I segreti di Wind River: la condizione delle donne native americane

Last Updated on 29 Gennaio 2022 by Micaela

I segreti di Wind River è un thriller che si svolge nella riserva del freddo Wyoming.
L’intera storia mette in evidenza quanto sia ancora insito nella mentalità dell’uomo occidentale e bianco l’assoluta certezza di poter determinare le sorti di un altro essere umano a proprio piacimento, come se si trattasse di un oggetto inanimato, messo lì apposta per il proprio sollazzo solo perchè diverso. Diverso.

Quando si è giovani donne native americane si è spacciate

Quando “l’altro”, poi, è una giovane donna nativa americana, a quanto pare, il destino è segnato ben presto: deve essere vittima di abusi, di violenza e alla fine di morte. Non le è concesso di sognare in grande, di realizzare i propri progetti, perchè tanto lei è una di lì: che può mai volere un essere di quel tipo? Nulla. Non può avere desideri e sogni, non prova gioia o dolore, non può riscattare un passato fatto di annientamento. No. La storia si ripete. E si ripete di nuovo. Inesorabilmente. In mezzo al nulla di una natura bianca immacolata, ma spietata e feroce. Una natura trasformata dalla presenza dell’uomo che nemmeno la conosceva, quella natura. Eppure l’ha sconvolta.

I segreti di Wind River: la storia

Cory (Jeremy Renner) è un esperto cacciatore della zona, conoscitore di quelle terre e ben accetto dagli abitanti dalla riserva, si è integrato ed ha rispettato la storia di un popolo.
Durante una battuta di caccia, si imbatte nel cadavere di una ragazza che lui ben conosce, perchè figlia di uno di quegli abitanti, amico suo.
Il destino vuole che anche lui sia un padre che ha perso il proprio figlio, quindi si fa carico di trovare chi ha commesso quel crimine e di non averne alcuna pietà.
Sulla scena compare poi l’agente dell’FBI (Elizabeth Olsen) che non è affatto avvezza a muoversi in questi spazi e chiede l’aiuto di Cory. I due ripercorrono le ultime ore della ragazza, che è stata costretta a correre a piedi nudi nella notte in mezzo alla neve, fino a rimanere congelata da dentro e morire per collasso dei polmoni.
Una morte atroce.
La giovane è stata vittima di un branco di uomini abbrutiti dall’isolamento, dall’ignoranza, dal freddo, da un animo arido e gelido come quelle nevi in cui vivono. Si sentono padroni di quelle terre e di quegli abitanti. Loro, sono gli uomini che invece la propria terra ha scartato, sono coloro che non sono riusciti a trovare un proprio posto e un proprio senso se non in quelle condizioni e in quelle terre che non appartengono di certo a loro. E si sentono in diritto di sfogare il proprio disagio e il proprio fallimento come esseri umani su chi è più debole. Vigliacchi.

Questo è un film che solleva questioni ancora oggi vive, soprattutto se si pensa che si tratta di una storia vera. Qui, purtroppo, non si aprono scenari ottimistici se non fosse che è possibile pensare ad una convivenza collaborativa solo in certi casi, come un’eccezione e non come la normalità. Insomma, la strada è ancora lunga, ma intanto le donne di lì continuano a morire. In troppe.

Una curiosità sul cast de “I segreti di Wind River”

Jeremy Renner ed Elizabeth Olsen hanno lavorato precedentemente insieme sul set di svariati film Marvel e nel cast de I segreti di Wind River c’è anche un altro protagonista di una serie Marvel: Jon Berthal, il Frank Castle di The Punisher. Trovo sempre molto curiose queste coincidenze.

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