Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio

Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio

E’ questo un proverbio africano che ben definisce le necessità di un bambino, che ben spiega che non basta una persona sola ad educare, sfamare, supportare un bambino.

Il villaggio non serve solo al bambino

Ma dietro a questo proverbio c’è altro, c’è molto altro.
E gli antichi africani lo sapevano bene.
Dietro a questo proverbio è nascosta la necessità di non lasciare da sola la mamma di quel bambino. Il villaggio serve anche per supportare lei, serve per sorreggerla, sostituirsi a lei, se c’è bisogno. Serve per aiutarla nei momenti di smarrimento e nei momenti di difficoltà.
Il villaggio è sempre servito e servirà sempre, ma forse non esiste più.

Attenzione al senso di solitudine quando si è neomamme… e non solo

La solitudine che circonda le neomamme, molto spesso, è assordante. Ci si ritrova con un esserino tra le braccia, dolori da tutte le parti, ore di sonno mancanti, la casa in subbuglio e la voglia solo di dormire.
Il confine tra tutto questo e la depressione è molto sottile, labile… si confonde. Si potrebbe cadere nel baratro senza nemmeno accorgersene, se non si hanno affianco persone che comprendono, che aiutano, che sostengono, che alleviano.

A volte non c’è nemmeno bisogno di un consiglio a tutti i costi, a volte basta anche riuscire a fare una doccia in santa pace per rimettersi un attimo in sesto, ma se sei da sola, quella doccia la rimandi all’infinito.

Per crescere un bambino c’è bisogno di diversi punti di vista, di soddisfare diverse necessità: gioco, cibo, salute, cure, istruzione… non possiamo farci carico di tutto questo noi mamme, da sole. Ma se stiamo insieme, sì che si può fare.

Forse oggi c’è un villaggio diverso, sotto forme diverse

Mi piace pensare che anche oggi ci sia quel villaggio, magari sotto forme diverse, magari anche in forme virtuali (come possono essere i tanti gruppi facebook di mamme che proliferano). Mi piace pensare che ci siano altre mamme che ricreano piccoli villaggi di supporto alla genitorialità, per poter crescere come mamme e papà.

Ecco… io un piccolo villaggio l’ho trovato, che se l’avessi trovato prima, quando ero neomamma, magari mi ci sarei rifugiata spesso e volentieri: sto parlando dello spazio aperto da Mamme and the City a Roma.

Il villaggio a Roma: Mamme and the City

In Viale Bruno Buozzi 61, a Roma, l’associazione Mamme and the City ha aperto una sede fisica, ampia e curata, in cui mamme e papà possono trovare qualsiasi figura di riferimento per risolvere dubbi, ansie, necessità varie legate soprattutto alla prima infanzia.
Figure specializzate sono lì a disposizione per fornire il proprio sostegno e il proprio aiuto.
Ma non ci sono soltanto Ostetriche, psicologi e psicoterapeuti, specialisti perinatali, consulente dell’allattamento, consulente del sonno infantile, logopedista, osteopata… (che anche così, basterebbe pure, eh!), ci sono anche incontri a carattere ludico, corsi di inglese per piccinissimi, pilates per mamme… dove i genitori possono ritrovarsi e condividere qualche ora di svago con i più piccoli, dove le mamme possono trovare una dimensione diversa dalla solita routine giornaliera casalinga, soprattutto nei primi mesi subito il parto.
Questa è una buona occasione per uscire di casa, per mettersi un bel rossetto (che fa sempre bene all’umore), di imbacuccare il piccoletto e di andare lì, anche solo per una tisana e quattro chiacchiere, perchè no!?

E’ un posto che… magari ce ne fossero tanti in città, così si avrebbe più la dimensione di villaggio.

Per sapere tutto sulla sede di Mamme and the City

Per sapere tutto sull’associazione e sulle mille attività che svolgono, fate un salto sul loro sito e in particolare, leggete qui: http://www.mammeandthecity.it/al-61-mamme-and-the-city-progetto-nato-supportare-le-famiglie-roma/

Chi ha pensato a questa associazione, lo fa con passione da tempo, e guarda caso… si tratta di mamme, proprio come noi.
E poi dicono che non abbiamo mille risorse, eh!?

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