Non serve leggere e scrivere per imparare l’inglese

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E’ da settembre che Massimo (ora ha 8 anni) frequenta la scuola di inglese per bambini Kids&Us a Roma Eur.

Il metodo della scuola di inglese Kids&Us

E’ da quel momento che, curiosa come una scimmia come sono, sto osservando il metodo, capendo la strategia che c’è dietro e soprattutto valutandone l’efficacia, perchè poi è quello che conta, no?

Natural English da Kids&Us: sì, ma che è?

Mi ero inizialmente informata del metodo utilizzato, chiamato “Natural English” e mi sono chiesta: di cosa si tratta nel concreto?
A parole siamo bravi a spiegare di cosa si tratta, ovvero del modo in cui i bambini imparano la propria lingua dai genitori sin dai primi mesi di vita. Ma nel quotidiano e soprattutto, in una scuola di inglese, come è possibile seguire questo metodo?

Da quello che ho visto con Massimo, lui sta affrontando e rivivendo attraverso le storie raccontate a scuola di inglese, situazioni a lui molto note e famigliari, solo che lo fa con una lingua diversa dalla sua.
Situazioni note, con lingua diversa.

Le esperienze di tutti i giorni per imparare l’inglese in maniera naturale

Un bambino di 5 anni vive l’esperienza della caduta del primo dentino, dell’arrivo della Fatina dei denti, della sorpresa di trovare il regalino e questa storia viene raccontata inserendo emozioni, esclamazioni relative, spiegazioni e molto altro.
Quando ho ascoltato per la prima volta la traccia della fatina dei denti, del cd, non sapevo cosa significassero alcune parole specifiche di quella situazione: è stato Massimo stesso a raccontarmele e a farmi capire.

“Mamma, ad Oliver dondola un dente!”

Voi sapete come si dice questa cosa? Io non lo sapevo. Massimo, invece sì. Ecco il “Natural English”, signori miei. Eccolo qui, davanti ai vostri occhi.

La storia ripercorre questa esperienza come se fosse il nostro bambino stesso a viverla, in maniera naturale e fisiologica.

Altra situazione nota: capita spesso di beccarsi una influenza e di andare dal dottore, che visita e prescrive medicine, nonchè un bel gelato freddo per rinfrescare la gola, giusto?
Ecco un’altra esperienza molto vicina ai nostri piccoli per poter affrontare una situazione a loro nota con un’altra lingua.

“Mamma! Ad Oliver fa male la pancia!”

Voi sapete come si dice “dolore di pancia” in inglese? Io non lo sapevo. Massimo, invece sì.
Ecco un altro esempio di situazione banale, ovvia, quasi quotidiana che viene affrontata dal metodo della scuola Kids&Us.

La naturalità del metodo è proprio tutta qui: vivere momenti di vita conosciuti, con parole semplici, ripetute in maniera costante e continuativa, introdotte in situazioni analoghe e percepite in tutta la loro valenza semantica. Il bambino quindi apprende il linguaggio come se fosse la sua madrelingua, ma in un contesto diverso da quello di casa.

L’importante è a casa ascoltare la traccia relativa all’episodio su cui si insiste a scuola di inglese per poter fissare quei termini e quelle piccole frasi.

Il metodo naturale parte dall’ascolto e dalla comprensione

Quindi alla base dell’acquisizione della lingua c’è l’ascolto (ripetuto, costante, semplice, sereno) e la comprensione. Non c’è di sicuro il saper scrivere e leggere, ne’ tanto meno lo studio di regolette grammaticali.
Pensateci un attimo: per insegnare a parlare ai nostri figli, noi mamme, facciamo una lezione di grammatica sull’uso di plurale, coniugazione dei verbi, eccetera? Ovviamente no. Quello viene dopo, successivamente, quando il bambino è più grande e già parla e comprende.

Non serve saper leggere e scrivere. Non serve imparare la grammatica. Serve vivere.

L’obiettivo quindi del metodo dell’inglese naturale è quello di far vivere ai bambini esperienze consone alla loro età, solo con un linguaggio diverso, per abituarli all’ascolto e alla comprensione alla loro portata.

Questo è un metodo che sembra ovvio e banale, ma è la vera rivoluzione ed il ribaltamento del metodo classico scolastico, che prevede l’insegnamento a partire dalle regole di grammatica, tralasciando lessico e situazioni reali.
Pensateci.
A me questo ha fatto riflettere molto e sto vedendo che piano piano, come una goccia continua, sta funzionando con Massimo.

Per tutte le informazioni di dettaglio del metodo e per qualsiasi altro riferimento in merito, vi rimando al sito ufficiale in cui si spiega bene.

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