Crostata morbidosa oppure frolla montata

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Finalmente il caldo asfissiante è terminato da qualche giorno, così in preda alla sindrome di “Nonna Papera” mi son messa ad impiastriccare una pseudo-crostata.

Sì, ho preso spunto da un sito, poi ho rivisto e corretto leggermente le dosi per non avere avanzi di tuorli e lievito in giro, così ho arrotondato.

Il risultato è una crostata soffice, un simil-ciambellone non troppo alto… insomma buona! Quelli bravi chiamano questo tipo di impasto: frolla montata, perchè parte come una frolla, però, essendo leggermente lievitata è come se incorporasse aria e non è più croccante come l’originale, diventa più soffice. Insomma, da provare.

Marco, quando è tornato dal lavoro, ne ha fatte fuori ben 2 fette!!!! Che soddisfazione.

Ovviamente Miriam l’ha schifata, ma questo non fa testo, lei detesta i dolci. Buon per lei.
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Ecco la ricetta.

CROSTATA MORBIDOSA ovvero di Frolla montata

Ingredienti:
3 uova sbattute con forchetta
200 g di farina
170 g di zucchero
1 bustina di lievito
200 g di burro morbido
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

marmellata di qualunque gusto oppure nutella.

Procedimento:
Mescolare gli ingredienti secchi. Unire poi le uova sbattute e il burro morbido. Amalgamare.
Imburrare una teglia di circa 24cm e metterci il composto.
Con il dorso di un cucchiaio fare delle piccole fossette dove andranno calati i cucchiaini di marmellata (non troppa).
Mettere la torta così “maculata” nel forno ben caldo (180° circa) per una quarantina di minuti. Io ho usato la modalità forno ventilato, il che mi ha fatto abbassare la temperatura a 160° e il tempo a 20 minuti, ma questo dipende dai forni.

I buchini si ricoprono dalla pasta che lievita. Poi una volta che si taglia la fetta si trovano questi cumuletti di marmellata.

Buona. Ma migliorabile.

Peccato che ho fatto qualche errore di procedura il che ha comportato il calare della marmellata sul fondo e il conseguente attaccamento del composto alla teglia.. quindi quando l’ho sfornata e poi l’ho tirata fuori si è rotta, ma vabbè… l’importante è che sia buona no!?
A mia discolpa, però, posso dire che ho operato in condizioni estreme con entrambe le belvette a casa e io da sola.
Miriam, per fortuna, era tutta presa a vedere il dvd di Biancaneve e chiedeva ogni tanto a me di partecipare a commentare la storia, cosa che potevo tranquillamente fare anche dall’angolo cottura, girandomi e dando un’occhiata alla scena in tv…
Melania era momentaneamente parcheggiata nel box (non quello dell’auto) alle prese con un giochino nuovo, solo ogni tanto frignava perchè si cappottava e ancora non riesce a rimettersi seduta da sola, quindi io, con le mani inzaccherate, andavo lì e la riassestavo, sta crocchetta che non è altro… mi ha dato proprio il tempo necessario per buttare tutto in forno prima che si stufasse definitivamente e che richiedesse la mia completa attenzione.

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