Primo giorno di scuola

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Mamma, scusami, ho provato a tenermi, ma proprio non ci riesco, scusami!” mi dice Miriam abbracciandomi, prima di entrare in classe per il suo primo giorno di seconda elementare con due lacrimoni che le rigano il volto, grandi così.
Mamma, so che non devo piangere e che sto bene qui a scuola, ma proprio mi escono le lacrime da sole, scusami!
Temevo il peggio, temevo scene apocalittiche, scenate di pianti isterici come l’anno scorso aggrappata alla porta dell’entrata o attaccata ad un mio braccio. E invece stavolta le cose sono andate leggermente meglio, più o meno, fino alla fine.
Miriam ha rivisto le sue amiche del cuore, è stata contenta di riabbracciarle, ha scambiato chiacchiere prima di entrare. Era serena e diciamo anche preparata al momento.
Ma è più forte di lei, salutarmi è come se fosse una cosa definitiva per Miriam ed è sempre straziata dalla separazione.
Ma è così. Poi le passa e la giornata va avanti serena. Riuscirà ad elaborare questa sua sensazione e a razionalizzarla. Ha i suoi tempi e il suo metabolismo. Ormai l’ho capito e non posso farci più nulla.

Mamma, che ci fai ancora qui? Io devo andare in classe.” mi dice Melania quasi a mezza bocca per non farsi sentire da chi ci sta vicino, mentre siamo sedute nel teatro della scuola, in cui si svolge la cerimonia di accoglienza dei nuovi bimbi di prima elementare.
Mamma, ma perchè tutto sto tempo!? Perchè la maestra non mi chiama?!” mi chiede sempre Melania, mentre la maestra chiama uno per uno i bambini per formare le varie prime. E’ uno scalpitare continuo. Non sta nella pelle.
Mamma, se vuoi, puoi anche non venire fino in classe. Però se ci vengono tutti i genitori, vieni.
E una volta in classe, prende posto accanto ad una amichetta, si gira attorno curiosa per vedere bene in faccia chi sono i suoi nuovi amici, poi si rivolge alla maestra: “Questa è ora della merenda, maestra! Qui date la merenda, vero?
Sono andata via ridendo…

Ecco come è iniziato il loro primo giorno di scuola, dopo aver trascorso la giornata di ieri in preparativi, temperando montagne di matite, scegliendo quaderni ed etichette, sistemando cosine e provando magliette, fino a trovare finalmente quella giusta. L’entusiasmo di Melania contagiava la malinconia di Miriam, i consigli di Miriam incoraggiavano e preparavano Melania alle novità. Le ho ascoltate per tutto il pomeriggio e le ho osservate per tutto il tempo fiera di loro (pregustando già il sapore che avrebbe poi avuto il mio caffè di stamattina… ha il sapore leggero della libertà!).

Buon anno scolastico a tutti!

primo giorno di scuola

Due figlie diversissime e ugualmente splendide. Due figlie una l’opposto dell’altra, complementari, inseparabili. Un insieme meraviglioso.

PS: per l’inserimento di Massimo alla materna, non aspettatevi post, se ne sta occupando Marco… che io ho già dato abbastanza e che se me ne occupassi io, non riusciremmo ad inserirlo nemmeno per maggio prossimo!

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