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Tutti insieme alle Terme di Caracalla

Erano un po’ di anni che non tornavamo alle mitiche visite guidate per bambini per Roma dell’associazione di Titti Mage, questo perché volevo che i bimbi avessero tutti e tre l’età giusta per poter seguire ed apprezzare, quindi ho preferito temporeggiare un po’.

E così, il momento è arrivato. Ho scelto una visita all’aperto, che non potesse tenere “bloccato” Massimo al chiuso, quindi ecco che siamo andati a visitare le Terme di Caracalla.

Arriviamo, Titti e Barbara sono sempre affabili, dolci, accoglienti e precise. Simpatiche e interessanti.
Ci credete se vi dico che in quasi  40 anni di vita a Roma, non sono mai entrata alle Terme di Caracalla?
Beh, credeteci!
Lo spettacolo è magnifico da subito.
Le ho viste mille e mille volte da fuori, ho costeggiato quelle mura in centinaia di occasioni, sempre in auto, sempre di corsa, di sfuggita, per noi romani rappresentano un punto di Roma certo, unico: “Dove sei?” “A Caracalla, mo’ arivo!”.

terme di caracalla
Poi le vedi da vicino. A piedi. Con calma.
Ti ritrovi minuscola a passare attraverso archi enormi, spettacolari. Ti ritrovi ad immaginare lo splendore che erano e che ancora sono.
Ti chiedi come diavolo avessero fatto centinaia di anni fa, ad erigere un capolavoro di bellezza e di funzionalità del genere.
Apprezzi non solo l’architettura e l’arte dei magnifici mosaici rimasti, ma soprattutto avrei un milione di curiosità da soddisfare per capire bene come era organizzata la parte ingegneristica: tra acquedotti, riscaldamento dell’acqua, divisione degli ambienti, esposizione al sole.
Due biblioteche. Due palestre. Una piscina olimpionica. Gli spogliatoi. Alternanza di vasche di acqua calda, tiepida e ghiacciata. Gli ambienti profumati a tema.
C’era tutto. I Romani avevano già pensato a tutto. Noi non ci siamo inventati nulla. Loro sapevano già e lo sapevano bene.

terme di caracalla

Incredibile pensare anche a quanto potesse essere pericoloso un posto del genere, all’epoca: dal fatto che non tutti sapevano nuotare, quindi si poteva morire annegati nelle piscine, oppure poteva prendere un coccolone nella piscina di acqua ghiacciata, oppure scivolare sui marmi preziosi e spezzarsi l’osso del collo, diceva bene se solo ci si ustionava un piede sul pavimento bollente, riscaldato dal fuoco sottostante.

Eppure, ai Romani piaceva da matti andare lì: dove letture, benessere e relax erano alla portata di chiunque, a prescindere dalla casta sociale di appartenenza.

I bambini alle Terme di Caracalla

terme di caracalla con i bambini

I bimbi hanno fatto domande, hanno colorato immagini, hanno corso in quella che era la palestra, hanno immaginato di pagare con delle monete dell’epoca romana l’ingresso…
E ci siamo goduti quegli splendidi giardini, curati e preziosi, sui quali, sdraiandocisi, si gode di una pace surreale, per essere al centro di Roma.

Splendido. Un percorso da fare, soprattutto con i bambini.

Mettete insieme una bella giornata di sole, Titti Mage, i bambini e andatele a visitare!

PS: portatevi una bottiglietta d’acqua ciascuno e uno snack per improvvisare un picnic nei giardini, ne vale la pena!

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