Buon 2017 e abbi cura di te

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Abbi cura di te stessa. Impara a volerti bene, a coccolarti, ad ascoltarti.
Sei sempre presa da mille impegni e capriole, ma senti mai cosa hai nella testa e nel cuore? Sei felice?
Fermati un attimo e pensa: “E’ questa la vita che voglio per me… e per i miei figli?

Se la risposta è no, la domanda successiva è: “Cosa sto facendo allora per cambiare le cose?” Oppure è solo una lamentela, fine a se stessa, un capriccio dettato dal nostro senso innato di insoddisfazione perenne?
O è concreto disagio e malessere?
Solo tu lo sai. E se non ti fermi ad ascoltare le tue risposte, non lo saprai mai.

Il mio augurio di Buon 2017

Quindi, in questo momento di conclusione e di inizio, auguro a tutte noi di ascoltarci, di essere empatiche con noi stesse e di fermare il tempo per qualche istante.
Ascoltare il nostro respiro, il nostro pulsare delle tempie, la nostra voce interiore che spesso viene soffocata.

Aspetta. 
E poi, comincia a buttare via il superfluo: cose inutili, oggetti che non ti piacciono più, vestiti che ti fanno sentire inadeguata… ma anche persone: quelle che non ti fanno stare bene, quelle che ti puntano il dito contro, quelle che non hanno cura di te. Buttale via. Lasciatele alle spalle.
Concediti più spesso una chiacchierata con un’amica, corri da tua sorella se vuoi un abbraccio di conforto, dì ai tuoi genitori grazie per tutto quello che hanno fatto o non fatto, del resto, non sapevano neanche loro come essere genitori perfetti.

Chiedi aiuto a tuo marito, togli il vestito di Wonder Woman, non puoi fare tutto tu. Si è in due. E come gli chiedi aiuto, digli anche che è la persona più importante, che la sua presenza ti completa (se è così), fallo sentire parte attiva della coppia.

Non aspettiamo che siano gli altri sempre a fare un passo incontro a noi, facciamolo noi per prime e poi vediamo che reazione questo scatena. Ammesso che la si scateni. Se poi non accade nulla, traiamone le opportune conseguenze, almeno avremmo in mano fatti concreti per dire che ci abbiamo provato.

Abbraccia. Il potere dell’abbraccio è potente. Rilassa, conforta, trasferisce positività. Saluta con un abbraccio, dimostra il tuo affetto, la tua vicinanza, il tuo trasporto. Quanto ci sentivamo protette e al sicuro tra le braccia di mamma o di papà? Ecco, conserviamo questa sensazione e ricreiamola.

Concediti una sana risata, ma anche un pianto liberatorio.

Giorni fa, una mia amica mi ha detto che se si reprimono a lungo le lacrime, va a finire che ci si ammala. Quindi, lasciamole andare, senza scadere nella lagna, ma con l’unico scopo di “spurgare” lo stress, la tristezza, la stanchezza… per poi ricominciare daccapo e rialzare la testa per guardare il cielo. Lui è sempre lì.

Circondati di persone belle. Ma belle vere, non solo un bell’involucro. Persone che non siano sempre accondiscendenti con te, ma che ti comprendano, che sappiano ascoltare i tuoi silenzi, accompagnare i tuoi pensieri, tenerti la mano nelle difficoltà, ridere con te e piangere insieme a te. Lascia stare quelli che sanno tutto e che hanno la soluzione sempre in tasca, ripuntando l’attenzione su loro stessi, senza pensare a quello che tu in quel momento stavi per dire.
Tanto la soluzione spesso non c’è. C’è però il bisogno di non sentirsi sole.

Affronta il destino, non hai altra scelta.
Ma se puoi rimandare i brutti pensieri e affrontarli in un altro momento, fallo. Rimanda. Non serve a niente crucciarsi quando non è il momento, stai male e basta.

Distendi quella ruga che hai sulla fronte. Sorridi. Anche se sembri superficiale e scema, fallo lo stesso. Serve a te e serve a chi ti sta affianco.
Canta a squarciagola e balla fino allo sfinimento. Ti farà bene.
Fai uscire il lato bambino di te, ritorna a gioire delle piccole cose e a meravigliarti di un cielo stellato.
Fatti regalare dei fiori, o altrimenti, regalateli da sola.
Stappati una birra ghiacciata e brinda a te.

cielo-stellato

Quando ti chiedono: “Come stai?”, dì che stai bene. La verità di come stai, la sa solo chi ti sta veramente vicino, non c’è bisogno di farti mille domande.

Fatti bella: comprati quel rossetto che non hai mai osato mettere, o quella gonna a ruota che hai sempre sognato. Semplicemente. E sentiti splendida. Bellissima. Unica.

Lascia stare il pettegolezzo se fatto per danneggiare qualcuno, non serve a niente, e ti fa solo del male, allontanati da chi lo fa. Il pettegolezzo è divertente quando è senza scopo. E quando poi, si ride insieme.

Vivi e sentiti viva. Fallo soprattutto per te.

Buon 2017, amica mia!

capodanno-2016

Mi sto esercitando anche io a seguire tutto questo. Me lo sono promesso tempo fa. Sento che sono sulla strada giusta. Ma non è facile, non è facile.
Mi allenerò per tutto gennaio con la sfida lanciata da Chiara, cercando un buon motivo per rendere grazie ogni giorno.
Penso che serve anche questo.

gratitudine

2 commenti

  1. Buon anno Micaela. Grazie di tutto. E grazie per questo post.
    ☆ ☆ tante cose belle ☆ ☆

    1. Auguri anche a tutti voi!!!

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