West Side Story: il romanzo

Last Updated on 6 Aprile 2022 by Micaela

Incuriosita dal musical riportato in auge da Steven Spielberg, ho letto il libro West Side Story, del 1961, scritto da Irving Shulman, autore e sceneggiatore di svariati lavori cinematografici tra gli anni ’50 e ’60.

Il romanzo ispirato al musical

Shulman racconta la storia di un amore tra due giovani, tragicamente contrastato dai rispettivi gruppi di appartenenza. Il loro è un rapporto che mette in seria crisi un equilibrio già traballante degli abitanti della città.
Infatti, nella periferia degradata di New York, il territorio è spartito tra i vari gruppi di immigrati. Da una parte ci sono i portoricani, dall’altra gli europei. Ciascuno arroga il diritto di avere il controllo del quartiere, ridotto quasi in cenere dalle nuove politiche cittadine.

Il libro West Side Story come esempio di spazio e politica

E qui, tra le pagine di questo romanzo, lo spazio diventa il protagonista. Lo spazio è ciò che determina il futuro delle persone, quel che possono diventare, quel che possono fare. Lo spazio è politica, nel significato più stringente del termine.
Lo spazio costringe, rinchiude, toglie possibilità, modella le persone senza dare alternativa a meno che non siano le persone stesse, da dentro, a voler cambiarne le regole. E non è sempre detto che ci si riesca anche in quel caso, come dimostra infatti la storia dei due.

Se nel musical la storia d’amore è al centro del racconto, insieme alle coreografie e alle musiche ormai entrate nella testa di tutti, qui è la denuncia del degrado e dell’abbandono della gioventù che si alza come un urlo assordante.

Se pensate che il musical svisceri tutti gli aspetti di questa storia, vi manca un pezzo.

Il libro è edito da Magazzini Salani.

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.