Maid: l’essenza dell’amore e il coraggio di fare da sole

“Sono io che mi sento male o sei tu che stai brillando?”
“Sono io che brillo.”

Maid è una miniserie tv Netflix che racconta la storia di una giovane mamma che prende in mano le fila della propria vita e del proprio destino e cerca di esserne l’unica artefice.
Con coraggio, con una svariata dose di sfighe varie che le piovono addosso, con determinazione e grande coscienza di se’, Alex si ritrova da sola contro il mondo, insieme a sua figlia di tre anni con la quale ha un legame simbiotico, sano e fortissimo.

Piegarsi, adattarsi, ma mai perdere di vista l’obiettivo

Nonostante le sue capacità come scrittrice, si ritrova a sbarcare il lunario facendo le pulizie nelle case dei ricchi borghesi dei dintorni. Maid, infatti, vuol dire “domestica”.
Da grande osservatrice della realtà che la circonda e profonda analizzatrice dei legami invisibili che esistono tra persone, gesti e luoghi, riesce a cogliere l’essenza di ciascuna di queste case e da ciascuna riesce a prenderne degli insegnamenti.

Il rapporto di dipendenza prima con il suo compagno, poi di cura con la propria madre un po’ naif, infine le rivelazioni di quello che era il proprio padre, fa di Alex l’essere più solo al mondo. Apparentemente.
Ma la sua vera forza, il suo carburante e il motore stesso è proprio la piccolina, colei per cui è costretta a colorare la propria esistenza, rendendola magica anche nei momenti più impensati.

Mai prendere la strada che snatura il nostro essere

Lungo il corso della storia sono diversi i momenti in cui si staglia davanti a lei forte e chiara la soluzione più facile, quella superficialmente migliore, quella che la toglierebbe da ogni guaio. Ma lei ha la forza e la lucidità di fare sempre un passo indietro e cambiare strada, proprio per trovare la propria, di strada. Quella strada in cui lei potrà essere padrona esclusiva della propria esistenza e del proprio essere.
E sempre lungo il corso della stessa storia, ci sono dei momenti in cui ti verrebbe voglia di gridare al posto di Alex, una voglia irrefrenabile di urlare addosso alle persone che la umiliano, che la vogliono annientare, che la calpestano e che la manipolano.

Alex è il grande esempio per sua figlia, è una grande spinta per chi la conosce a voler essere come lei, è una luce cristallina nella comunità di donne che incrocia lungo il suo percorso. Lo è, nonostante tutto.

Maid è una serie tv che ha un grande potenziale.
Al centro di tutto c’è la forza dell’amore materno che supera ogni difficoltà, c’è il volercela fare senza dover aspettare il cavaliere di turno sul suo cavallo, c’è il non voler accettare compromessi insostenibili e violenza e subordinazione.

Si parla della determinazione che si autoalimenta solo quando si ha un progetto concreto in cui credere e da realizzare.

Il cast di MAID

A rendere il tutto molto più potente e credibile in Maid è il fatto che le due attrici protagoniste: Margaret Qualley ed Andie MacDowell, che interpretano il ruolo di madre e figlia, lo sono per davvero. Di talento ne scorre a fiumi.

Il ritmo della serie è pacato, mai convulso. Tanti sono i momenti di pausa, di riflessione, di osservazione esteriore e di conseguenza interiore. I dialoghi sono precisi, puntuali, efficaci. Altrettanto sono gli sguardi e i gesti. Tutto è perfetto e studiato ad arte. Piccole perle di poesia in fotografia e ritratti.

E se potesse diventare una serie tv antologica, sarebbe perfetta davvero

Auspico che questa serie possa diventare antologica e che possa raccontare altre storie di donne, particolari, uniche ma al tempo stesso, corali per poter ricaricare le pile del coraggio e dell’autocoscienza che a volte si scaricano.

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