The Marvelous Mrs Maisel

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Migliore serie televisiva brillante, migliore attrice protagonista in una serie televisiva brillante, questi premi, senza considerare poi tutte le nominations ai Golden Globes 2018, significheranno qualcosa per “The Marvelous Mrs Maisel”, o no?

La prima stagione della serie tv The Marvelous Mrs Maisel è un clamoroso successo senza alcun dubbio.

Per questo ho deciso di guardarla, su Amazon Prime Video.
E, ragazzi, quanto ho fatto bene! Ma quanto ho fatto bene! Aiutatemi a dire: “Quanto ho fatto bene!”.

The Marvelous Mirs Maisel: il riscatto della donna alla fine degli anni ’50

Divertente, ironica, intelligente, leggera, ma anche profondamente seria. Tutto questo e molto di più sta dentro questa serie.

La donna negli anni ’50 sovversiva e ironica

L’ambientazione è la New York della fine degli anni ’50.
Miriam è una giovane donna con una vita più che ordinata e programmata, sembra essere tutto perfetto: una bella casa nell’Upper West Side della città, un guardaroba da urlo, una bella famiglia, un marito che adora.
Il marito, per l’appunto, ha come hobby, quello di esibirsi in un localino di cabaret in piccoli numeri comici, nemmeno scritti del tutto da lui. Lei lo segue e lo incita a continuare, con un taccuino appunta tutte le risate che il marito riesce a suscitare, le battute migliori e le idee per i prossimi monologhi… ma lui è decisamente mediocre, c’è da dirlo!

Poi un giorno i due si lasciano, perchè, come nel più banale dei cliché, lui la tradisce con la sua segretaria, una donnicciola insulsa e di indole insignificante, che ovviamente scompare se confrontata con la sfrontatezza, la bellezza, l’intelligenza e l’arte oratoria di Miriam. Ma si sa, agli uomini poco importa di tutte queste doti, anzi, più stai zitta, meno crei problemi e meglio è.

Miriam sotto i riflettori e vince lei!

Infatti è proprio questo suo spirito, questo suo modo di creare osservazioni sagaci e ficcanti, questo suo modo di ridicolizzare anche la situazione più seria, che mette Miriam proprio sotto i riflettori. E sbanca!

E da lì, lei finalmente fa vedere ciò che è realmente, ciò che ha dovuto reprimere fino a quel momento, anche a sua stessa insaputa.
Non è solo una madre, una moglie, come la società di quel momento la voleva esattamente, lei è molto di più, anzi, lei è anche molto altro.
Il ruolo in cui era intrappolata, quello di una donna dell’alta borghesia, che ha la vita piuttosto semplice e il capriccio facile, non le dispiace del tutto, ma nemmeno la soddisfa. Lei vuole realizzarsi, vuole lavorare (che stranezza, eh?!), vuole uscire la sera fino a tardi, vuole frequentare persone interessanti da cui imparare, vuole migliorarsi. E non ha paura, non teme nulla. Il suo essere sfrontata la tira fuori da diverse situazioni difficili.

Lei come autrice comica e come front woman, non è rivoluzionario?

Essere su un palcoscenico, vestita e addirittura a parlare di temi poco consoni per una signora di quegli annie in alcuni casi, forse ancora oggi, tutto questo era qualcosa fuori da ogni schema accettato e accettabile dalla società.
Se poi, quella donna è anche capace di dire cose sensate, ironiche e che facciano davvero ridere, all’ora è davvero del tutto straordinario.
Miriam porta sul palcoscenico la sua vita, le sue osservazioni, le sue esperienze concrete rendendole del tutto accattivanti e divertenti. Parla del tradimento di suo marito, del suo ruolo di madre e di tutto ciò che le ruota attorno. Ed il pubblico ride, chiede di più, vuole sapere di più su di lei.

Una serie di 8 episodi che filano lisci come l’olio, che intrattengono e divertono e che vi faranno innamorare di lei, la bellissima e divertentissima Miriam Meisel!

Ritmi serrati e dialoghi pazzeschi

Il ritmo e i dialoghi sono di un serrato pazzesco ed è forse proprio questa la caratteristica vincente di questa serie tv, che ti attrae e ti incastra sin dalla prima puntata, cosa stra-difficile da realizzare, se si pensa che normalmente riesco ad appassionarmi ad una serie solo alla terza o quarta puntata (ammesso che io dia questa possibilità!).

La seconda stagione della Signora Meisel

Nella seconda stagione, la nostra Mrs Meisel è intrappolata nel ruolo della donna che deve per forza riuscire a mettere insieme tutti i pezzi della sua vita: un ex marito, i figli, una carriera che deve prendere il lancio, un nuovo amore, una mamma che decide di scappare e di prendersi una pausa dalla sua vita.
Sì, è proprio questo sipario parigino in cui diventa protagonista addirittura la mamma di Miriam, in cui vediamo un’ambientazione adorabile e affascinante di Parigi.
E poi arriva finalmente il gran finale, dove Miriam arriva al fatidico bivio a cui, ancora nel 2020 tutte noi donne arriviamo – di certo non sono cambiate poi tanto le cose da quegli anni del dopoguerra se andiamo ad analizzare – famiglia o lavoro?
E deve rinunciare ad una parte di quella vita che stava costruendo mattone dopo mattone, con le sue uniche forze.

La terza stagione di “The Marvelous Mrs Meisel”

Las Vegas, luci, spettacolo, palcoscenico, conoscenze… tutto qui prende il sapore di un grande show, con tanto spazio a numeri musicali e vestiti di scena. Miriam finalmente esprime appieno tutto il suo potenziale prorompente, soprattutto sul palcoscenico di Harlem, lei, unica donna bianca davanti ad una platea scettica di neri.
Bello il rapporto con il suo ex marito, bella la dicotomia dei suoi genitori che hanno incrinato la propria esistenza e le proprie certezze per trovare una nuova strada, alla loro età, mentre lei la strada l’ha trovata, eccome!
Sullo sfondo di un futuro tutto da costruire, non senza ingoiare rospi e scendere a qualche compromesso, Miriam è un forte urlo di speranza.
Ma non sempre tutto va liscio…

Vale dire che sto già aspettando con ansia la quarta stagione, porca zozza?!

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