Alla conferenza stampa con i bambini

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Bimbi, domani ho deciso, non andate a scuola e non vado in ufficio!!
EVVIVAAAAAA!!!
Urla di gioia. Poi un attimo di silenzio e Miriam chiede: “Che facciamo allora, mamma?”
“Andiamo al Rainbow Magicland!”
A quel punto è venuto giù il palazzo: vetri e pavimento tremavano tanti erano i salti e le grida… e saltavo anche io, forse era questo che faceva pericolosamente ballare un po’ tutto.

Ero stata invitata alla conferenza stampa di presentazione dell’Eurochocolate al parco divertimenti di Valmontone e, dopo un fitto scambio di mail con l’organizzatrice affinche potessi portarmi anche i bambini ed una mano per tenerli d’occhio, ho deciso che valeva la pena andare, in barba a tutti gli impegni di un giorno feriale qualsiasi. Dopo tutto, queste giornate ci vogliono e sono più istruttive e divertenti di mille giorni di scuola!

Istruttive? Sì. Istruttive.

“Bimbi, mamma però deve partecipare alla conferenza stampa…”
“E che cosa è una conferenza stampa, mamma?”

Ho spiegato, così, ai bambini che la prima parte della giornata sarebbe stata dedicata ad ascoltare dei signori che ci avrebbero spiegato un sacco di cose sul parco giochi, sul cioccolato e su tutte le cose belle che avremmo visto e che bisognava stare in silenzio ad ascoltare, perchè mamma poi avrebbe dovuto fare i compiti su ciò che quei signori avrebbero detto, un po’ come quando a scuola parla la maestra e bisogna stare attenti.

Arriviamo. Eccitati. Felici. Saltellanti.
Dopo un’abbondante colazione, nella sala dedicata alla stampa, durante la quale tutti e 3 i bambini hanno fatto man bassa della qualunque, dai panini al salame alle ciambelle, passando per succhi di frutta e cioccolatini, inizia la conferenza stampa.
Miriam si era fatta pure una piccola “sporta”, in caso di emergenza, non si sa mai ne avesse avuto bisogno.
E avevano pure già fatto colazione a casa. Secondo me, gli altri partecipanti alla conferenza hanno pensato che li avevo tenuti a digiuno per almeno 24 ore, per l’occasione. Ma giuro che le cose non stavano così, vostro onore, lo giuro!

conferenza stampa con i bambini

Alla conferenza stampa con i bambini

Ognuno prende posto. Davanti a noi persone importanti che ricoprono ruoli di prestigio sia del parco divertimenti e sia dell’organizzazione Eurochocolate. Insomma, persone che normalmente hanno a che vedere con questioni di un certo livello…
Il direttore dell’Eurochocolate inizia a parlare: “Abbiamo pensato a questa location così particolare proprio per unire divertimento puro a golosità. Perchè a tutti piace divertirsi e a tutti piace il cioccolato. Il cioccolato piace a grandi e piccoli, a uomini e donne, senza alcun tipo di distinzione. D’altra parte, a chi non piace il cioccolato?” – domanda retorica che non aspetta una risposta –

A questo punto, Miriam interrompe il discorso appena iniziato del direttore, alzando la mano e con voce stentorea, senza alcun tipo di timore, tuona nella sala:

“A ME! A me non piace il cioccolato!

Nella sala, dopo una frazione di secondo in cui è calato il silenzio, proprio a causa dell’inaspettato intervento, è scrosciato un fiume di risate.
Il direttore, dopo questo istante di titubanza, ha colto la palla al balzo e le ha detto: “Troveremo il cioccolato che piace anche a te, me lo prendo come un impegno!”
E la sua risposta è stata: “Sarà difficile, vedremo!”

No, ma dico, timida, carina, piccolina, sensibile… ma non gliele manda a dire al direttore dell’Eurochocolate, la mia Miriam. L’ha inchiodato davanti all’evidenza senza un minimo di titubanza, di esitazione. E’ stata schietta, diretta, spietata. Meglio di qualsiasi giornalista.

Ovviamente io mi ero nascosta in quel momento. Ho lasciato che Miriam se la cavasse da sola. E se l’è cavata alla grande!

Melania continuava a mangiare ciambelle.
Massimo dava del filo da torcere, invece, a Gattobaleno, la mascotte del parco.

Dire che abbiamo messo a dura prova tutto il parco divertimenti, è dire poco.

Bello andare alla conferenza stampa con i bimbi. Io proporrei una cosa: perchè non le affidiamo direttamente ai bambini queste conferenze? Ne uscirebbero delle belle. No?

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