Se hai genitori fumatori…

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Sono figlia di due genitori fumatori incalliti.
Mia mamma ha smesso diverse volte di fumare, tra queste quando rimase incinta di me (e la ringrazio enormemente!) e di mia sorella, e poi in altre circostanze critiche di vita, ma non ha mai mantenuto il punto e superato questa sua dipendenza, quindi è dentro il tunnel di nuovo…

Si potrebbe dire che conosco molto bene la puzza di fumo, la conosco e la odio profondamente.

Parlo da figlia. Non c’è niente di più orripilante che svegliarsi e sentire quel tanfo di prima mattina, invece del profumo del caffè o di biscotti aleggiare per casa.
Non c’è niente di più schifoso che entrare in auto e sperare che il viaggio sia il più breve possibile, per non sorbirsi troppo quel fastidioso e nauseabondo odore.
Non c’è niente di più scoraggiante di entrare nella stanza in cui tuo padre sta lavorando e vederlo avvolto nella nebbia del fumo di sigaretta: ogni cosa avrei voluto confidargli, chiedergli o dirgli in quel momento, mi è sempre rimasta strozzata in gola, giravo i tacchi e mi richiudevo la porta alle mie spalle. Sul serio. Era così.

Le immagini più vivide che ho di casa mia sono i posacenere sempre pieni, il tanfo in salone, e le risposte: “Finisco la sigaretta e arrivo!”.

Ho sempre odiato quello schifo. Ho provato a parlare con i miei di questa cosa, di quanto mi desse fastidio e mi facesse stare male. Spesso rinunciavo a stare nella stessa stanza con loro proprio per non sorbirmi tutto quel fumo.
Era qualcosa su cui non riuscivo a soprassedere.
Ricordo una volta, ero grandicella, forse ero già al liceo: sapevo dove tenevano le stecche delle sigarette, e allora gli feci sparire diversi pacchetti, tanti pacchetti. Mi premurai di liberarmene alla prima occasione fuori casa, li buttai. In cuor mio speravo di instillare in loro il dubbio che anche io avessi cominciato a fumare. Di fumare veramente, non ci tenevo affatto e non avrebbe comunque funzionato: non se ne sarebbero mai accorti, tanto loro la puzza di fumo non l’avrebbero mai e poi mai colta. Sarebbe stato tutto inutile.
Mio padre se ne accorse e, sicuro di come fossi fatta io, non ha pensato nemmeno per un istante che io avessi preso quelle sigarette per uso personale, ma capì che era per toglierle a loro: “Non serve, Micky, se non sono io a decidere, non serve a niente!”.

Ma perchè? Perchè non riusciva a smettere, anzi, nemmeno ci provava, per amor mio? Perchè, se anche glielo chiedevo supplicandolo, non badava alle mie parole, non mi ascoltava nemmeno, non mi degnava di una risposta? Mi guardava con aria di sufficienza e continuava.
Sono arrivata anche a dire cose orrende: “Se ti ammali per il fumo, sappi che non ti aiuterò, non ne vorrò sapere di te!
Ma non le ho mantenute. Nient’affatto.
L’ho seguito, incoraggiato, sorretto. Ho sperato con lui, ho sorriso e pianto con lui fino all’ultimo. Ed è stato terribile.

Volete lo stesso per i vostri figli? Volete che provino tutto questo?

Se fumate, provate a smettere. Ci sono tanti rimedi ora in commercio, sicuri, nemmeno troppo dispendiosi, controllati, per poter riuscire a smettere di fumare, ad esempio Vaporart  sono i liquidi aromatizzati senza nicotina, i prodotti in questione sono stati analizzati presso il laboratorio di Tossicologia Forense di Milano e altri laboratori certificati. I risultati dimostrano come l’utilizzo di vaporizzatori personali abbinati a liquidi senza nicotina , sia da ritenere di gran lunga meno nocivo rispetto al consumo di sigarette tradizionali.

Io non fumo. Ma se fumassi, per i miei figli, smetterei. E smetterei per me stessa.
Hai provato a chiedere a tuo figlio cosa ne pensa? E soprattutto, l’hai ascoltato?



1 commento

  1. Fumo tre sigarette al giorno, di nascosto da loro perché io lo vivi come “un piacere” ma so che vedendomi do solo il cattivo esempio e mi sento uno schifo per non riuscire nemmeno a pensare di rinunciarci. Mi grociolo sul fatto che sono poche ma poche tutti i giorni alla fine sono tante lo so. Abbiamo delle regole ferree in casa non si fuma, in auto nemmeno ma è solo un perseverarli meglio ma non del tutto. Non so come si faccia a dire basta del tutto, so solo che ora come ora, se lo facessi fallirei perché non lo voglio.

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