E intanto il tempo se ne va…

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Ci sono dei piccoli grandi segnali che inequivocabilmente ti fanno capire, cara mamma che mi leggi, che la tua piccola batuffola, profumosa di latte e pannolini sporchi, sta diventando grande, che tu lo voglia o no.

E succede all’improvviso, che rimane in bagno più di te, che cura il suo aspetto e il suo look più di te, che comincia a fare discorsi che per risponderle è diventato tutto più articolato e difficile, che la mattina ti avverte che la sveglia sta suonando da un pezzo e tu non l’hai affatto sentita, che ti ricorda di prendere la lista della spesa prima di uscire, che la scopri a guardarti mentre ti trucchi e lei che ti fa mille domande,…

drunknmunkey

Insomma… è banale, ma: questi 6 anni e mezzo sono volati e ora ho al fianco una donna in miniatura, con una sensibilità, una capacità di ragionare e una logica, nonchè un criterio nel fare e nel pensare che ogni volta mi sbalordiscono.

E lei già adesso sa fare un sacco di cose più di me, cose in cui io non saprei nemmeno da dove cominciare: sa suonare il violoncello, parla di note e pentagramma, parla di punti al telaio, di filati e numero di ferri, di ricamo e sfumature di colori di cui non so neanche lontanamente a quale colore si avvicinano… mi ha surclassato da un pezzo, ed ha soltanto 6 anni e mezzo, sei anni e mezzo.

Boh. Forse sono io che sono proprio scarsa e l’ho scoperto soltanto adesso! Mi ci voleva una figlia a capire quanto io sia limitata, tanto che lei tutti i miei limiti li ha superati a questa età!

E ne sono felice.
Sono felice perchè lei è libera di essere, di pensare e di diventare quel vuole, libera di rigirare il mondo sottosopra, libera di realizzare i suoi sogni. E già lo fa.

Che poi, voglio dire, un altro sintomo che tua figlia sta crescendo è  quando cominciano a piacerti le sue scarpe, in un modo tale che le vorresti uguali anche per te!

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Ecco, è successo esattamente questo con Miriam con il suo paio di drunknmunky, ma vi pare normale? Si è proprio rigirato il mondo, eh!

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