Frozen 2: quando la fortezza di ghiaccio non è solo di Superman

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Potevamo forse mancare al cinema a vedere Frozen 2 appena possibile? Certo che no!
E infatti, siamo andate Melania ed io con un livello di aspettativa decisamente elevato, facile da deludere.

Ebbene, il film non ha deluso, di certo c’è che il primo Frozen ha segnato un’epoca e ci ha tormentato per svariato tempo dopo, ma questo non credo che possa essere considerato tanto da meno.

Frozen 2: la storia, i personaggi

Tanto per iniziare, le due sorelle di Arendelle sono cresciute: sono più mature, meglio truccate e i vestiti sono pazzeschi.
Ah, volete sapere meglio della storia, giusto, il lato fashion lasciamolo ai blogger più seri, avete ragione! Ok.

La storia si svolge nel regno dove ormai Elsa è la regina amata e dedita al suo ruolo, il popolo ammira le sorelle e gioisce della vita che ormai scorre serena.
Elsa, però, è inquieta, sente un richiamo che viene dalla foresta incantata: luogo oscuro e impenetrabile, sul quale si raccontano leggende terribili e da cui non è mai più tornato nessuno.
Come è ovvio che sia, Elsa non si fa chiamare troppo, la sua curiosità ed il suo senso di incompletezza la costringono ad andare fino in fondo e capire cosa c’è dietro a tutto quello.

E si scoprono così aspetti del loro passato, più precisamente del passato della loro famiglia. Vengono rivelati eventi poco piacevoli e decisioni non del tutto giuste prese dai loro predecessori, che hanno causato una profonda rottura tra i popoli che vivevano nella foresta e il resto del regno di Arendelle. Dietro tutto c’è sempre la sete di potere e la paura nei confronti dell’altro, del diverso.

Elsa non viene un secondo mollata dalla sua coraggiosa sorellina Anna e dal fedelissimo Olaf, che supera se stesso in questo secondo film, devo ammetterlo!

Decisivo sarà l’intervento di Anna per salvare, per la seconda volta, Elsa. Pure il contributo di Kristoff non è da sottovalutare, anche se non è uno dei personaggi principali, anzi, ne esce un po’ fiacco.

Il ritmo della storia è incalzante, le canzoni (tante) sono sempre azzeccate, tutto è nel tipico mood disneyano ed i bambini in sala erano in visibilio. Anche noi mamme. I papà un po’ meno, ma gli toccava!

Elsa come Superman?

Orbene, passiamo alle similitudini con Superman che ho riscontrato?
Il nostro Clark Kent, quando vuole sapere delle proprie origini, si ritrova a scoprire una immensa fortezza di ghiaccio che gli rivela il suo passato, da dove veniva, della sua vera famiglia e dei motivi per cui lui sulla Terra ha quei poteri che non riesce a spiegarsi.
Ecco, per Elsa è la medesima cosa.
Nella foresta incantata Elsa si imbatte in una grande caverna tutta di ghiaccio, dove, con i suoi poteri, riesce a tirare fuori immagini cristallizzate del passato dei suoi genitori, di suo nonno, dove proprio queste immagini le parlano di quanto sia realmente accaduto svariati anni fa. Le fa comprendere le sue origini, le svela il motivo dei suoi poteri ed il perchè gli spiriti della foresta stavano chiamando proprio lei.
Così trova la sua strada e la sua missione, insomma trova il suo posto nel mondo, come si suol dire.

Elsa come Superman? E perchè no!

Post Credit Scene Frozen 2

Ah, non fate l’errore di alzarvi dalla poltrona prima che finiscano tutti i titoli di coda alla fine del film: c’è una sequenza di immagini di Olaf che meritano davvero TANTISSIMO!

Serve vedere il primo Frozen?

A chi si sta chiedendo se serve aver visto il primo film di Frozen, rispondo sì, assolutamente sì: come fai ad apprezzare tanti dettagli e sfumature e la storia stessa (che ha svariati richiami al passato) senza aver visto il primo?
Quindi, applicatevi, ripassate e divertitevi!

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