Un bambino chiamato Natale

Il film “Un bambino chiamato Natale” è il film perfetto per immergersi immediatamente nell’atmosfera natalizia: gli ingredienti ci sono tutti.
Magia, mistero, sorprese, dolci, elfi, avventura e neve… tanta neve.

Un bambino chiamato Natale – la storia

E’ la storia delle origini di Babbo Natale in chiave del tutto insolita.
Un bambino che vive insieme a suo padre in un rifugio che a malapena si tiene in piedi, nel bel mezzo della foresta della Lapponia, si ritrova a vivere un’avventura piena di significati.
Il padre per riuscire a fare un po’ di fortuna, si vede costretto a seguire un gruppo di sgangherati mercenari del re alla ricerca del paese degli elfi, nonostante il figlio, Nicholas gli ripeta spesso che a lui non serve altro se non la presenza di suo padre.
Mosso poi da curiosità e dal presagio che il padre abbia bisogno del suo aiuto, Nicholas e il suo fidato compagno di viaggio, Mika (un topolino parlante), parte alla ricerca del papà.

Lungo tutto il viaggio, il ragazzino supererà ostacoli, sarà messo a dura prova, sfrutterà la sua indole buona ed empatica per capire le situazioni e volgerle nel migliore dei modi possibili.

Tanti bei messaggi, non solo natalizi

Il tutto verrà fatto per capire che nella diversità c’è la vera chiave del successo delle situazioni, che unendo le differenti capacità, si possono realizzare grandi cose e portare i paraocchi, rimanere prigionieri di paure e ignoranza non può far altro se non portare all’immobilità e all’odio.

Un film davvero poetico, ambientato in nordici posti da favola davvero. Il cast tutto molto british è più che valido e i diversi piani narrativi intrecciano storie e messaggi diversi interessanti ed efficaci.

Un bel film di Natale da vedere tutti insieme in questi giorni. Su Netflix.

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