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Thor Ragnarock: divertimento e azione a vagonate!

Amiamo Thor. Ci affascina il suo essere dio, ma con tratti molto umani.
E nell’ultimo film “Thor Ragnarock”, il dio del tuono si rivela essere più umano di quanto avremmo mai immaginato.

Thor Ragnarock: un dio più che umano

E’ forse questo l’aspetto che più abbiamo apprezzato, grandi e piccini, alla visione di questo film. Il lato divertente, ironico, l’irruenza e talvolta anche le debolezze di Thor sono state una rivelazione per tutti noi.

Il suo fedele compagno di lotta, il martello magico, viene sorprendentemente distrutto da sua sorella maggiore, Hela, la dea della morte.
E già qui, rimaniamo tutti a bocca aperta, Thor compreso. E ora? Come si fa? Thor davvero ha perso la sua forza e i suoi poteri?

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Il terzo film della saga Thor è un viaggio del dio verso la propria essenza, alla ricerca del suo posto nel mondo, è la ricerca del suo ruolo, del suo popolo e della sua missione. Per funzionare, il viaggio, ha bisogno dei giusti compagni, che vengono racimolati piano piano nel corso del film.
Una valchiria, un uomo roccia… e il grande amico verde Hulk. Spesso Thor e Hulk vengono messi insieme nei vari film della Marvel, tra loro c’è un legame particolare, fatto di amicizia, ma anche di sfida continua.

The Avengers

The Avengers

A seguito delle vicende dei film precedenti, Hulk si ritrova su un pianeta “spazzatura”, dove vanno a finire tutti i reietti e coloro che non hanno trovato la propria dimensione sul proprio pianeta e qui vengono accettati da un fantomatico personaggio, capo di un un gruppo di svitati, che per tenerli buoni tutti, li fa lottare tra loro nell’arena, come all’epoca dei gladiatori. Hulk si comporta come un bambinetto capriccioso, si diverte a “spaccare tutto” e continua a farlo, senza rendersi conto che alla fine viene solo sfruttato. Il suo lato “umano” è quasi del tutto scomparso, anche davanti a Thor non si arresta, non riesce a tornare se stesso… se non con l’incontro, seppur virtuale con… (se siete fan degli Avengers, potrete facilmente immaginare di chi si tratti!).

I riferimenti ai film precedenti, sia della saga Thor e sia degli Avengers sono tantissimi. Davvero innumerevoli.

Soprattutto relativi al rapporto tra Thor ed il suo fratellastro Loki, il dio dell’inganno.
In questo capitolo si sviscera il loro legame. Si capisce meglio come sono fatti, come sono cresciuti insieme. E vederli lottare fianco a fianco è esaltante. Ma non c’è mai da fidarsi quando c’è di mezzo Loki e questo Thor lo sa benissimo. Però si vogliono bene, si apprezzano e si stimano.
Mi è piaciuto tantissimo (TANTISSIMO) Loki in questo film. E’ stato finalmente caratterizzato alla grande questo personaggio, viene sviscerato il suo essere.

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Che dire del cattivo del film? Per la prima volta nella storia Marvel, il cattivo è una donna. E che donna! E’ Hela. Che spunta dal nulla a rivendicare il trono di Asgard e a farla tornare ai vecchi splendori di un tempo, quando Odino con la sua primogenita seminavano morte e distruzione per i regni che conquistavano ed erano i signori incontrastati di tutti i mondi conosciuti. Per Hela è tempo di riprendere quella linea, fregandosene del popolo, di quanto suo padre abbia fatto nel frattempo. Chi non è con lei, muore. Senza seconda possibilità.
E’ abile, forte, spietata e cinica. E’ vendicativa e veloce. Ce le ha tutte. Non è affatto grottesca, non viene ridicolizzata come spesso accade al cattivo di turno. E’ temuta da tutti. Da Thor per primo. Sa la sua potenza e la teme proprio per questo. In alcuni momenti non crede nemmeno di potercela fare ad uscirne indenne.

Thor Ragnarock: le risate!

Sebbene sembrerebbe andare tutto storto: il martello distrutto, una sorella sanguinaria e invincibile, Asgard ormai persa, un pianeta sconosciuto da cui non si riesce ad andare via… insomma, dicevo, nonostante tutto questo, sono tante, tantissime risate in questo film. Thor è ironico, spiritoso. Hulk un bambinone dispettoso. Loki espressivo come poche altre volte è stato visto.
La breve apparizione di Doctor Strange, poi… è da morire dal ridere!

E il martello? In tutto questo? [Attenzione Spoiler]

Niente, il martello non c’è più, ho sperato fino all’ultimo che si trovasse il modo per ricrearlo, ricostruirlo, ma niente da fare. Thor riesce a scoprire dei poteri inimmaginabili grazie a questo viaggio fuori e dentro di se. Capisce che sua sorella, la spietata Hela, non è così invincibile come sembrerebbe. Ci serve un buon piano, dei buoni alleati e una buona dose di coraggio. Tanto coraggio.

Effetti speciali strepitosi. Una colonna sonora da urlo.
Thor, che ve lo dico a fare, è un bel vedere!

Da fare: maratona dei film precedenti Marvel con Thor

Per poter cogliere i tanti riferimenti ai film passati, vi suggerisco una bella maratona a casa dei vecchi film, in modo da apprezzare al meglio quanto andrete a vedere al cinema.
Nella esatta sequenza:

  • Thor
  • Thor The dark world
  • The Avengers (godetevi e ricordatevi bene questa scena, che poi nell’ultimo film c’è un bel richiamo, divertentissimo, da apprezzare!)

  • The Avengers Age of Ultron


I miei bambini hanno apprezzato tutto tantissimo, maschi e femmine… e noi genitori, pure!

Qualche avvertenza per andare al cinema con i bambini piccoli

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Il film è adatto ai bambini dai 6 anni in su: ci sono molte scene di combattimenti, come sempre in questi film, oltre a queste, ci sono un paio di scene che potrebbero essere più “delicate” per i più piccoli. La prima è quando Thor combatte contro un gigantesco drago (che se hanno visto la bella addormentata nel bosco, si può rifare alla lotta del principe Filippo con Malefica trasformata in drago!), la seconda è quando Hela riporta in vita il suo esecito di zombie, anche se non è che viene spesa molta pellicola per questo passaggio (meno male!). Ah, c’è pure un grande lupo nero ferocissimo, che è fedele alla temibile Hela che potrebbe fare un minimo di impressione… ma secondo me, il lupo di cappuccetto rosso è più feroce, questo non riesce a mangiare nessuno.

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