Revenge: la vendetta non è mai la soluzione?

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Ho appena finito di vedere la quarta ed ultima stagione della serie tv: Revenge. E ora che faccio?!

Avevo iniziato per curiosità, non mi intrigava più di tanto la sinossi della serie, non ero proprio convinta. Poi però la storia mi ha preso e non sono riuscita più a scollarmi

Revenge: la storia

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Revenge: serie tv

Amanda Clarke è una ragazza che ha subito grandi ingiustizie dalla vita: suo padre è stato ingiustamente accusato di atti atroci e imprigionato, da lì la loro esistenza è stata definitivamente segnata.
In riformatorio Amanda studia il suo riscatto ed il modo di riabilitare il nome del padre, ormai morto.
Sulla lista delle persone che la devono pagare ci sono un sacco di nomi importanti e sembra quasi impossibile arrivare a loro. Eppure lei ci riesce e con una perfetta legge del contrappasso, mette a segno il suo piano.

Amanda non è sola in questa sua avventura, può contare su pochi amici fidatissimi e pronti a qualsiasi cosa per lei.

What goes around comes around

Più va avanti nel suo progetto e più il vortice della vendetta diventa complesso, articolato e avvolge sempre di più le persone coinvolte. Ne infila dentro, suo malgrado, anche tante altre ed il costo di tutto questo è elevato, elevatissimo

Prima di intraprendere la strada della vendetta, scavate due fosse.

Confucio

Non si sa mai che piega può prendere questo contorto percorso di vendetta, dicono che perdonare serve soprattutto a chi ha subito l’ingiustizia, per poter andare avanti serenamente. Dicono che questo sia l’unico regalo che puoi fare a te stesso e alla tua esistenza: perdonare e proseguire il tuo cammino.
Questo potrebbe anche essere vero, in parte.
Ma quando la vendetta è pensata nei minimi dettagli e riesce anche bene… ah, vuoi mettere la soddisfazione?
E’ vero, niente potrà sanare le ferite o il torto subito, nulla potrà far tornare indietro il tempo e restituirti ciò che ti è stato tolto, quanto è accaduto ti cambia dentro in maniera irreversibile e mettere a segno un bel colpo, vedere soffrire chi ti ha fatto del male, potrebbe darti quella momentanea soddisfazione di cui tu in quell’istante hai assolutamente bisogno. E’ quello il cibo di cui vuoi nutrirti.

E’ questo che fa Amanda. In tanti le dicono di lasciar perdere, che questo suo piano sta facendo soffrire anche persone che non c’entrano niente. Ma no, lei va avanti a testa bassa e con spietato cinismo.

Le migliori stagioni di Revenge

Le prime due stagioni sono decisamente le migliori. Meno assurde e scontate e più verosimili.

Le successive due sono altrettanto ricche di colpi di scena, ma l’impossibile la fa da padrone e quindi perde di fascino agli occhi di chi si è affezionato alla storia.

Persone scomparse che resuscitano a ripetizione, figli illegittimi che spuntano fuori, incidenti, fughe e collegamenti iperbolici, tutto questo diventa troppo esasperato nella terza e quarta stagione di Revenge.

I personaggi e le loro storie

Sono tanti i personaggi a cui affezionarsi e le loro storie si intrecciano in maniera davvero intricata. Uno tra tutto: Nolan Ross. L’ho adorato dall’inizio alla fine. Tutti dovrebbero avvalersi di un amico così fidato, così intelligente, così sensibile, colui che ti supporta ma che ti striglia quando è il momento, colui che ti riporta con i piedi per terra e che ti infonde sempre fiducia in te stesso.

Voi ce l’avete il vostro Nolan Ross?
E grandi istinti di vendetta ne avete mai avuti?
Io sì. E montano dentro con una energia vulcanica. Attenzione a quando esplode, va imbrigliata e incanalata nella giusta direzione, altrimenti risulta inutile e dannosa.
Dietro al visino angelico della protagonista si nasconde una donna pronta a lottare fino all’ultimo, contro qualsiasi mostro. Io pure.

Revenge è disponibile su Amazon Prime Video.

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