Le prime luci del mattino

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Ho appena terminato di leggere quasi tutto d’un fiato l’ultimo libro di Fabio Volo, autore che apprezzo parecchio.
Questo libro non mi ha del tutto soddisfatta e vengo a spiegarne i motivi.
E’ la storia, scritta sottoforma di diario, di una giovane donna, insoddisfatta della propria vita matrimoniale, a cui viene offerta la possibilità di evadere vivendo una storia clandestina con un quasi sconosciuto di cui, a lungo andare, ovviamente, si innamora e da cui non viene corrisposta in ugual maniera, stravolgendole le sue convinzioni: si trova quindi di fronte ad un bivio: continuare la sua esistenza con l’uomo che conosce da sempre e da cui però non ottiene più neanche un briciolo di attenzione, con il quale la vita è diventata vuota e insulsa (agli occhi di lei), oppure mollare tutto e scommettere sulla “nuova” donna che è diventata, grazie alle nuove scoperte fatte tramite l’altro uomo, che ha fatto emergere i suoi lati più nascosti, meno convenzionali, più genuini e consapevoli, facendo leva esclusivamente sulle proprie forze e affrontando la vita da “sola”, senza essere “la moglie di…”, “la donna di… “, cosa che prima la terrorizzava non poco. Come ogni romanzo di Volo, anche questo ha un lieto fine, o quanto meno, una fine che lascia aperti spiragli di ottimismo e di cambiamento in positivo.
Come storia ci sta tutta ed è abbastanza intrigante, se non fosse per i troppi dettagli sessuali che vi si trovano in intere pagine per gran parte del libro, ne avrei anche fatto a meno, non avrebbe tolto un bel niente alla storia e alla comprensione del tutto.

Le prime luci del mattino

Ma….
c’è un ma….
Volo, si sa, non è uomo dai legami stabili e duraturi, è uno che morde la vita come viene, è uno che viaggia, che scopre, che non vuole legami, che evita gli innamoramenti e le parole “per sempre”… e questo libro è proprio il frutto di questa sua filosofia di vita, lo si legge in mille punti differenti:
“Si decide di sposarsi per attenuare una paura”
e ancora…
“Quando stai con qualcuno non puoi chiedergli garanzie, perchè non puoi chiederle neanche a te stesso”
Non la penso così: il matrimonio è un “impegno ad amarsi”, perchè sì, ci vuole impegno e tanto pure, ci vuole la persona giusta, ci vuole anche esser diventati la persona giusta e non è questione di garanzie o sacrifici, perchè la condivisione (che sia di qualcosa di materiale, o di soprattutto spirituale) avviene in maniera naturale, perchè si vuole il bene dell’altro e in virtù di questo non si può affatto parlare di egoismo e di appartenenza… anzi!
Anche la visione della donna, in questo libro è abbastanza “limitata”, nel senso che, come è ormai DA SEMPRE, solo grazie all’intervento di un uomo (l’altro), lei riesce a capire chi è veramente e cosa le piace, non perchè magari lei ha affrontato con coraggio un proprio percorso, una propria scelta di vita che ha fatto sì che poi quel bagaglio di esperienze le ha permesso di arricchire il proprio modo di vedere le cose e di cambiare.
Detto questo, in ogni caso, a me Fabio Volo… PIACE!

2 commenti

  1. Anche altri sono rimasti delusi da questo libro. Io non sono una gran fan di Volo, non ho mai letto niente di suo.
    Buona giornata.

  2. @Ilaria: ah ecco, allora non sono l’unica… se vuoi cominciare a leggere qualcosa di suo, non cominciare da questo libro, eh!

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