Basta l’amore?

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Per essere chiamati “famiglia”, basta l’amore?

E te pare poco?

No, ma rendiamoci conto: ci stiamo chiedendo se basta l’amore, come se fosse una cosa facile, ovvia, scontata. Certo che basta. Cazzarola. Stiamo parlando di Amore.
Il punto è avercelo, l’amore.
Eh. Magari ad avercelo tutti. L’amore.
Quindi sì. Basta assolutamente l’amore.

L’amore è un insieme di cose: è rispetto, è stima, è fiducia, è volere il bene dell’altro, è prendersi cura dell’altro, è trasporto, è progettualità comune, è appoggio incondizionato, è serenità, è condivisione, è essere se stessi, è convivere nella gioia e nel dolore. E’ tutto questo e altro. Insieme.

Facile vedere l’aspetto romantico dell’amore, fatto di baci, passione e numeri da circo. Quello è altro. Bello, certo. Ma è altro.

Amore. Amore è rientrare a casa e sentirsi al sicuro. Amore è sapere che non si è soli. Amore è trovare una soluzione a tutto insieme, sempre. Amore è crescere insieme.

E dove ci si sente più al sicuro? Dove è che non ci si dovrebbe mai sentire soli? Dove comprensione, sostegno, crescita sono le parole chiave?
La famiglia è tutto questo.
Famiglia.

Quindi, dove è che possono sussistere questi sentimenti e queste realtà?
Un uomo solo che. torna a casa e trova il suo cane scodinzolante ad accoglierlo e, di contro, lo abbraccia, gli prepara la pappa e se lo coccola seduto davanti alla tv può non definirsi uno la famiglia dell’altro?
Un bambino accompagnato a scuola dalle sue due mamme, baciato da entrambe, ricevute le raccomandazioni per la giornata da una e la merenda dall’altra, non può dire che quella è la sua famiglia?
Una donna che, dopo una giornata di lavoro ininterrotta fuori casa, torna e trova il marito che ha già lavato e pigiamato i bambini, perchè sa quanto lei sia stanca e non abbia voglia di pensare a tutto lei, non può dire che quella è la sua famiglia?
Un uomo che prende per mano un altro uomo perchè nei momenti in cui tutti gli hanno voltato le spalle, l’altro c’è sempre stato e l’ha capito e l’ha voluto con tutto se stesso, non può dire che quella è la sua famiglia?
Un bambino rifiutato dai suoi genitori naturali e magari neanche accettato da altri genitori, perchè un bambino difficoltoso, ora ha finalmente trovato due papà che si prendono cura di lui, che lo accudiscono, che lo educano e lo crescono, può non dire di avere una famiglia?
Una donna che decide di avere un bambino e va avanti a testa alta, nonostante tutte le difficoltà pratiche e non, nonostante le chiacchiere da comari, e poi cresce quel bimbo con l’amore per la vita, con l’entusiasmo e la cura straordinarie, perchè non è una famiglia?

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E di contro… quante famiglie cosiddette classiche conosciamo che non sono felici? Quante di queste hanno figli che stanno soffrendo, ora, proprio in questo istante? Quante vanno avanti nell’ipocrisia, nella menzogna?
Io ne conosco, purtroppo, almeno 2, in questo momento. Per un totale di 4 bambini la cui vita si sta per sconvolgere,  per cui niente sarà come prima (fortunatamente/sfortunatamente).
Per cui donne e uomini stanno facendosi la guerra. Stanno ricattandosi. Stanno rinnegando il passato. Stanno rimpiangendo cose fatte.
E altre ne ho conosciute nel passato: hanno superato momenti difficili soltanto separandosi. Facendosi tanto male. E facendone altrettanto ai propri figli, a volte involontariamente.
Eppure tutti loro erano definibili “famiglia” nel senso stretto del termine. Ma la felicità e l’amore non erano di casa.

Quindi?
E’ bello che dimostrato che basta l’amore.
Magari ad avercelo sempre.

Ed  io, in quanto appartenente ad una famiglia nella definizione canonica, riconosciuta dalle religioni, eccetera eccetera, non mi sento affatto “minacciata” (e per cosa, poi? devo ancora capirlo!), dal fatto che ci sono altre famiglie che vogliono far valere i propri diritti, come tante altre persone che parteciperanno al family day.

 “Ama il prossimo tuo

… ma noi cattolici scendiamo in piazza celebrando l’odio. Spiegatemi questo passaggio. Non lo capisco.

PER CONOSCERE NEL DETTAGLIO IL DISEGNO DI LEGGE (e ripeto: disegno di legge), segnalo questo interessante e ben scritto articolo, che spiega in parole semplici e dirette tutti gli aspetti di questa proposta che deve ancora essere accettata

3 commenti

  1. Cara Micaela
    da un po seguo il tuo blog e più volte ho commentato…lo faccio anche ora autorizzandoti a cancellare questo commento se vuoi.
    Il Family Day non celebra l’odio! E quale odio? Il FD è stato organizzato per opporsi al DDL sulle unioni civili, al solo scopo di garantire ad ogni bambino di crescere con un papà ed una mamma, di sapere da chi viene! E per fare in modo che storture come l’utero in affitto (che sfido qualunque donna abbia portato un figlio in grembo a considerarlo una cosa buona per il bambino) non vengano rese possibili nel nostro paese. Il FD non dice null’altro, ognuno può vivere la sua affettività come meglio crede! nel privato ciascuno è liberissimo di fare come vuole e di considerare chi vuole parte della sua famiglia !
    Ma calpestare con una legge i diritti dei bambini solo per assicurare soddisfazione al desiderio di un adulto forse non è così giusto… e per quel che riguarda le adozioni basta cercare le fonti ufficiali per capire che ogni anno in Italia è decisamente più alto il numero delle coppie disponibili che quello dei bimbi adottabili.
    E poi : visto il deciso calo dei matrimoni in Italia, dove ormai sono più le coppie conviventi che quelle sposate (parlo della nostra generazione) che urgenza hanno gli omosessuali di andare “contro corrente” volendo a tutti i costi formalizzare la loro unione?
    Con stima.

    1. Arianna, ti ringrazio tantissimo per aver scritto qui il tuo punto di vista e mi considero davvero fortunata ad avere lettrici come te, che espongono la propria opinione nella maniera in cui hai fatto tu, argomentando e dando chiari messaggi con criterio.
      Dal mio punto di vista, avere la possibilità di formalizzare civilmente una unione, anche omosessuale, non la vedo come una cosa negativa.
      Per quanto riguarda la genitorialità, ritengo che avere una famiglia, di qualsiasi forma, sia meglio che stare da solo.
      Le manifestazioni che piacciono a me non sono quelle “contro qualcosa/qualcuno”, ma sono quelle “pro causa”. E qui, sinceramente, vedo un chiaro attacco ad una parte di umanità. Insomma, non mi piace.

      1. Inoltre, per chiaro approfondimento, segnalo questo articolo scritto divinamente e che spiega il disegno di legge punto per punto con parole comprensibilissime e con i punti che veramente riguardano questa discussione http://genitoricrescono.com/nuova-legge-unioni-civili-contenuti/

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