Last Night: il sottile confine dell’infedeltà

Last Night è un film del 2010, con Keira Knightley, Sam Worthington, Guillaume Canet e Eva Mendes.

Una giovane coppia sposata, dall’esistenza più o meno come tante, continua a vivere la propria vita tra alti e bassi, tra il solito tran tran quotidiano e i soliti pensieri, fino a quando lei Johanna, intuisce che il marito subisce il fascino della nuova collega (quando si tratta della Mendes, sfido io chiunque a non subirne il fascino) e sente salire quella punta di gelosia che le si infila in un angolo del cuore e rimane lì, a tormentarla.
Da quel momento nasce il sospetto, sospetto che però si fonda solo sull’intuito: nessuna prova concreta, lui giura che non sia accaduto nulla con la collega, rinnovo di “ti amo” reciproci e di “mi dispiace”. Tutto regolare, tutto quasi superato. Certo, ci vorrà del tempo, ma chi non ha mai vissuto una situazione del genere?

Quando si insinua il dubbio

Lui si allontana per lavoro e lei, quello stesso giorno, si imbatte, per caso, nella persona che le aveva fatto battere il cuore svariati anni prima, Alex, che in realtà la stava proprio cercando.
Tra i due la chimica c’è ancora, come se nulla fosse cambiato: gli sguardi parlano chiari, sebbene entrambi cerchino di tenere a freno i propri pensieri e i propri desideri. Si instaura un meccanismo sottile di reciproca ricerca e di paura che accada qualcosa di cui poi potersi pentire.
L’occasione fa l’uomo ladro, si dice.
Ebbene, la tentazione è sempre tanta.

I due riflettono su quello che erano stati, ripercorrono la propria storia, cercano di ricordare i motivi del loro allontanamento. Lei vuole sapere della vita attuale di lui, lui però non svela più di tanto, forse perchè non vuole renderla partecipe della sua realtà, proprio per non renderla reale, o forse perchè non ne è interessato più di tanto (alla propria realtà, intendo). Ad ogni modo, i due fanno una gran fatica a non immergersi di nuovo in quell’atmosfera nostalgica e in quel sapore del tutto famigliare, in quell’abbraccio in cui si sentono a casa, perchè sentono di appartenersi, nonostante tutto e nonostante la vita sia andata avanti in maniera del tutto diversa.

Il marito? Ovviamente è in viaggio di lavoro con la sua bella collega e anche lì, in quella stessa notte, i due giocano parecchio a tirare la corda, per vedere quando si spezza.

Il tutto accade in una notte: Last night

Il giorno dopo, alla luce del sole, tutto prende un altro colore. Il tutto si ridimensiona, si ritorna alla realtà, si scappa dai sentimenti, si ricerca il centro. Difficile trovarlo quando il cuore è in tensione, quando si è superato un limite, quando il segreto deve rimanere tale, quando il dado è stato tratto, sia in un senso e sia nell’altro.

Un film intimo, che scava dentro l’animo di chi vuole leggerci qualcosa di personale. Un film che parla di rimpianti, di possibili futuri che non sono, di rinunce e di equilibri difficili da mantenere.

E poi Keira è stupenda.

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *