E domani in prima elementare!

Dopo più di un mese di complete vacanze e relax, domani si ricomincia a tutti gli effetti scuola.
Dopo più di un mese di serate trascorse a cercare di arginare il baccano dei bimbi, da stasera il coprifuoco cala intorno alle 21.00.
Dopo più di un mese di mattine in cui le bimbe mi chiedevano: “Mamma, e oggi che facciamo? Dove andiamo?”, da domani mattina la risposta sarà sempre la stessa, fino a che, penso, si rassegneranno dal chiedermelo ancora, ma di questo, non ne sono del tutto sicura.
Dopo più di un mese di ciabatte, capelli in disordine, colazioni sbriciolate in giro per casa, da domani si ritorna al rigore.

Miriam in prima elementare!

E da domani, per Miriam, inizia la vera avventura: domani in prima elementare.
La scuola, anzi, la Scuola. Quella in cui ci sono i quaderni e i libri, quella in cui cominciano le sfide, si raggiungono piccoli, grandi traguardi.
Sono carica di aspettative, anche se so già che questo non va bene, da parte mia.
So che non sarà facile abituarsi ad un altro ritmo, ad un altro tipo di rapporto con la maestra, ad un altro tipo di gestione dello spazio e del tempo, ma ho fiducia in mia figlia. Lei sa che comunque, ci siamo noi a supportarla.
E poi ci saranno i compiti, le pagelle (quelle vere!), i nuovi amici…
Quante novità, tutte insieme!

Soltanto da un paio d’ore sto cominciando a realizzare tutto questo: dal momento in cui Miriam ha voluto fare il proprio zaino, con tutti gli accessori che le ho tenuto nascosti fino a questo momento, un po’ per farle una sorpresa e un po’ per evitare che si sciupassero prima del dovuto.
Soltanto ora, che è calato il silenzio in casa e sono sola con i miei pensieri e le ultime incombenze, mi stanno assalendo tanti ricordi di lei piccinissima e mi stanno ritornando in mente tutti insieme, con una forza di un’onda d’urto dopo un’esplosione.
Lei nell’incubatrice appena nata, lei che muove i primi passi, lei che gioca felice con la sorellina che ancora non camminava, lei che soffia le sue candeline in ogni sua festa, lei che abbraccia il fratellino e lo consola quando lo rimprovero, lei che vince la sua sfida con il linguaggio, lei che protegge la sorella al parco giochi, lei che sfreccia in bici senza rotelle, lei che mi si avvicina con un libro di lettura sotto il braccio chiedendomi di leggerglielo, lei che già sa che domani sarò più emozionata di lei stessa e me l’ha pure detto, lei che è di una dolcezza disarmante.
E’ arrivato il momento.
Buon inizio di un lungo cammino costellato di tanti successi e qualche piccolo insuccesso, che ti farà crescere ancora più forte, intelligente e bella di quel che già sei.

Buon inizio a tutti, bimbi miei.
In bocca al lupo a tutti… compresa me (ho come la sensazione che ne ho bisogno anche io).
Intanto, buonanotte e sogni d’oro.

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