A classic horror story: l’horror italiano che ribalta la visione

A classic horror story è il film horror tutto italiano di questa estate 2021, disponibile sulla piattaforma streaming Netflix.

Un horror davvero classico

Ambientato nell’entroterra calabro, è la storia di un gruppo di persone che si conoscono per caso e che si perdono inspiegabilmente nella foresta. Qui, come nella classica di tutte le storie del terrore, si ritrovano vittime di una setta che commette orrendi crimini.

Ci sono tutti gli ingredienti delle tipiche storie horror, mescolati bene e realizzati con effetti efficaci.
Buoni i tempi, la sceneggiatura, i personaggi, il trucco.
Tutto talmente da copione, che a un certo punto si pensa si arrivi ad un livello di scontato/ridicolo che quasi viene da ridere, ma ci si ricrede presto.

Cosa è reale e accade perchè deve accadere e cosa invece è costruito affinchè accada?

Il film mette in rilievo il labile confine tra realtà, effetti della realtà e irrealtà che è andato sensibilmente assottigliandosi nell’epoca della condivisione sui social, del sensazionalismo, del valore del numero delle visualizzazioni.
Quanto di ciò che si filma accade perché lo si vuole che accada perché deve essere filmato e lo si rende quanto più credibile possibile?
Quanto di ciò che si filma viene pensato apposta perché debba suscitare quelle emozioni che nutrono i lati più oscuri di ciascuno di noi, che ci fanno ribrezzo, ma che sono lì e aspettano morbose?
Esiste perché filmabile, altrimenti non esisterebbe.

Il motivo della violenza

E dietro a tutto questo cosa c’è? Qual è la vera molla che scatena l’inferno? La molla è un insieme di elementi, tra cui paura e voglia di riscatto. Gli strumenti utilizzati sono: più paura e più violenza.
Bando ai sensi di colpa o alle proprie responsabilità di questo teatro del macabro, del violento e dell’indegno. Il tutto in virtù del rimanere nella memoria di tutti e diventare così importanti e forse anche immortali.

Una spirale che è dura da interrompere. Siamo tutti spettatori e protagonisti al tempo stesso.

Un ottimo esperimento del genere. Un buon horror con risvolti che lasciano riflettere. Sfatiamo il mito che un film horror italiano non sia valido, perchè in questo caso lo è.

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