte le sue trovate più deliranti e divertenti senza esclusione di colpi, portando il film su un binario che non smette mai di sorprendere.

Una piccola curiosità sul film: Butler ha girato tutte le scene, inclusi gli inseguimenti, senza controfigura, rischiando persino di rompersi una costola durante una sequenza particolarmente intensa.

Il risultato è un film che intrattiene, diverte e sorprende, con una catena di eventi così assurda che alla fine quasi ti convinci che sì, tutto questo poteva succedere davvero… se solo avessi detto sì a badare al gatto del vicino sbagliato.

Una scomoda circostanza è al cinema dal 27 agosto.

PS: ovviamente non è un film adatto ai bambini, anche se c’è di mezzo un adorabile gatto!

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Di Micaela

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