Come creare un gruppo facebook di successo

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Sono facebook/twitter/instagram dipendente. Questo ormai è più che assodato.
Lo sanno tutti: parenti, colleghi, amici, vicini di casa, muri e sassi compresi.
Posso stilare quindi una guida su come creare un gruppo facebook di successo? Direi di sì. Posso.
Sia in qualità di utente e sia in qualità di amministratrice di diversi di questi gruppi.

Quello che mi tiene incollata a questi social è proprio che sono un’impicciona. Sì, avete capito bene. Sono fatta così.
Mi piace seguire quello che fanno le persone, mi piace leggere le loro storie, guardare le loro foto. Sono una guardona? Può essere.
E commento. Oltre a lasciare like, lì dove vale la pena, mi soffermo a commentare, a rispondere alle domande.

Mamma dice che, nonostante tutto quello che io abbia nella vita, ho ancora tempo da perdere.
E non lo pensa soltanto mamma, lo so, sono in tanti che la pensano così.
Ma, come in tante altre circostanze, io faccio finta di essere sorda. Vado avanti.

Dicevamo, sto quotidianamente, anzi molto spesso, anzi, quasi sempre su facebook.
Per diletto e anche per altro, manutengo un paio di paginette facebook.
Ho già espresso il mio pensiero riguardo all’apertura della pagina facebook (che non esiste) di questo mio blog.
Amministro anche diversi gruppi facebook, con più o meno intensità e presenza.

Ecco, è proprio dei gruppi facebook che voglio parlare e di quanto sia faticoso crearne uno fatto bene.

come creare gruppo facebook di successo

Come creare un gruppo facebook di successo

Innanzitutto, se vuoi aprire un gruppo facebook anche tu, devi avere ben chiaro l’argomento centrale del gruppo, il collante che dovrebbe tenere insieme le persone che poi parteciperanno al gruppo.
Inutile dire che devi essere bravo, molto bravo, su quell’argomento. Devi saperne o almeno, devi sapere dove reperire informazioni e contenuti. Insomma, non puoi parlare di idraulica se non sai nemmeno cosa è un tubo. Puoi, poi anche provare, eh… magari funziona pure, ma io dico di no!

Hai l’argomento? Bene. Ora suggerisco di fare una piccola ricerca e vedere se già non ne esistono altre millemila gruppi del genere: bisogna capire, poi, quale sia il tono, la peculiarità di ciascuno di essi, la tipologia di partecipanti.
Ce ne sono tanti di gruppi simili? Allora le strade sono due: lascia perdere, entra in uno di questi gruppi e partecipa come membro, oppure ti chiedi: come posso essere unico in questa giungla di gruppi simili?

Una volta che hai ben chiaro l’argomento principale, devi scegliere un nome e dei tag significativi, in modo che poi facebook possa darti visibilità alle persone che hanno interessi simili.
Dopo di che si passa alla definizione della privacy. Fondamentale. E qui, devi avere anche chiaro quale sia il tuo obiettivo: fare un gruppo con millemila membri, quindi più che numeroso, oppure un gruppo selezionato?
Questo dipende dalle finalità del gruppo: se devi divulgare il più possibile servizi/contenuti/merce allora il tuo scopo è fare numeri alti; se vuoi garantire privacy perchè tratti di argomenti particolari, se vuoi un gruppo con altri toni, allora devi definire dei criteri di privacy un po’ più stringenti.
Vuoi un gruppo pubblico, ovvero che il gruppo stesso ed i suoi contenuti siano visibili a tutti, anche a chi non è membro di un gruppo?
Vuoi che il gruppo sia chiuso? Ovvero vuoi che il gruppo sia raggiungibile da chiunque, ma il cui contenuto sia visibile soltanto ai membri del gruppo?
Vuoi che il gruppo sia segreto? Ovvero nessuna traccia dell’esistenza del gruppo, nè tantomeno dei suoi contenuti sia visibile da altri che non siano i membri del gruppo?

E poi… devi decidere se vuoi creare un gruppo in cui posti soltanto tu discussioni nuove (molto autoreferenziale e, a mio avviso, di scarsissima utilità, dal momento che non dai possibilità ai membri di aprire una discussione, questo sembra più sopperire alla visibilità che non dà una pagina facebook… ma questa è un’altra storia), oppure se vuoi che anche tutti gli altri membri possano postare autonomamente pensieri/domande/questioni/link nuovi.

Altro step importante: il regolamento.
Affinchè un gruppo non diventi una discarica di spam di qualsiasi genere: dalla pubblicità di pagine facebook e link, alla divulgazione di prestiti, a locandine varie ed eventuali, devi essere chiaro da subito e dire cosa si può e cosa NON si può fare all’interno del TUO gruppo.
Spiega bene cosa si tratta in quel gruppo e come lo si fa.
Sì a link attinenti al tema del gruppo, oppure no assoluto a link esterni?
Come vuoi che i membri si esprimano?

In questo modo, chiunque viene e decide di segnarsi, lo fa accettando tacitamente questo TUO regolamento. Perchè il gruppo è TUO. E’ come se fosse casa tua. Puoi decidere come far andare avanti le cose. Puoi decidere chi può entrare a farne parte e chi invece è meglio che stia fuori.

Detto questo, trova una immagine carina di copertina ed il tuo gruppo facebook è pronto.

Sarebbe cosa buona e giusta nominare anche un secondo amministratore, oltre te, del gruppo: deve essere una persona più che fidata, che frequenta facebook assiduamente e che sappia come funzionano le cose. Ma questo non è obbligatorio, è una buona pratica.

Come manutenere un gruppo facebook di successo

Ora che hai creato e definito i confini del tuo gruppo facebook, puoi cominciare a popolarlo delle persone che tu reputi che siano interessate al gruppo stesso.
Sarebbe carino avvertirle che stanno per essere catapultate in un gruppo facebook, prima di farlo, giusto per correttezza e per educazione. Sarebbe ancora più carino chiedere loro se sono effettivamente interessate a stare lì dentro.
In questo momento esistono milioni di gruppi su facebook, personalmente sono iscritta a decine e decine e partecipo attivamente solo a pochissimi, forse 3 o 4, e vedo che ogni tanto la lista dei gruppi a cui sono iscritta si allunga senza sapere come sia successo. E non è una cosa simpatica, davvero.

Comincia a dare vita al gruppo.
Posta domande, osservazioni, link e cose interessanti.
Stimola il dialogo.
Rispondi alle domande.
Sii costruttivo e creativo.
Non essere pesante e pedante, ma sii rigoroso a far rispettare il regolamento. Sempre.
Sii schietto e poco costruito. Cerca di non sembrare di essere quello che non sei, che tanto prima o poi esce fuori e ne perdi di credibilità (questo poi, vale sempre!).
E, cosa più fondamentale di tutte: sii sempre presente, o quasi sempre.
I membri devono sapere che ci sei, che leggi, che rispondi, che osservi anche quando non partecipi alla discussione. Ci devi essere. Ed è forse questa la fatica più grande. Seguire tutto adeguatamente e dare importanza a tutto quello che viene detto.

Se poi hai deciso di avere un gruppo di persone selezionatissimo, ogni tanto ti suggerisco di “fare pulizia” dei membri: quelli che non ti convincono, quelli che non partecipano nemmeno mettendo banalissimi like, quelli che fanno i fantasmi, tirali fuori dal gruppo, molto probabilmente nemmeno vogliono rimanerci e non vogliono fartici rimanere male andandosene autonomamente!

Questa sono io quando butto fuori periodicamente persone dal gruppo… Mi è stata gentilmente dedicata da una mia amica, che invece nel gruppo ci sta… per ora.

Cerca di coinvolgere le persone più timide e riservate a partecipare. Fai sentire quel posto accogliente e sicuro. Ed è sicuro perchè ci sei tu.
Rimprovera quando è necessario, ma cerca di non chiuderti su posizioni dettate da pregiudizi e preconcetti.

Cerco sempre di essere aperta al dialogo, ma anche lì: c’è sempre un limite, ragazzi… libertà non significa: “famo sempre come ca@@o ce pare!”.

Circondati di persone valide all’interno del gruppo, valide nel senso che sanno di cosa si sta parlando. Meglio che ci siano diverse persone interessanti che alimentino i contenuti del gruppo.
Anche se si tratta “della concorrenza” poco importa.
Se volevi essere autoreferenziale, ripeto: era meglio aprirsi allora una pagina facebook: là te la canti e te la suoni da solo e amen.
In un gruppo c’è scambio, c’è condivisione, ci sono infinite direzioni, non una soltanto.

Se è possibile, cerca di creare momenti di incontro offline tra i membri del gruppo: questo può aiutare tanto a far sbloccare la conversazione e aumenta di sicuro il coinvolgimento delle persone. Tra le amiche migliori che ho al momento, molte le ho conosciute in un gruppo… e non l’avrei mai detto.

Non darti tempi troppo stringenti per vedere risultati. Anche perchè, molto spesso, gli obiettivi che ci si prefigge all’inizio, possono cambiare in corso d’opera, e spesso cambiano man mano che ti rendi bene conto di come vanno le cose, di ciò che funziona meglio e, diciamolo, di cosa ti piace di più.
Datti tempo.

E soprattutto: stai calmo. 
Ci sarà sempre il provocatore, il troll, quello che “se la sente calla”, quello che prova a farti cadere, il perculatore e chi ti risponde: “Eh, ma io non lo sapevo… ” e poi lo rifà.
Buttali fuori. Subito. Senza alimentare polemiche. Senza scendere in battibecchi. Se proprio te la senti, dagli una seconda possibilità e poi, buttali fuori.
Ne va della bella atmosfera del tuo gruppo e della fiducia che gli altri ti accordano e devi considerarla il bene più prezioso che ti hanno regalato.

Risultato?

E, se alla fine, ci saranno soltanto 10 membri nel gruppo, almeno, saprai che ti leggono tutti, che partecipano tutti e che non stai parlando da solo. Come spesso accade in gruppi di 23.569 persone.
Rivedi a quel punto regole/obiettivi e raddrizza il tiro. Oppure, va benissimo così.

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